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Il vero piacere erotico nel fidanzamento

couple, love,
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Come si fa a provare il vero piacere erotico? Cosa dirà mai la chiesa di questa roba? Siete sicuri che bisogna prima provare per poter capire se l’altro corrisponde alle tue aspettative?

Perché ne dovrebbe valere la pena?

Ma perché fasciarsi la testa? Perché non fare semplicemente quel che dice il cuore? Qual è il fine di ‘sta castità e quali sono i vantaggi? La risposta è nell’indovinello: il fine è mettere chiarezza nella relazione, purezza, limpidezza (tutti sinonimi di castità). Faccio brevemente un elenco:

Con la castità vengono eliminati i doppi messaggi: con il rapporto sessuale dico con il corpo che sono tutto tuo, mentre cinque minuti dopo andiamo a mangiare la pizza e ognuno paga per sé. Con il corpo dico ti appartengo mentre nella vita quotidiana ognuno bada a se stesso. Da fidanzati, non ti sembrerebbe assurdo mettersi sulle spalle un mutuo insieme, aprirsi un’attività insieme, comprarsi una macchina insieme? La domanda da farsi è: perché non condividiamo i soldi ma il corpo invece sì? Sono più importanti i soldi o il mio corpo?

La castità mette chiarezza: in ogni coppia ingarbugliata che incontriamo, nel momento in cui fanno entrare la castità nella loro relazione, automagicamente tutti i nodi vengono al pettine, tutte le situazioni iniziano a chiamarsi per nome. Tutto diventa limpido (–> casto). Provare per credere.

La castità ti fa puntare in alto: con la castità si vive una forma così alta di rispetto per l’altra persona che mette la relazione ad un livello molto serio, importante, elevato, altissimo. L’altro è così prezioso per me che devo fare un cammino insieme per poterlo ricevere in dono e per poter decidere fino in fondo se voglio donarmi completamente. È il contrario di darsi per scontati. Donarsi è una cosa seria! Se vuoi provare il vero piacere sessuale devi creare intimità vera, elevatissima, altrimenti è solo appagamento fisico di un bisogno, ma il piacere vero te lo sogni!

La castità amplifica tutti i canali di comunicazione: il linguaggio del corpo è il canale di comunicazione più forte che ci sia; fai l’amore con la tua ragazza e poi non avete più niente da dirvi perché vi siete detti tutto nell’atto sessuale, mai successo? La castità aiuta a parlare il linguaggio della tenerezza, dello sguardo, ti obbliga a risolvere i problemi parlando fino alla fine, ti costringe all’ascolto. Spesso invece si esce insieme, una volta si parla, un’altra si litiga e un’altra ancora si va a letto insieme, ma poi le situazioni non si risolvono fino in fondo.

Leggi anche: Come si può vivere la castità al giorno d’oggi?

La castità dona libertà: non crea quel legame fortissimo che solo il corpo sa fare. Hai presente quando hai lasciato quel ragazzo/a con cui c’eri andato a letto insieme? Difficilissimo, una parte di te si rompe e vivi quasi un tradimento! Ti senti che le hai lasciato una parte di te ed in parte è proprio così; una parte di te che era troppo intima, delicata, un dono sproporzionato che è esclusivo solo per la donna o l’uomo della tua vita.

Una domanda che spesso viene fuori sulla castità riguarda il come viverla, cioè cosa è lecito fare, cosa non è lecito, cosa è permesso. Secondo me questo punto di vista è sbagliato e ci distoglie da quello che è il fine primo della castità, e cioè il rispetto, il dono totale di se stessi, la trasparenza e la verità del rapporto, il puntare in alto per raggiungere il vero piacere sessuale.

Controindicazioni

C’è solo una controindicazione nel vivere la castità nel fidanzamento ed è quella di nascondere dietro questo dono incredibile e coraggioso che una coppia si fa un rifiuto del contatto fisico.

Nota bene

Castità non vuol dire mettere una X sul calendario per dire “anche oggi siamo stati bravi e non siamo finiti a letto insieme”. Questo non serve a nulla o, tutto al più serve a mettersi sul petto la medaglietta del bravo cristiano dell’anno.

Castità vuol dire purezza e non vuol dire assolutamente non contatto. Vuol dire crescere nella tenerezza e non vuol dire rifiutare il contatto fisico altrimenti è sterile ed è solo uno sforzo immane che non serve a nulla. Se il tuo corpo è in stato reattivo, ovvero rifiuta il contatto e non gode del piacere della tenerezza, allora bisogna rizzare le antenne a mille!!! C’è un problema!!! Ci sono ferite, chiusure, casini da risolvere con urgenza massima con una persona competente. Qui c’è da pregare che il Signore ci metta le mani e guarisca la ferita e c’è da fare un percorso umano (psicoterapeuta!). Non riuscire ad aprirsi e non riuscire a godere è un guaio serissimo.

Per concludere

Essendo il fidanzamento un tempo a termine, una prova, il dono di se stessi non può essere illimitato. Non posso mai dire di essere completamente tuo, è una bugia, e non starei nella verità. Di conseguenza la castità nel fidanzamento si vive nella continenza, non fine a se stessa, ma come strumento di crescita di coppia.

Leggi anche: Sono rimasti casti per 1175 giorni e hanno capito come si fa l’amore

Per alcuni è piú semplice vivere la castità (ad esempio quelle coppie in cui entrambi lo scelgono e decidono di viverlo dal principio), per altri è difficilissimo perché o l’altro non è d’accordo (e qui è d’obbligo leggere la storia di Daniel e Chiara), oppure si decide di viverla ad un certo punto della storia, oppure proprio nun gliela si fa’ proprio…
Ricordatevi che è un dono, una grazia da chiedere, ci vuole coraggio ad andare controcorrente e a puntare in alto!

Viceversa il matrimonio non è un momento di prova, ma è uno stato illimitato nel tempo che permette un dono illimitato di se stessi ed una condivisione totale, incluso il corpo nel rapporto sessuale. Mentre nel fidanzamento è impossibile dire (nei fatti) sono completamente tuo (perché è una prova appunto), nel matrimonio diventa il sigillo necessario (non ausiliario) affinché una coppia possa dichiararsi effettivamente sposata e vivere appieno il matrimonio. Infatti: vi siete mai chiesti come si rinnova il sacramento del matrimonio? Se per rinnovare il sacramento della prima confessione devo confessarmi e per rinnovare il sacramento della prima comunione devo accostarmi a ricevere la comunione, per rinnovare il sacramento del matrimonio cosa devo fare??? Devo fare l’amore con mio marito/mia moglie. In Genesi 2 troviamo

I due si unirono e diventarono una carne sola. (Gen,2)

Non c’è nessun rito (la celebrazione del matrimonio come rito è stata introdotta dalla chiesa moltissimi anni dopo) e nessun ristorante. Si diventa sposi facendo l’amore, punto. Per questo fare l’amore nel fidanzamento è un’ambiguità senza fine. Per la Chiesa fino a che i due sposi non fanno l’amore non sono sposati realmente. Vi rendete conto di quale levatura è capace la Chiesa riguardo alla sessualità e al piacere erotico? La castità è lontanissima dall’essere un “NO”, ma è lo spazio più elevato ed intimo di una coppia che addirittura supera il rito celebrato in chiesa con un sacerdote. Avete mai trovato un altro posto che vi indichi come vivere il vero piacere sessuale in maniera così totalizzante ed elevata?

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