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Spiritualità
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Conoscevate queste alternative per pregare il rosario?

PREGHIERA DEL ROSARIO DI NOTTE CON FIACCOLE

TIZIANA FABI / AFP

Lucia Graziano - pubblicato il 13/10/22

“Ma come? Esiste più di un modo per recitare la corona del rosario?”.
Beh, in effetti sì: il classico schema che tutti conosciamo fu reso popolare dai frati domenicani; ma, nel corso dei secoli, anche altre famiglie religiose svilupparono tecniche alternative per pregare tenendo in mano la coroncina. Un piccolo tesoro di spiritualità da riscoprire: e magari anche sperimentare, perché no?

Il rosario a sei decine di santa Brigida

Tradizionalmente, se ne attribuisce l’invenzione a santa Brigida di Svezia (1303 – 1373), che avrebbe sentito il desiderio di creare un nuovo schema di preghiera in omaggio a quanto aveva appreso nel corso di una delle sue visioni. Alla mistica svedese era stata rivelata infatti l’età che aveva la Madonna nel momento in cui fu assunta in cielo: sessantatré anni. 

Quello dell’età della Vergine Maria è dato che va preso cum grano salis (se non altro perché, come vedremo, altri santi ricevettero in visione informazioni discordanti). Un’altra affermazione di cui non si ha conferma è quella per cui fu proprio santa Brigida a inventare, personalmente, questa nuova forma di preghiera; quel che è certo è che il “rosario brigidino” si sviluppò nel tardo Medioevo in ambienti legati alla spiritualità della mistica svedese; Nel 1515 era sufficientemente diffuso da spingere papa Leone X a esprimersi esplicitamente sull’argomento, lodando la bontà di questa forma di preghiera.

La recita del rosario brigidino richiede una corona particolare, composta da sei decine. Per ognuna di esse, si medita su un mistero e si recita la classica sequenza di dieci Ave Maria, un Padre Nostro e un Credo. Infine, sul filo pendente di tre grani che chiude la corona, vengono recitate altre tre Ave Maria (portando così la cifra totale a sessantatré, in omaggio appunto ai sessantatré anni della Vergine) e un ulteriore Padre Nostro (portando così la cifra totale a sette, in omaggio ai sette dolori di Maria). 

Nei primi secoli della storia moderna, il rosario a sei decine ebbe grande diffusione (e anzi: in alcune regioni della Francia, fu popolarissimo fino al XIX secolo. Non a caso, la Vergine di Lourdes apparve a Bernadette stringendo in mano proprio una coroncina a sei decine). Dirò di più: la stringa finale di tre grani, oggi immancabile in ogni corona del rosario, è una “invenzione” legata proprio al rosario brigidino. In origine, non era un elemento universalmente presente: molti dipinti risalenti al medioevo e alla prima età moderna mostrano delle coroncine del rosario che non presentano ancora questo elemento.  

Per recitare il rosario brigidino, si comincia con l’enunciazione del mistero del giorno; a seguire, dieci Ave Maria, un Padre Nostro e un Credo.

Al termine della corona, sui tre grani finali, si recitano tre Ave Maria e un Padre Nostro. 

Naturalmente, vista la presenza delle sei decine, anche i misteri aumentano di uno, secondo questo schema:

Misteri Gaudiosi(lunedì e giovedì)

  • L’immacolata concezione di Maria
  • L’annunciazione dell’arcangelo Gabriele a Maria
  • La visita di Maria a santa Elisabetta
  • La nascita di Gesù a Betlemme
  • La presentazione di Gesù al Tempio
  • Il ritrovamento di Gesù tra i dottori del Tempio

Misteri Dolorosi (martedì e venerdì)

  • L’agonia di Gesù nell’orto degli ulivi
  • La flagellazione di Gesù alla colonna
  • La coronazione di spine di Gesù
  • Il viaggio di Gesù al Calvario sotto il pesante legno della Croce
  • La crocefissione di Gesù
  • Gesù morto tra le braccia di Maria

Misteri Gloriosi(mercoledì, sabato e domenica)

  • La resurrezione di Gesù
  • L’ascensione di Gesù al Cielo
  • La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli apostoli riuniti nel cenacolo
  • L’assunzione di Maria al cielo
  • L’incoronazione di Maria, regina del cielo e della terra
  • La protezione di Maria

La corona francescana delle gioie di Maria

Questa forma di preghiera fu sviluppata all’inizio del XVI secolo da Giacomo della Marca (1393 – 1476), santo francescano che, nel corso di una visione, ricevette l’informazione per cui la Vergine Maria visse per settantadue anni prima di salire al cielo. Da questo spunto, nacque uno schema di preghiera mediante il quale venivano offerte alla Madonna settantadue Ave Maria, sgranando i nodi di un rosario a sette decine. In pieno stile francescano, il rosario medita esclusivamente sulle gioie vissute dalla Madonna, secondo uno schema a sette misteri che rimane invariato per qualsiasi giorno della settimana. 

Per recitare il rosario francescano, si comincia con l’invocazione “o Dio, vieni a salvarmi; signore vieni presto in mio aiuto”, seguita da un Gloria al Padre

Oggigiorno, si suggerisce ai fedeli di inserire a questo punto anche la preghiera di Fatima (“Gesù mio, perdona le nostre colpe…” etc), evidentemente non presente nello schema originale. 

Per ognuna delle sette decine, si procede all’enunciazione del mistero e alla recita delle consuete preghiere, seguendo questo schema:

  • Il gaudio provato da Maria all’annuncio dell’arcangelo Gabriele
    A seguire: un Padre Nostro, dieci Ave Maria, un Gloria
  • Il gaudio provato da Maria nella visita a santa Elisabetta
    A seguire: un Padre Nostro, dieci Ave Maria, un Gloria
  • Il gaudio provato da Maria alla nascita di Gesù
    A seguire: un Padre Nostro, dieci Ave Maria, un Gloria
  • Il gaudio provato da Maria all’adorazione dei Magi
    A seguire: un Padre Nostro, dieci Ave Maria, un Gloria
  • Il gaudio provato da Maria al ritrovamento di Gesù al Tempio
    A seguire: un Padre Nostro, dieci Ave Maria, un Gloria 
  • Il gaudio provato da Maria nel vedere Gesù risorto
    A seguire: un Padre Nostro, dieci Ave Maria, un Gloria 
  • Il gaudio provato da Maria nella propria Assunzione al cielo
    A seguire: un Padre Nostro, dieci Ave Maria, un Gloria. 

La recita del rosario si chiude con un Salve Regina e con due Ave Maria finali, in omaggio ai settantadue anni vissuti dalla Vergine. Segue la preghiera:

O Signora Santa, Regina santissima, Madre di Dio e Madre di Misericordia, Regina della Pace e Avvocata nostra, ti abbiamo offerto questa Corona in memoria delle tue sette allegrezze, in segno del nostro desiderio di appartenere a Te come tu sei appartenuta al Signore. Per questo, con San Bonaventura ti diciamo: «Io sono tutto tuo: e ogni mia cosa è tua, o Vergine benedetta sopra tutte le cose». Intercedi affinché ci sia fatto il dono di grazia di poter servire Dio e il prossimo, e in fedeltà con le promesse del nostro Battesimo, di rinnegare il male in tutte le sue forme per poter essere come te, o Immacolata, figli del Padre celeste, fratelli del Signore nostro Gesù Cristo e abitazioni dello Spirito Santo. Aiutaci a vivere impegnando la nostra vita per il Vangelo, obbedendo alla Chiesa, sempre pronti a testimoniare la nostra fede davanti agli uomini, affinché, da te protetti, soprattutto nell’ora della nostra morte, possiamo giungere con te nella gloria dei cieli. Amen.

Il rosario dei sette dolori di Maria

Di tutt’altro tenore sono le meditazioni che vengono proposte ai fedeli che recitano “il rosario dei sette dolori”, inventato nel XIV secolo dai Servi di Maria e divenuto particolarmente popolare alla metà del Trecento, negli anni della Peste Nera.

