Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Grazie a Maria siamo finalmente liberi di amare

HOLY MARY
Di finchfocus - Shutterstock
Condividi

Una testimonianza ricchissima di un sacerdote missionario per anni in Siberia, don Ubaldo Orlandelli. La Madonna lo ha sempre accompagnato e sorpreso, soprattutto nel giorno della Festa dell’8 dicembre.

di Costanza Miriano

Un sacco di gente mi aveva parlato di don Ubaldo Orlandelli prima che lo conoscessi: il prete che stava in Siberia, il prete che quando tornava in Italia andava sulla neve in ciabatte e a fare incontri in camicia hawaiana, perché ovunque fosse più caldo di quarantacinque sotto zero per lui era estate, il prete amico di Nembrini e degli ortodossi che gli regalarono la famigerata pelle dell’orso “morto di raffreddore”, e poi in Italia il prete dei malati terminali, e prima l’allenatore di atletica e quello che costruiva stadi… Insomma, uno dalle mille vite, dovevo conoscerlo. Così gli abbiamo chiesto di tenere una catechesi ai Santi Quattro Coronati, e ora grazie alla cara amica Elena possiamo offrirvene la trascrizione (anche perché la registrazione non è stata ottima, visto che era senza voce: dice che in Siberia non gli era mai successo, col freddo morivano anche i batteri, invece adesso col monsone…).

 

L’Immacolata Concezione è l’inizio della libertà per l’uomo; la vera libertà che soltanto Dio può portare: la libertà d’amare.

Fino a che Maria non ha detto “Avvenga di me secondo la tua volontà”, l’uomo non poteva amare come dopo questa frase, perché Dio non si era ancora incarnato. Dio non era ancora diventato un uomo, con la sua presenza nel ventre di Maria. Accade una cosa mai accaduta nella storia prima. Accade un avvenimento possibile per tutti gli uomini, che prima non potevano mai provare. Ogni uomo diventa capace  – entrando Dio nella storia,  facendosi uomo, morendo e risorgendo – l’uomo diventa capace, se segue Cristo liberamente, di amare il nemico. Questo nella storia non era mai accaduto. Tutti sappiamo che è impossibile amare un nemico. Maria, l’Immacolata, ha amato quella sorpresa enorme. Pensate una ragazzina, in una mentalità… in un luogo in cui la mentalità è farisaica, in cui il moralismo è all’ennesima potenza. Nel Vangelo le persone che Gesù sgrida di più sono proprio i farisei. Addirittura dice, guardando i sacerdoti: “Le prostitute vi passeranno davanti nel Regno dei cieli”. Quindi porta un amore che non è giudicato dalla Legge. Porta un amore gratuito e libero.

Quando avevo nove anni mi domandavo qual era il senso e l’utilità della vita e dopo un paio d’anni, verso gli undici anni, mi sono dato questa risposta: è lasciarsi amare e amare. E allora dicevo: “Se l’amore è la cosa fondamentale della vita di ogni persona, chi mi insegna ad amare di più?”. E sentii proprio questo nel Vangelo: ama i tuoi nemici. Quando ho sentito questo ho detto: “Io mi voglio donare a  chi rende possibile questo amore”. E ho detto ai miei genitori: “Vado in seminario”. Ma io vengo da una regione in cui i sacerdoti non sono molto popolari. Il detto in questa regione è: ‘Se vedi nero spara a vista, perché è un prete o un fascista’. Vengo dall’Emilia Romagna. Ecco, i miei genitori non erano molto contenti che io andassi in seminario, perché non era una cosa di cui si potevano vantare con qualcuno. Io sono un po’ testone e quindi sono scappato di casa. Però mi hanno visto e allora poi mio padre, da casa mia al seminario ci sono 9 km, quindi mio padre mi è venuto a prendere. Scandalo in famiglia: non ti amiamo? Cosa ti abbiamo fatto? Ho detto: “No, voglio semplicemente andare a fare il sacerdote, niente di male”. “Come niente di male? Ci lasci così? Abbiamo faticato una vita per darti una posizione!”.

Sì, perché i miei genitori –  noi siamo due fratelli –  avevano costruito due alberghi, uno per me e uno per mio fratello, quindi eravamo già a posto per tutta la vita. Mi dice mia madre: “Ma perché vuoi andare in seminario?”. Oggi risponderei in un altro modo,… ai tempi risposi: “Perché voglio aiutare gli altri”. Allora mia madre dice: “Ma vedi, se fai il prete, i preti non hanno i soldi, possono aiutare poca gente. Se tu fai l’albergatore guadagni un sacco di soldi e poi dopo aiuti tutti quelli che vuoi”. Però vedeva che non mi convinceva e mi ha detto: “Senti, aspetta fino a 18 anni e poi dopo se vuoi vai in seminario”. Ho detto: “Va bene”. Ho vissuto l’età della stupidera – come la chiama mia mamma – che di solito va dai 14 ai 18 anni, però mi hanno detto che adesso , in questo periodo, in questo momento della storia, è stata anticipata… e posticipata. E ho combinato tanti guai insomma. Ciò che mi teneva lontano dai guai forse è il fatto che mi piaceva fare tanto sport… Anche se stasera non sono il ritratto della salute. E un giorno c’è stata una festa, un ultimo dell’anno.  Eravamo 300 amici,  perché avendo gli alberghi a disposizione si poteva fare un sacco di giochi, di feste, di tutto… Alla mattina ero l’unico sobrio: chi si era drogato, chi aveva bevuto…  non si capisce cosa… E io ho detto: “Ma se questo è il giorno in cui festeggiamo e si vuole essere felici…”. E sono stato lì a riflettere e ho detto “Ma guarda che non va bene così”. Ai tempi c’era il militare obbligatorio e allora io, facendo tanto sport, avevo conosciuto ad un esame di allenatore, un maresciallo che era responsabile del gruppo sportivo dei Carabinieri e allora mi chiamò lì. Però era a Bologna. Io ero a Salsomaggiore Terme – 90 Km –  e allora per i miei genitori era lontano…  e quindi hanno parlato con qualcuno, così ero a 20 minuti da casa dopo a fare il carabiniere.

Dopo un po’ di tempo nella mia vita, tornando a casa, riflettevo sempre su questa questione e dicevo: “Vorrei fare qualcosa”. Facevo sempre tanto sport, allenavo della gente; essendo l’allenatore più giovane di un centro sportivo, mi facevano fare tutti gli allenamenti più tecnici, più difficili, che gli altri non volevano fare e cioè i lanci (peso, disco, martello, giavellotto) e il salto con l’asta… Se lo facessi adesso povero materasso. Ma… ho detto “Provo a portare i ragazzi a fare qualche cosa che gli rafforzi la volontà, perché così magari non bevono, non si drogano… Faccio un campo sportivo. Mio padre mi sgridava perché ero poco a casa. Allora mi dice: “Insomma, smettila”. Ho detto: “Senti papà, dammi due anni di tempo, io faccio un campo sportivo in paese, una squadra di calcio, poi ti aiuto in albergo”. “Va bene” mi ha detto. Allora andavo in Comune tutte le mattine, finché al sindaco dopo 7-8 mesi che mi vedeva tutte le mattine, quando mi vedeva gli veniva il tic nervoso.

Non mi voleva dare il terreno per il campo sportivo. Alla fine me l’ha dato e abbiamo fatto una squadra di calcio, che poi … Nel frattempo avevo conosciuto una ragazza che mi ha detto: “Te devi stare solo con me”. Io ho detto: “Perché solo con te? E tutte le altre? Sei un’egoista”. Eh sì, perché dove si fanno le cure termali, le persone venivano ai tempi per 15 giorni e le mie fidanzate duravano 15 giorni, poi andavano via e ne arrivava un’altra. Il problema era l’anno successivo se cambiavano periodo. E avevo incontrato degli amici di Comunione e Liberazione, fondata da un certo don Giussani, che mi dicevano: “Ha ragione la tua fidanzata”. Che tra l’altro era di Milano e mi portava – perché aveva un’amica che faceva i canti russi – mi portava ad ascoltare questi canti russi, che ci andavo proprio solo per amore, perché era una stufata, non mi piacevano. Però andavo. E lì avevo conosciuto questo padre Scalfi, che aveva fondato questa Russia Cristiana,… che non mi piaceva mica tanto poi. Gli amici di paese mi dicevano: “Non metterti con una che sei fregato tutta la vita”. E praticamente non era il ragionamento molto diverso dai ragazzi di oggi insomma…. Ma io non è che ho solo ascoltato gli amici di CL o quelli di paese.

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni