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In mostra a Baltimora il “Messale di San Francesco”

SAINT FRANCIS' MISSAL
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Il Walters Art Museum di Baltimora (USA) presenta ospita attualmente un impressionante manoscritto del XIII secolo. Il “Messale di San Francesco d’Assisi” sarebbe una reliquia per contatto del Poverello. Avrebbe fondato l’Ordine dei Frati Minori dopo aver pregato con quel testo.

Il manoscritto attualmente esposto al Walters Art Museum di Baltimora sarebbe all’origine dell’Ordine dei Francescani. Questo messale è nientemeno che quello utilizzato da san Francesco e dai suoi compagni per comprendere la volontà di Dio a loro riguardo. Siamo nel 1208 e Francesco d’Assisi discute con due dei suoi discepoli l’avvenire della loro vocazione e il piano di Dio per loro. Solo che tutti e tre hanno caratteri ben temperati e non arrivano a un punto d’intesa. Allora andarono insieme a messa a San Nicolò, una chiesa di Assisi dove Francesco andava spesso a partecipare alla messa.

Entrarono e aprirono il messale, che si trovava sull’altare. Il testo che cadde loro innanzi li esortava a rinunciare ai beni terreni. Una seconda volta, i tre frati decisero di aprire il Messale a caso, e fu un altro passaggio concernente la rinuncia ai beni di questo mondo a capitare sotto al loro sguardo. Non c’è due senza tre: tornarono ad aprire a caso il Messale e tornò loro davanti quello stesso testo! Dio parlava chiaramente, l’ordine francescano dovette nascere.

Restaurato e digitalizzato

In ragione di questo possibile contatto con il Santo, i Francescani di tutto il mondo considerano il libro – oggi noto come “Messale di San Francesco” – come una reliquia per contatto. E sono in molti a recarsi a Baltimora per vederlo. Infatti, il Messale di san Francesco appartiene alla collezione permanente del museo cittadino e fa parte dei cimelî più celebri. È appena tornato ad essere esposto all’attenzione del pubblico dopo due anni di restauro, perché il Messale (in ispecie la sua fragile rilegatura) aveva risentito dei molti secoli di utilizzo. Attualmente restaurato e stabilizzato, è in corso anche la sua digitalizzazione per il sito dei manoscritti del museo Walters: presto sarà dunque consultabile in tutto il mondo. Sarà prevista la possibilità di aprire una pagina a caso?

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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