Aleteia
mercoledì 28 Ottobre |
Santi Simone e Giuda
For Her

L'amore è una scelta ... sì, di far soldi speculando su fede e omosessualità

AMEN, GIOIELLI, LESBO

amen collection | Youtube

Annalisa Teggi - pubblicato il 31/05/19

Mescolano rosari e diavoletti, angeli e amore saffico: quando la pubblicità vuole farci la morale, ma non fa altro che ostentare un cinismo assetato di clienti, svilente verso le persone.

Ascolto due brani in sottofondo mentre scrivo, per concentrarmi sul buon senso anziché sul livore. La bellissima Marilyn Monroe ci ricordava che i diamanti sono i migliori amici delle ragazze;  la carismatica Liza Minnelli nel suo Cabaret ballava e cantava dicendo che i soldi fanno girare il mondo. Ecco, ci sarebbe poco da aggiungere a queste grandi verità, se non fosse che siamo così sottoposti a un capillare lavaggio del cervello che le cose più evidenti diventano nascoste. Ribadiamo l’ovvio, dunque.

Diamanti e soldi

Uno: la pubblicità serve a vendere un prodotto per far guadagnare soldi all’azienda che lo produce. Due: alle donne piacciono i gioielli perché hanno una naturale giusta inclinazione alla vanità, o predisposizione alla bellezza. Risultato: diamanti e soldi, così come da copione di Marilyn e Liza. Invece oggi dobbiamo sorbirci in tutte le salse l’upgrade umanitario-impegnato delle campagne pubblicitarie: il prodotto viene promosso sotto le mentite spoglie di uno spot che si fa carico di un messaggio sociale. Come per insinuare: non stai spendendo soldi per acquistare un frigorifero, stai investendo sulla salvaguardia del pianeta; non stai comprando un vestito, indosserai una bandiera per difendere la pace nel mondo.


GUCCI FASHION

Leggi anche:
Gucci fa sfilare teste mozzate, Armani non ci sta. Perché l’anima ha bisogno di fiorire anche in un guardaroba autunno/inverno

È riprovevole, ma siamo così abituati alla cosa che viviamo in un mondo al contrario in cui Marilyn sarebbe accusata di ledere la causa delle donne, ostentando il suo amore per i diamanti: le urlerebbero contro “le donne non si comprano!”. Eccome invece se si comprano! E non solo le donne, ma anche gli uomini e i bambini (diceva giusto ieri Stefania Garassini che i giovani stentano sempre di più a distinguere una pubblicità da un’informazione). Si comprano tutti, tutti siamo coccolati come clienti. Eh sì, abbiamo eccellenti customer care e scarsissima cura alla persona. La pubblicità ha sempre voluto vendere, solo che oggi si impegna anche a circuire con un moralismo umanitario: è un trucco, e il trucco funziona se si vede il meno possibile.

E così, tra i molti messaggi subdoli di cui veniamo riempiti, capita di incontrare in prima serata TV e sui social networks la pubblicità dei gioielli Amen presentati col loro nuovo cavallo di battaglia, lo slogan: l’amore è una scelta. Generico, ammiccante, positivo, inclusivo, dolce. Sono gioielli ispirati al tema religioso (crocifissi, rosari, angeli, medagliette chiamate – guarda il caso – miracolose; collezioni dal nome tonante tipo Vita Christi) a cui viene associato un video promozionale in cui compare ogni genere di declinazione affettiva, accennata in punta di piedi ma non meno evidente: la famiglia tradizionale, la gravidanza, il compleanno dell’adolescente, l’affetto per il cane e … la relazione omosessuale. Perché ormai è il cavallo di battaglia su cui galoppano tutti.


CELINE DION, CULLE

Leggi anche:
Celine Dion sposa la causa del gender neutral: niente rosa e azzurro per i bambini

Cosa stiamo guardando? Una campagna di supporto alla propaganda LGBT? Una provocazione? Un ingannevole proposta della fede? Tutte queste sfumature senz’altro presenti non devono farci perdere di vista la base, più terra terra. È uno spot, serve a vendere un prodotto: non serve a mandare un messaggio, ma a cercare acquirenti. Più sono meglio è.

View this post on Instagram

Presto Amen gioielli sarà disponibile in tutta la Svizzera 🇨🇭 Bald wird der Schmuck Amen in der ganzen Schweiz erhältlich sein 🇨🇭 Bientôt des bijoux Amen seront disponibles dans toute la Suisse 🇨🇭#zurich #lugano #bern #geneva #gioielli #bracciali #anelli #collana #schmuck #armbänder #bijoux #bracelets #biel #summer #chiasso

A post shared by amen gioielli (@amengioielli.ch) on

Posso indignarmi nel vedere una ditta che specula sull’immaginario della fede. E uso il verbo «specula» non senza averlo vagliato; per quanto abbia letto e riletto le proposte di questa azienda, non ci trovo un autentico nesso con l’esperienza religiosa. Un esempio? Lo spot dedicato al braccialetto pensato come regalo per la Prima Comunione (titolo roboante: “La vita di Gesù – il film”) parla della vita di Gesù come di un racconto che si tramanda da generazioni. Stop! Non è la favola dei tre porcellini. Con Gesù non siamo nell’ambito del racconto, ma della storia. E attenzione: è uno scivolone sempre meno innocuo, anzi meditato, quello di spostare il Vangelo nella raccolta dei libri di fantasia. Questa fraudolenza, ammantata di delicatezza, mi indirizza a pensare a un progetto aziendale ben poco spirituale; aggiungiamoci che fanno parte dei charms di questa ditta anche ferri di cavallo e diavoli.


RIHANNA MET

Leggi anche:
Sfregio alla vera bellezza della liturgia e della moda alla corte della papessa Rihanna (FOTO)

Insomma è molto semplice, in fondo. È analisi di mercato: quanto è grande il laghetto dei pesci spiritual-friendly? quanti ne posso pescare con un rosario? quanto acchiappa il ciondolo con l’angelo? e se ci aggiungo il diavoletto ne pesco di più? Ecco, possiamo indignarci giustamente in quanto gente dalla fede autentica, ma più che far lievitare la bolla del livore occorre, più semplicemente, farla scoppiare.

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
fedeomosessualitàpubblicita
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
PRAYER
Philip Kosloski
Resistete alla “tristezza del diavolo” con qu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Catholic Link
7 armi spirituali che ci offrono i santi per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni