Ricevi Aleteia tutti i giorni
Comincia la tua giornata nel modo migliore: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Aurora è morta a soli otto anni. Eppure il suo nome sa di profezia

Aurora Maniero
Unknown | Fair use
Condividi

Aveva vinto il Premio della Bontà nel 2014. Muore poco dopo che i suoi genitori si sono sposati in Chiesa, proprio come aveva desiderato lei

A volte le parole possono davvero aiutare.

Perché un conto è dire “seppellisco la mia bambina” un  altro è sapere che la sto accompagnando al cimitero. Cimitero significa dormitorio. Hanno messo a letto la loro bambina. Aurora.

Morta a otto anni, il 10 agosto 2017. Solo otto anni. Aurora, che nel nome ha scritto che è nata per arrivare per prima e spargere luce. Acquarellare il cielo di rosa e violetti e promettere il sole. La luce piena, intera, gialla. Il giorno.

Ho letto anche sulle pagine di cronaca cittadina del Corriere e su Il Mattino di Padova della sua vita. Di come la metà sia stata spesa in ospedale e comunque in aperta battaglia contro il neuroblastoma che l’aveva colpita. Ho letto del fatto che era molto amata, dai genitori, i nonni, la sorellina. I compaesani, i compagni, il parroco.

Era già finita sui giornali perché nel 2014, ancora all’inizio della sua malattia, aveva ingaggiato una raccolta fondi per il reparto oncoematologico dell’ospedale pediatrico padovano.

Della sua capacità di motivare, coinvolgere, attirarsi affetto e simpatia e convincere le persone a spendere tempo e soldi per dare sollievo a bambini gravemente malati e a fornire attrezzature utili a migliorare diagnosi e terapie. Cose piccole, per carità, eppure grandi, commoventi, al loro modo potenti. Di quella potenza evangelica, già biblica. Quella del Dio che con la bocca di bambini e lattanti rende nota la Sua forza.

Aveva ricevuto il “Premio della Bontà Sant’Antonio di Padova” per quel salvadanaio riempito con caparbietà da lei e da chi si era fatto convincere ad imitare la sua generosità. Quella dei bambini che vedono un bisogno e provano seriamente, in modo tutt’altro che infantile, a rispondervi.

Aurora ha gli occhietti vispi, due virgole sorridenti nelle foto che si possono vedere sul web quando la malattia ancora non aveva affondato i denti troppo a fondo.

Gli ultimi scatti risalgono a pochi giorni prima della morte. Lei era in carrozzina, ma calzava una corona di fiori.

Pagine: 1 2

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni