
Perché continuiamo a soffrire se Cristo è risorto?
Perché continuiamo a soffrire se stiamo celebrando il mistero centrale della vita cristiana? La Pasqua, la vittoria di Cristo sul peccato.

Il coraggio di Kosmas Balembang, parrocchiano sulla cinquantina, è certamente una delle ragioni grazie alle quali l'attentato terrorista perpetrato in prossimità della cattedrale di Makassar (Indonesia) domenica 28 marzo, dopo la messa delle Palme, non ha fatto morti.

Una “rabbina laica” in Francia e un gesuita psicologo in Italia ci invitano a considerare la fede come uno spazio che fa posto all'altro per confortarlo e per accompagnarlo. Parole semplici sullo stile di vita e sull'attitudine davanti alla morte, al fallimento e alla frustrazione: le sostanzia la lunga sapienza della Bibbia.

la vita segreta del profeta che salvò Israele

La sua memoria ricorre oggi, 29 ottobre, e anche se quasi più nessuno sa chi sia fu colui che presiedette il Concilio di Palestina che decise, tra l'altro, che i cristiani avrebbero festeggiato pasqua di domenica.

Nel suo libro intitolato “Risurrezione, istruzioni per l’uso” (Magnificat), Fabrice Hadjadj – filosofo e saggista – porta uno sguardo nuovo e pieno di finezza sul mistero di Cristo Risorto. Con la sua penna mordace egli ci offre un’altra visione della mattina di Pasqua: non quella – così spesso rappresentata – della tomba vuota, bensì quella di una folle corsa in cui Maria Maddalena, Pietro e Giovanni si spalleggiano. E il filosofo invita a domandarsi perché corressero: che si vinceva? Vi proponiamo un estratto del libro.

Una preghiera in musica dal tenore italiano amatissimo nel mondo

Nel 325 il Concilio di Nicea ideò un sistema di computo della data della pasqua cristiana basato sull'incrocio di calendario settimanale, lunare e solare: uno degli intenti di tale congegno matematico era l'esclusione della coincidenza tra la Pasqua ebraica e quella cristiana. Quest'anno il 14 nisan è caduto alla vigilia dell'inizio del Triduo, e in tempi di pandemia e di quarantena (cioè di estrema distanza sociale) questa prossimità asintotica diventa particolarmente consolante.

Una diretta tv e internet durante il periodo del Triduo Pasquale a Torino


Predica del Venerdì Santo 2019 nella Basilica di San Pietro


Francesco all'Udienza generale sul Triduo pasquale: “L’unico che ci fa rinascere di nuovo è Gesù Cristo. Nessun altro. E per questo non si deve pagare nulla, perché la giustificazione – il farsi giusti – è gratuito".


Come la Chiesa sia giunta a elaborare il sofisticato computo della sua festa principale – che tiene conto dell'equinozio di primavera come memoria della creazione, del plenilunio come memoria della Pasqua ebraica e della domenica come memoria delle risurrezione – è questione lunga e appassionante, cui presero parte imperatori angosciati. Non ci credete? Forse perché non v'immaginate come diventa difficile da reggere un mondo in cui alcuni digiunano e altri banchettano. O forse è una terribile icona del nostro mondo?

Nel nostro comune impegno a condurre una vita incentrata su Dio, dobbiamo tutti porci quotidianamente una domanda.

Piuttosto aboliamo la nostra tiepida ricerca di certezze...

3 modi in cui tutti possiamo amare contemplando la croce