Aleteia logoAleteia logoAleteia
lunedì 24 Gennaio |
Santa Marianne (Barbara) Cope di Molokai
Aleteia logo
Approfondimenti
separateurCreated with Sketch.

“Papal Foundation” e “Legatus”: la finanza americana frena le donazioni al Vaticano?

PASSETTO ROME

© CPP/CIRIC

Il celebre Passetto di Borgo è stato riaperto al pubblico dopo il suo restauro. Si tratta di un passaggio fortificato tra il Vaticano e Castel Sant’Angelo, che i Papi prendevano per andare a mettersi al riparo. L’ultimo a prenderlo fu Clemente VII nel 1527.

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 14/09/18

Nella lettera il cardinale Wuerl scrive: «In discussione è ora come iniziare a portare in modo efficace un nuovo livello di risanamento per le vittime che hanno sofferto così tanto e per i fedeli affidati alle nostre cure che anche sono rimasti feriti dalla vergogna di queste terribili azioni ed hanno messo in discussione la capacità del loro vescovo di assicurare la necessaria leadership». (Il Messaggero 12 settembre).




Leggi anche:
Pietro convoca i Vescovi di tutto il mondo per parlare degli abusi

L’indagine su Bransfield

Youtube

Veniamo a monsignor Bransfield, di cui sono state accettate le dimissioni per raggiunti limiti di età pochi giorni dopo il compimento dei 75 anni previsti per il ritiro.

Nei giorni scorsi, scrive l’Huffington Post (13 settembre) Francesco ha autorizzato un’indagine sulle nuove accuse di molestie sessuali nei suoi confronti. Accuse che nel suo caso riguardano molestie sessuali nei confronti di adulti. Quindi non si tratta di un crimine di pedofilia (nei confronti di minori), ma di abusi di potere e sessuali nei confronti di maggiorenni. Su Bransfield pendevano già due indagini per presunte molestie (nel 2007 e 2012, in quest’ultimo caso su minori) che sono terminate con l’archiviazione.


DANIEL PITTET, OFIARA PEDOFILII

Leggi anche:
La vergogna dei 301 preti pedofili in Pennsylvania. Nel mirino anche i vescovi insabbiatori

Lo scontro sull’IDI

Tra questi tre alti prelati e il Papa i rapporti non sono tesi da qualche settimana, ma già da tempo. Lo dimostra platealmente quello che è accaduto tra Bergoglio e la “Papal Foundation” nel mese di marzo 2018.

Ufficialmente, ha scritto Catholic Herald (24 marzo 2018), una rivolta dei donatori laici ha impedito che venisse trasferita in Vaticano la somma di 25 milioni di dollari che il Papa avrebbe chiesto per risollevare le sorti dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (IDI) di Roma. L’ospedale, di proprietà della Provincia italiana della Congregazione dei Figli dell’Immacolata Concezione, è stato travolto da un crac finanziario e i suoi ex vertici sono indagati per il dissesto da decine di milioni di euro (Il Tirreno, 15 giugno 2017).




Leggi anche:
Nuova legge antiriciclaggio di Papa Francesco: più controlli sullo Ior

Il rinvio dell’udienza

Il board dell’associazione caritativa statunitense si è diviso dopo la richiesta del Vaticano di sostenere il piano triennale di rilancio dell’Istituto. Il risultato è stato quello di una rottura con la Santa Sede, al punto che è stata rinviata l’annuale udienza privata con Bergoglio.

Secondo una lettera firmata da Wuerl – che ricordiamo è il presidente – indirizzata alla stessa fondazione, l’udienza non si terrà «fino a quando non si raggiunga un accordo sulla missione e struttura della fondazione e sulle sue relazioni con la Santa Sede».




Leggi anche:
Le finanze del Vaticano sono trasparenti? Facciamo chiarezza

Clima molto teso

Nella fondazione ci sarebbero forti tensioni tra i donatori eanche nei confronti dello stesso Wuerl. Un quadro poco nitido, come si evince da un articolo pubblicato su Life Site News, (marzo 2018).

Dal Vaticano non è trapelato nulla in merito a questa vicenda, né Francesco si è espresso. Ma i contorni restano foschi. Il dato certo è che con le vicende in cui sono implicati Wuerl, Bransfield e McCarrick, il clima difficilmente si potrà svelenire.

Lo “stop” di Legatus

Altra tegola finanziaria arriva dalle imprese cattoliche americane, che fanno parte dell’associazione di imprenditori denominata Legatus.

  • 1
  • 2
  • 3
Tags:
donazionifinanza vaticanavaticano
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni