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Il maggiordomo di Giovanni Paolo II racconta un miracolo avvenuto per intercessione di Wojtyła

JOHN PAUL II
AFP PHOTO / ALBERTO PIZZOLI
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In un'intervista, Angelo Gugel racconta di aver assistito a un esorcismo che il Papa realizzò in Piazza San Pietro

“Giovanni Paolo II ha fatto un miracolo per me e per la mia famiglia”, ha raccontato Angelo Gugel, maggiordomo che ha prestato servizio a tre Papi in Vaticano: Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

In un’intervista rilasciata a Stefano Lorenzetto per Il Corriere della Sera, Gugel racconta di aver tenuto tra le braccia Giovanni Paolo II dopo l’attentato in Piazza San Pietro da parte di Ali Agca il 13 maggio 1981, oltre ad essere stato la prima persona al mondo a figurare nell’Annuario Pontificio nella lista dei “Familiari del Papa”.

Gugel, aiutante di camera per 28 anni e che oggi ne ha 80, ha raccontato che dopo l’attentato una pietra bianca è stata inserita vicino alla colonna del Bernini per ricordare l’episodio e ha riferito qualcosa di poco noto: ne esiste un’altra uguale con lo scudo pontificio, situata nell’atrio dei Servizi sanitari del Vaticano, dove in quel giorno fatidico si ricorda il Papa a terra prima che venisse portato in ambulanza al Policlinico Gemelli. L’emorragia interna era così grave che perse tre litri di sangue. Il maggiordomo non lo abbandonò fin quando i medici non dimisero il Pontefice.

Gugel ha poi raccontato un miracolo realizzato dal Vicario di Cristo, salvato dalla Madonna di Fatima, a favore di Maria Luisa Dall’Arche, moglie di Gugel dal 1964. La prima figlia della coppia nacque morta. “Facemmo voto di mettere come secondo nome Maria a tutti i figli che la Madonna ci avesse concesso. Ne arrivarono tre: Raffaella, Flaviana e Guido. La quarta si chiama Carla Luciana Maria in onore di Karol e di papa Luciani. È nata nel 1980 per intercessione di Wojtyła”.

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