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Chiara Amirante: vi spiego come iniziare un percorso di guarigione interiore

CHIARA AMIRANTE
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La fondatrice di Nuovi Orizzonti, nel suo ultimo libro, offre una serie di consigli per vivere meglio con se stessi. “Il perdono, migliore balsamo per la guarigione”

Per fare l’esperienza della verità che ci guarisce e ci libera dai tanti condizionamenti dovuti alle nostre ferite, non è sufficiente fare verità con noi stessi, abbiamo bisogno di qualcuno che ci conosca bene e che ci ami fino al punto di saperci rivelare quelle verità di noi che non vogliamo sentirci dire perché noi stessi, per mille motivi, non le vogliamo ammettere.

Amore e non rancore

L’individuare le ferite più profonde che abbiamo ricevuto non deve diventare il pretesto per prendercela con le persone che ci hanno ferito e attribuire a loro la “colpa” di tanti nostri malesseri. Al contrario deve aiutarci a riacquistare consapevolezza di come alcune nostre reazioni e malesseri siano condizionati da queste ferite e proprio per questo noi abbiamo la possibilità di decidere di reagire diversamente rispetto ai tanti eventi che viviamo.

L’amore è fondamentale per sanare le tante ferite ancestrali che abbiamo ricevuto nell’infanzia e quelle che ogni giorno riceviamo. Molte volte però, magari inconsapevolmente, continuiamo a serbare rancore nei confronti delle persone che ci hanno ferito e non ci rendiamo conto che ogni volta che permettiamo al rancore di abitare in noi ci avvelena lentamente fino a renderci incapaci di donare e ricevere amore.

Il perdono

Il perdono è un grande dono che facciamo a chi ci ha ferito ma prima di tutto a noi stessi. Sì, perché il perdono è un potentissimo balsamo di guarigione capace di raggiungere la profondità delle ferite più dolorose e sanarle. Il perdono non solo sana la frattura che si è creata con gli altri, permettendoci di riconciliarci con chi ci ha ferito, ma rimargina anche la ferita presente nel nostro cuore che, con il veleno del rancore, rischia di diventare sempre più “infetta” e di “incancrenirsi”.

MOTHERHOOD
Photo by Gus Moretta on Unsplash
6 Siete più resistenti al dolore o a ciò che vi infastidisceI momenti difficili non sembrano tanto negativi se vengono vissuti con quella persona. Si è in grado di tollerare anche le cose che infastidiscono e si è pronti a perdonare e ad andare avanti.

Certamente è difficile perdonare chi in qualche modo ci ha causato una terribile sofferenza, ma solo se troveremo il coraggio di farlo, quella ferita si potrà rimarginare e finalmente il nostro dolore potrà diminuire fino a sparire del tutto. Il perdono è l’unico antidoto efficace contro il veleno del rancore, lo neutralizza e sana il cuore.

Il veleno nell’anima

Dio è infinita misericordia e ci rende nuovi con il suo Amore, con il sacramento della riconciliazione, ma se noi siamo i primi a non perdonarci, quel sottile rancore che conserviamo nei nostri confronti continuerà ad avvelenare la nostra anima, indurirà il nostro cuore, lo renderà incapace di lasciarsi raggiungere dalla Misericordia di Dio dall’amore degli altri e ci “ammaleremo” nell’anima.

L’aiuto della preghiera

La preghiera è un aiuto unico per potere avere la luce necessaria per riconoscere le tante persone che ancora non abbiamo perdonato, i tanti errori, difetti, debolezze, che non ci siamo perdonati, le tante ferite che noi abbiamo inferto agli altri, magari più o meno inconsapevolmente. La preghiera non solo ci dona discernimento per guardare a noi stessi, alla nostra storia, agli altri in verità, ma ci dona anche la forza necessaria per riuscire a perdonare ciò che ci ha segnato in profondità e che ancora facciamo fatica a riconoscere e ad accettare.

L’aiuto della gratitudine

Un altro potente balsamo per le ferite del cuore è la gratitudine. Purtroppo siamo sempre più ego-centrati perché ci nutriamo continuamente di narcisismo, consumismo, edonismo, egoismo, indifferenza. Cresciamo nella società del «tutto subito», «il mondo ruota intorno a me», «tutto mi è dovuto», e quasi non siamo più né abituati, né capaci, di gratitudine. Non sappiamo essere riconoscenti, né tanto meno sappiamo dire grazie di cuore.

Se è molto utile dedicare ogni giorno del tempo alla preghiera di ringraziamento, (nel caso che non si abbia il dono della fede a essere riconoscenti per tutte le cose belle che la vita ci regala), è altrettanto importante imparare a guardare il positivo delle tante persone con cui ci relazioniamo e ringraziarle per le cose belle che fanno, per le loro caratteristiche positive, crescere nella stima reciproca.

Non accontentarti di chiedere perdono e di perdonare ma ringrazia anche per le tante cose belle che gli altri, anche le persone che ti hanno ferito, in passato hanno fatto per te. Imparare a dire grazie, a focalizzare lo sguardo sul positivo invece che sul negativo. È un grande aiuto per custodire relazioni significative e per non permettere agli errori che tutti facciamo nel rapportarci agli altri, di dividerci dalle persone a cui vogliamo bene e che a loro volta ci vogliono bene (anche se non sempre sono in grado di dimostrarcelo così come noi desidereremmo).

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Pagine: 1 2

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