Nel corso dell’età moderna, la coroncina dei sette dolori andò incontro a una graduale perdita di popolarità, che si interruppe bruscamente nel 1982 grazie alla esplicita richiesta della Madonna di Kibeho. Nel corso di due distinte apparizioni, il 27 marzo e poi il 31 maggio dello stesso anno, la Vergine – addolorata per le guerre che insanguinavano l’Africa e il mondo – domandò alla veggente Marie Claire Mukangango di recitare e far recitare proprio questa coroncina.

Per recitare il rosario dei sette dolori si segue uno schema di preghiera molto facile:

  • Maria nel tempio ascolta la profezia di Simeone

A seguire: “Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”

A seguire: sette Ave Maria

  • Maria fugge in Egitto per salvare Gesù

A seguire: “Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”

A seguire: sette Ave Maria

  • Maria smarrisce e ritrova Gesù

A seguire: “Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”

A seguire: sette Ave Maria

  • Maria incontra Gesù che porta la croce

A seguire: “Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”

A seguire: sette Ave Maria

  • Maria ai piedi della croce

A seguire: “Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”

A seguire: sette Ave Maria

  • Maria è presente alla crocifissione e morte di Gesù

A seguire: “Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”

A seguire: sette Ave Maria

  • Maria accompagna Gesù alla sepoltura

A seguire: “Madre di misericordia, ricordaci ogni giorno la Passione di Gesù”

A seguire: sette Ave Maria

La recita della corona si conclude con la preghiera finale:

Irradia, o Maria, su tutta l’umanità la luce di grazia della tua fiamma d’amore, ora e nell’ora della nostra morte. Per Cristo nostro Signore, amen

Il rosario con le clausole

A inventarlo fu, nel 1409, il certosino Domenico di Prussia, alla ricerca di uno schema di preghiera che agevolasse quanto più possibile la meditazione. A tal fine, Domenico stilò un elenco di cinquanta clausole da recitare, all’interno dell’Ave Maria, dopo le parole “il frutto del tuo seno, Gesù”. Le clausole, che richiamavano cinquanta episodi evangelici legati alla vita del Cristo, avevano lo scopo di rendere sempre diverse le cinquanta Ave Maria, costringendo il fedele a tenere alta l’attenzione lungo tutta la recita del rosario. 

Entro la metà del XV secolo, questo metodo di preghiera si era già diffuso in tutta Europa attraverso la rete dei monasteri certosini; nel 1921, a fronte agli scrupoli di chi si sentiva a disagio nel modificare il testo dell’Ave Maria, la Santa Sede precisò che questa forma di rosario poteva essere recitata in assoluta serenità. Nel corso dei secoli, molti autori di testi spirituali crearono la propria versione delle clausole; qui riportiamo quelle originali, proposte da Domenico di Prussia.

Per recitare il rosario con le clausole, si procede nella solita maniera ma eliminando l’enunciazione dei misteri. 

All’interno di ogni Ave Maria, seguendo questo schema, si inserisce una clausola tra la frase “benedetto è il frutto del tuo seno” e la frase “Santa Maria, madre di Dio, prega per noi peccatori”: 

1. Gesù, concepito dallo Spirito Santo all’Annuncio dell’Angelo

2. Gesù, che insieme a te che lo hai concepito, visitò sant’Elisabetta

3. Gesù, che, vergine di corpo e d’anima, tu hai partorito con gioia

4. Gesù, che hai allattato al tuo seno verginale, adorando in lui il creatore

5. Gesù, che hai avvolto in fasce e deposto in una mangiatoia

6. Gesù, che gli Angeli celebrarono cantando il Gloria in excelsis, e i pastori visitarono a Betlemme

7. Gesù, che fu circonciso l’ottavo giorno, e ricevette il nome di Gesù

8. Gesù, che i Magi adorarono colmandolo di doni

9. Gesù, portato da te al Tempio e presentato a Dio, suo Padre

10. Gesù, ricevuto nelle braccia del vecchio Simeone, e riconosciuto dalla santa vedova Anna

11. Gesù, col quale fuggisti in Egitto, a causa della persecuzione di Erode

12. Gesù, col quale sei tornato alla tua terra sette anni dopo, avvertita dall’angelo

13. Gesù, smarrito a Gerusalemme quando aveva dodici anni, e ritrovato da te nel tempio dopo tre giorni

14. Gesù, che ogni giorno cresceva in età e grazia davanti a Dio e agli uomini

15. Gesù, che Giovanni ha battezzato nel Giordano e indicò come l’Agnello di Dio

16. Gesù, che, avendo digiunato quaranta giorni nel deserto, ha vinto le tentazioni del nemico

17. Gesù, che, dopo aver scelto i discepoli, annunciò il regno di Dio

18. Gesù, che aprì gli occhi dei ciechi, guarì i lebbrosi, rialzò i paralitici e liberò i posseduti dal demonio

19. Gesù, i cui piedi furono bagnati di lacrime da Maria Maddalena, asciugati con i suoi capelli, unti col suo profumo

20. Gesù, che risuscitò Lazzaro e altri morti

21. Gesù, accolto trionfalmente dal popolo nel giorno delle Palme

22. Gesù, che nell’ultima Cena istituì il sacramento del suo Corpo e del suo Sangue

23. Gesù, che nel giardino, dopo aver pregato a lungo, sudò sangue abbondante

24. Gesù, che, andando incontro ai suoi nemici, si consegnò volontariamente nelle loro mani

25. Gesù, avvinto e legato con forza dagli inviati dei Giudei, e condotto così al gran sacerdote

26. Gesù, che, accusato falsamente, fu bendato, fu colpito e coperto di sputi

27. Gesù, dichiarato, davanti a Caifa e Pilato, degno del supplizio della croce come un malfattore

28. Gesù, spogliato delle sue vesti e crudelmente flagellato per ordine di Pilato

29. Gesù, coronato di spine, rivestito di un manto di porpora e salutato come re per beffa dai soldati

30. Gesù, condannato ad una morte infame e condotto al supplizio tra due ladroni

31. Gesù, inchiodato sulla croce e abbeverato di fiele e d’aceto

32. Gesù, che, pregando per i suoi uccisori, disse: “Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno.

33. Gesù, che disse al ladrone crocifisso alla sua destra: “In verità, ti dico, oggi sarai con me in paradiso”

34. Gesù, che disse a te, sua Madre: “Madre, ecco tuo figlio”; e a Giovanni: “Ecco tua Madre”

35. Gesù, che dall’alto della croce gridò: “Mio Dio, mio Dio, perché mi hai abbandonato?”

36. Gesù, che disse: “Ho sete!”, e dopo aver gustato l’aceto gridò: “Tutto è compiuto”

37. Gesù, che alla fine esclamò: “Padre, nelle tue mani, affido il mio spirito”

38. Gesù, che per noi, poveri peccatori, soffrì una morte crudele e dolorosa

39. Gesù, il cui costato trafitto dalla lancia fece sgorgare il sangue e l’acqua per il perdono dei nostri peccati

40. Gesù, il cui sacro Corpo deposto dalla croce, fu accolto fra le tue braccia secondo una pia opinione

41. Gesù, il cui corpo avvolto in un sudario e unto d‘aromi fu deposto nel sepolcro da uomini pietosi

42. Gesù, il cui sepolcro fu sigillato e che i giudei hanno custodito

43. Gesù, la cui santa anima scese agli inferi, per condurre in paradiso i santi patriarchi

44. Gesù, che resuscitò il terzo giorno, riempiendo te, la dolce sua Madre, d’una gioia ineffabile

45. Gesù, che dopo la sua Resurrezione apparve spesso ai suoi discepoli e amici per fortificare la loro fede

46. Gesù, che, davanti a te ed ai suoi apostoli, è salito al cielo e si è seduto alla destra del Padre

47. Gesù, che, come aveva promesso, inviò sui discepoli lo Spirito Santo nel giorno di Pentecoste

48. Gesù, che infine ti ha chiamato a sé, dolce sua Madre, ponendoti alla sua destra e coronandoti di gloria

49. Gesù, che voglia chiamarci dopo questa miserabile vita, noi servi suoi e tuoi, e accoglierci nel Regno di suo Padre

50. Gesù, che regna col Padre e lo Spirito Santo, e con te Santissima Madre, trionfante e glorioso per sempre

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