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13 mistiche hanno visto le anime del Purgatorio: sono tristi e sofferenti

DUCH, ZJAWA
Unsplash | CC0
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Santa Brigida, Natuzza, Santa Faustina: le loro visioni hanno molti punti in comune. Ecco le descrizioni dettagliate di ciò che hanno visto

10) Beata Caterina Emmerick (1774-1824)

Suora agostiniana tedesca che ricevette le stimmate, era particolarmente dedita alle anime del Purgatorio, delle cui numerose apparizioni fece sempre delle relazioni circostanziate, in base alle quali le anime prendono parte reciproca al loro stato e provano consolazione e gioia, se alcune di loro vengono liberate o giungono a gradi meno dolorosi di purificazione. Le anime che si trovano già nel più alto grado, ottengono da Dio la libertà di manifestare il loro amore apparendo, per consolarle, a quelle che soffrono ancora le pene più gravi, o a persone devote ancora vive.

Vide anche gli angeli condurre dal Purgatorio al Paradiso le anime, le cui figure grigie, man mano che ascendevano, diventavano più chiare e splendenti, finché entravano a far parte della beatitudine in tutta la loro gloria.

11) Suor Orsola Benincasa (1547-1608)

Fondatrice dell’Ordine delle Teatine, ricevette le stimmate due anni prima della morte ma fin da giovane conobbe le palpitazioni estatiche, che preannunciavano l’estasi. Ebbe grande devozione per le anime del Purgatorio e a volte prese su di sé le loro pene. Si narra di un episodio avvenuto mentre assisteva sua sorella Cristina che stava per morire. La venerabile si accorse che la sorella era stata presa da una terribile paura del Purgatorio. Per confortarla e liberarla da quell’angoscia, Orsola pregò Dio di voler condonare alla morente le pene del Purgatorio e far soffrire piuttosto lei al suo posto. Il Signore accolse la sua preghiera e Cristina fu subito liberata dai tormenti e dalla paura, morendo serenamente. Orsola, invece, venne immediatamente colta da grandi dolori che non l’abbandonarono più fino alla morte.

12) Maria Simma (1915-2004)

Per molti anni i libri di Maria Simma sul Purgatorio sono stati dei veri best-seller dell’editoria religiosa. Riteneva che la vocazione assegnatale da Dio fosse quella di aiutare le anime del Purgatorio con la preghiera, la sofferenza espiatoria e l’apostolato. Già dall’infanzia era venuta in aiuto delle anime del Purgatorio con preghiere, guadagnando loro delle indulgenze. A partire dal 1940, le anime del Purgatorio vennero certe volte a domandarle soccorso in preghiera. Nel giorno di tutti i santi del 1953, la Simma cominciò ad aiutare i defunti con sofferenze espiatorie. Durante la settimana che segue la festa di tutti i santi, pare che le anime del Purgatorio ricevano delle grazie tramite l’intervento della Madonna. Il mese di novembre sembra pure essere per loro un tempo di grazie particolarmente abbondanti.

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