Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

Iscriviti alla Newsletter

Aleteia

7 fatti sul Purgatorio che dovreste conoscere

DUSZE CZYŚĆCOWE
Condividi

Come funziona il Purgatorio e come aiutare le anime che vi si trovano

Il Catechismo della Chiesa Cattolica segnala che il Purgatorio è una “purificazione finale” che devono effettuare per arrivare in Cielo “coloro che muoiono nella grazia e nell’amicizia di Dio, ma sono imperfettamente purificati, sebbene siano certi della loro salvezza eterna”.

Questa realtà è poco nota o non è ben compresa. Per questo motivo e per essere ben formati sul Purgatorio, presentiamo sette fatti che ogni cattolico deve conoscere sulla sua esistenza e sul modo di aiutare concretamente le anime che si trovano in Purgatorio.

1. La sua esistenza è menzionata nella Bibbia

Riferimenti al Purgatorio si ritrovano in vari passi della Bibbia, nella fattispecie nei Vangeli di Matteo (12, 32) e Luca (12, 59) e nella Prima Lettera ai Corinzi (3, 15).

2. Si può offrire un’indulgenza per un’anima del Purgatorio

La Indulgentiarum Doctrina segnala nella sua norma numero 15 che un cattolico può ricevere un’indulgenza plenaria “in tutte le chiese oratori pubblici o, per quelli che ne usano legittimamente, semipubblici”, seguendo le condizioni abituali – Confessione sacramentale, Comunione eucaristica e preghiera per le intenzioni del Papa.

Il 2 novembre si commemorano tutti i fedeli defunti, e in quel giorno si può ottenere un’indulgenza plenaria per l’anima di una persona cara, familiare o amico.

3. Le anime del Purgatorio possono essere degli intercessori

Santa Caterina da Siena ha affermato che le anime del Purgatorio che sono state liberate dalle loro tristezze non dimenticheranno mai i loro benefattori sulla Terra e intercederanno per loro presso Dio. Oltre a questo, quando la persona in questione arriverà in Cielo la accoglieranno.

Le loro preghiere proteggono i loro amici dai pericoli e li aiutano a superare le difficoltà. Santa Caterina da Bologna ha affermato in un’occasione: “Ho ricevuto molti grandi favori da parte dei santi, ma favori molto maggiori dalle anime sante (del Purgatorio)”.

San Giovanni Macias era un altro santo che aveva una grande devozione per le anime del Purgatorio, e con le sue preghiere, soprattutto il Rosario, è riuscito a liberarne 1,4 milioni, secondo quanto affermava egli stesso dopo una rivelazione divina.

In cambio, ha ricevuto grazie straordinarie e abbondanti da queste persone che sono giunte in Cielo grazie alle sue preghiere, e al momento della morte di questo santo peruviano si dice che venne consolato dalle stesse anime che aveva aiutato a liberarsi dal Purgatorio.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni