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Il bacio di Giovanni Paolo II al bambino malato di Aids allontanato da tutti

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 18/05/20

Accadeva nel suo viaggio negli Stati Uniti del 1987. Protagonista il piccolo Brendan, un bambino di San Francisco. A raccontare l'episodio monsignor Dziwisz

Un incontro speciale è avvenuto nel 1987 tra Papa Giovanni Paolo II e un bambino malato di Aids. E’ uno degli episodi che più è rimasto impresso a monsignor Stanislaw Dziwisz, storico segretario particolare del Papa polacco, e attuale cardinale di Cracovia.

“Rispetto e amore”

Monsignor Dsiwisz racconta a L’Osservatore Romano (18 maggio) la «personalità straordinaria» di Giovanni Paolo II. «Penso al modo in cui trattava ogni persona che incontrava nella sua attività pastorale. Povero, debole, ammalato, lui si accostava sempre con grande rispetto e amore».

JOHN PAUL II
OR I CPP I Ciric

La storia di Brendan

Tra i tanti episodi, l’ex segretario del pontefice polacco ricorda quello che accadde nel settembre 1987, durante il viaggio in Usa. A San Francisco, nella tappa californiana, c’era una famiglia con un bambino malato di Aids. Si chiamava Brendan. A causa della sua malattia, era isolato da tutti. La sieropositività spaventava i suoi coetanei e le loro famiglie.

Lo ha “restituito” alla famiglia dopo il bacio

Allora «il Papa ha preso le mani Brendan nelle sue, le ha baciate. lo ha benedetto e lo ha “restituito” alla sua famiglia. Questo gente – sentenzia monsignor Dsiwisz – è stato più importante di una predica, sopratutto in quell’epoca».


JOHN PAUL II

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