
Ognuno di noi è il preferito agli occhi di Dio
Nel giorno della festa di San Giovanni apostolo, il discepolo che Gesù amava, il Vangelo ci annuncia che ciascuno di noi è il preferito agli occhi di Dio

Cristo non finisce in croce, ma passa da essa per approdare alla Resurrezione, aprendo anche a noi il passaggio alla vita eterna.

Nelle scuole c'è una duplicità di criterio che favorisce una visione anticristiana

Perché continuiamo a soffrire se stiamo celebrando il mistero centrale della vita cristiana? La Pasqua, la vittoria di Cristo sul peccato.

Ecco com'è (spiritualmente) una persona risuscitata

Gli angeli ci invitano ad aprire i nostri sensi a una realtà che trascende ciò che è meramente sensibile

L’evangelista Marco ci dice che i discepoli non credettero subito perché avevano il cuore indurito. Se il Vangelo ce lo riporta è forse per dirci che anche da credenti ognuno di noi combatte sempre con la propria incredulità.

Siete anche voi tra quelli che patiscono un po' la freddezza dei propri sentimenti intorno alle celebrazioni di Pasqua? Questa omelia di Padre Maurizio Botta fa per noi.

Passiamo la vita cercando di fuggire da ciò che ci fa soffrire, mentre Gesù ci chiede di guardarlo in maniera diretta esorcizzando la paura che quelle ferite esercitano su di noi.

Fin dall’inizio si è tentato di ridurre la resurrezione a una questione semplicemente umana, perché è più facile dire che la resurrezione è una montatura che accettare che essa sia un fatto reale

Risuscitare con Cristo è voltare pagina, è diventare strumento di Dio, pennello dell'opera più meravigliosa: la Creazione

San Leone Magno spiega l'obiettivo del lasso di tempo tra la resurrezione e l'ascensione

Questi personaggi biblici hanno ricevuto un dono di vita miracoloso

E trova la risposta, la pace e la felicità sentendo Gesù pronunciare il tuo nome

Gli uomini santi che appaiono nella storia pasquale offrono lezioni importanti a tutti i cristiani

Solo col Risorto possiamo risorgere. Solo per mezzo di Cristo possiamo attraversare incolumi la morte. Non solo però al termine della nostra vita terrena, bensì anche ora, nella vita di sempre, attraverso le innumerevoli morti che ci infliggiamo l'un l'altro.

Situata all'ingresso di un famoso cimitero di Lima, invita alla riflessione in ore difficili per l'America Latina nella sua lotta al coronavirus

Mi ero infilata in un sentierino appena battuto, che si inerpicava nel bosco. Mentre scendo mi volto un attimo: una donna mi sta seguendo. Capelli tinti di rosso Tiziano, pochi denti in bocca, ma un sorriso aperto. Ci si saluta, si inizia a chiacchierare.