Aleteia
lunedì 26 Ottobre |
Santi Luciano e Marciano
For Her

Alce Nero, da sciamano a catechista: avremo un santo Pellerossa?

BLACK, ELK, SIOUX

Thomas Lightningbolt | Youtube

Annalisa Teggi - pubblicato il 04/04/19

È soprattutto grazie alla testimonianza di sua figlia Lucy che abbiamo il ritratto più autentico di questo grande guaritore Sioux convertito al cattolicesimo e con una causa di beatificazione aperta.

Lo conosciamo come Alce Nero il Sioux, ma in realtà fu Cervo Nero il Lakota. Tutto nasce da un problema di traduzione; non di poco conto è notare che proprio il termine “Sioux” è un dispregiativo che significa “meno che vipere”. Ma nella traduzione errata di un nome c’è tutto il valore simbolico che è, per ogni uomo, la ricerca del proprio vero nome. Quando Alce Nero si convertì al cattolicesimo aggiunse al suo nome indiano, Black Elk, quello di Nicola. Capire il proprio nome, la propria vocazione è il viaggio di una vita intera. Ciascuno può incontrare sulla propria via di Damasco la voce del Cielo che, come un tuono, cambia rotta alla vita e trasforma chi fu Saulo in Paolo.


BATTESIMO THIANA NEMETH

Leggi anche:
“L’Amore era lì per me!”. Dal deserto dell’ateismo al miracolo della conversione a Cristo

Voci più terrestri avrebbero voluto che il ritratto di Alce Nero si fermasse ai suoi primi 27 anni di vita, prima dell’incontro con la fede cristiana: si credeva di poter speculare editorialmente sul ritratto di un Pellerossa indomito e triste, il buono e sconfitto, che s’incrocia negli stereotipi dei film western. Per fortuna una delle sue figlie, Lucy, ha detto la verità intera sul padre e c’è chi l’ha ascoltata. Il 14 novembre del 2017 i vescovi statunitensi riuniti a Baltimora hanno approvato il sostegno per la causa di beatificazione di Nicholas W. Black Elk. Possiamo avere un’idea approfondita e chiara di tutto ciò, della storia umana e delle vicissitudini editoriali di Alce Nero, in un libro a firma di Maurizio Stefanini per l’editore Mimep Docete.

STEFANINI, ALCE,NERO
Mimep Docete

Leggerlo mi ha catapultato nelle grandi praterie americane, tra lo scalpitare delle mandrie di bisonti e le danze attorno al fuoco, ma mi ha anche riportato al centro di me stessa: conoscere la storia di Alce Nero è rimettere a tema il cammino profondo di ciascuno, rispondere a una chiamata in mezzo alla guerra e alla nebbia quotidiana.

[…] il suo problema non era stato di vocazione, ma a proposito dello strumento migliore per condurla. (da Alce Nero. Un Beato tra i Sioux)

Tutto il senso della sua vita ruotò attorno al significato da dare a una visione avuta a 9 anni. C’era una chiamata in quella trama di immagini, ma Chi lo stava chiamando?

La strada nera, la strada rossa

Una sintetica biografia di Alce Nero potrebbe essere allettante come il trailer di un film: nato il primo dicembre 1863 e morto il 19 agosto 1950, era cugino di Cavallo Pazzo; a 12 anni combatté al Little Big Horn, a 24 andò in Europa col circo di Buffalo Bill, a 27 fu ferito a Wounded Knee. Poi nel 1904 si convertì al cattolicesimo e fu battezzato, da quel momento spese i giorni fino alla morte come instancabile educatore alla fede cattolica per la sua gente.


WOMAN, STREET, CROSS

Leggi anche:
Ogni strada, ogni quartiere è una terra santa se Dio è la nostra compagnia

Come ogni storia umana autenticamente vissuta è la storia di una ricerca, anche molto sofferta. C’è una linea di demarcazione molto netta nella parabola di vita di Alce Nero: è il percorso di un uomo che ardeva dal desiderio di aiutare il suo popolo e conobbe il dolore, il desiderio di vendetta, il rammarico; poi fu protagonista di una rinascita e poté adempiere la sua vocazione a guarire le ferite di chi aveva accanto. C’è un prima, segnato dall’amarezza che espresse in queste parole:

È difficile seguire una grande visione, in questo mondo buio, pieno di ombre mutevoli. Tra queste ombre gli uomini si perdono. (Ibid)

C’è un dopo, segnato dall’incontro con il vento della Buona Novella che portò un abbraccio alle tribù degl’Indiani d’America massacrati e sviliti dall’uomo bianco:

In tutto le cose buone vengono da Dio a causa della tua fede. Gli Stati Uniti – tutta la gente – dovrebbero avere fede in Dio. Tutti noi soffriamo su questa terra. Ma, lasciatemelo dire, Dio ha in serbo per noi un posto speciale quando la nostra ora sarà arrivata. (Ibid)

Tutto il dramma, i cambiamenti e la chiamata di una vita intera apparvero sotto forma di visione ad Alce Nero alla tenerissima età di 9 anni, durante un’esperienza di quasi pre-morte. Comprendere il senso di ciò che vide fu un impegno profondo, non sempre lineare nel corso degli anni.


ANZIANA, DONNA, AFRICA

Leggi anche:
Il sorriso contagioso di nonna Helen che con dieci dollari sfama sette nipoti

Gli fu progressivamente chiaro che il suo compito nella comunità Sioux doveva essere quello di mediatore tra il mondo degli Uomini e quello degli Spiriti, poi di Uomo della Medicina. Quando aderì alla chiesa cattolica divenne un catechista indaffaranto, preparato ed entusiasta; in quest’ultima missione, forse, la mediazione con il Cielo e l’idea della medicina s’incontrarono nel modo più virtuoso possibile. Come per i grandi profeti della Bibbia, colpisce la presenza prepotente e autorevole che la Voce della visione reclama su Alce Nero:

Soltanto col passare degli anni, via via che crescevo, il senso di quelle immagini e di quelle parole diventava più chiaro; e perfino adesso so che quella volta mi fu mostrato più di quel che son capace di dire. (Ibid)

THE FOUNDING OF MARYLAND
PD
The Founding of Maryland (1634)

Due immagini di quella visione lo accompagnarono nel discernimento del proprio compito: la strada nera e la strada rossa. Le attraversò entrambe, la prima era buia ed era la strada della guerra e della dispersione dei Pellerossa; la seconda era il suo percorso iniziatico come sostegno, in qualità di guaritore, del suo popolo. Il nero si mescolò al rosso, e ci fu un momente cruciale in cui la morte della strada nera avrebbe potuto oscurare l’orizzonte intero: a soli 27 anni Alce Nero visse sulla sua pelle il massacro di Wounded Knee, simbolicamente uno dei momenti più macabri della resa della civiltà dei Pellorossa all’esercito statunitense. Vide cose orribili su quel campo di battaglia:

Noi scendemmo lungo il torrente asciutto, e ciò che si vedeva era terribile. Donne e bambini morti e feriti, e bambini piccoli, sparsi dappertutto, colpiti mentre cercavano di fuggire. I soldati li avevano inseguiti, su per il burrone, mentre scappavano, e li avevano massacrati là dentro. A volte li trovavamo ammucchiati, perché si erano stretti tra di loro per difendersi; altri erano sparsi qua e là. Oppure c’erano mucchi di persone uccise e dilaniate, dove le palle dell’arma a carro erano esplose. Vidi un bambino piccolo che cercava la mammella della madre, ma la madre era insanguinata e morta. (Ibid)

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
conversioneindiani americanirecensioni di libri
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Gelsomino Del Guercio
Scomunicato Vlasic, ex padre spirituale dei v...
fedez don alberto ravagnani
Gelsomino Del Guercio
Fedez e don Alberto Ravagnani: confronto su s...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
Padre Fortea exorcista
Francisco Vêneto
Il demonio e le chiese date alle fiamme: per ...
EVGENY AFINEEVSKY
Camille Dalmas
Come Afineevsky ha recuperato l‘estratto sull...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni