Ricevi Aleteia tutti i giorni
Iscriviti alla newsletter di Aleteia, il meglio dei nostri articoli gratis ogni giorno
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

È una casa sull’albero, il progetto di Renzo Piano per l’Hospice Pediatrico di Bologna

RENZO PIANO, HOSPICE, BOLOGNA
Condividi

Posata la prima pietra, sorgerà accanto al Bellaria: immerso in un bosco e sopraelevato, l’Hospice accoglierà 14 bambini e le loro famiglie. Un luogo in cui il dolore vissuto può essere alleviato e accompagnato al cielo.

Al piano terra ci sarà solo la zona di accoglienza, nel piano interrato il parcheggio e il centro logistico. Il cuore, dunque, della struttura è l’edificio centrale al primo piano che si sviluppa attorno a un giardino interno. Alla trasparenza del vetro si alternerà l’opaco del legno, quasi un simbolo della nostra vista che vede e non vede un senso oltre dolore, la speranza dell’eterno che fa i conti col buio della mortalità. Come già detto,  sono previsti dei lucernari, oscurabili a comando, affinché anche chi è costretto a letto possa guardare il cielo.

Pannelli fotovoltaici, geotermia e altri sistemi innovativi rendono questo ospedale un edificio altamente sostenibile.

Leggi anche: “Affida la tua malattia a Dio!” David Buggi: una diagnosi feroce, una vita felice

La casa sull’albero

Quando gioca, il bambino è il più serio e intelligente degli esseri viventi. Mette a fondamento ciò che l’adulto dimentica o giudica risibile. Renzo Piano ha guardato il sogno di molti bambini, avere una casa sull’albero, e l’ha tradotto in un progetto di assistenza e cura. Forse ha intuito che i bambini sanno sostenere il peso di cose tremende e terribili, non sono ingenuamente assorti tra le nuvole come vorrebbe lo stereotipo. O meglio, sanno tenere insieme le nuvole e la terra … proprio come un albero. Fare di un albero una casa è un’intuzione bella e drammatica, è la cosa più umana che esista, e se ne sta in un cantuccio della nostra anima infantile.

Leggi anche: “La pienezza della vita sta nella verginità e nella morte”

Perché l’albero affonda le sue radici verso il basso, ma protende i rami al cielo. Cos’è l’uomo se non un terrestre che mira alle stelle? Un mortale con un seme d’immortalità, anche. Nessuno più di Chesterton me lo ha fatto capire, leggendo Il Napoleone di Nottong Hill. Nel momento supremo della propria morte il protagonista si ricorderà della sua audacia infantile nel giocare sugli alberi:

Come l’albero cade, così riposerà. Hanno detto che è una frase triste e cupa, ma è l’essenza di ogni gioia profonda. Io faccio in questo momento ciò che ho fatto in tutta la mia vita: la sola cosa che ci renda felici, la sola cosa che ci renda universali. Io mi attacco a qualcosa. Io faccio come fanno i veri saggi. Quando un bimbo va in giardino, s’impadronisce di un albero e dichiara: “Quest’albero sia tutta la mia proprietà”, allora quell’albero tocca l’inferno con le sue radici e le stelle con i suoi rami.

BOY, CLIMB, TREE
Shutterstock

In questo Venerdì Santo non si può non pensare che tutti gli alberi che abbracceranno i bambini del Hospice sono il Legno a cui anche Gesù fu inchiodato e da cui cominciò la storia della Resurrezione.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.