Aleteia
mercoledì 28 Ottobre |
Santi Simone e Giuda
For Her

Guglielmo ha gridato: "Ti amo, Dio, ti amo"

IENE, GUGLIELMO, DIO

Le Iene

Annalisa Teggi - pubblicato il 26/03/19

Lo scoop de Le Iene si imbatte nella sorprendente confessione di uno dei ragazzi a bordo del pullman sequestrato poi incendiato a San Donato milanese.

La giornalista de Le Iene Alice Martinelli è di spalle, ma s’intravede lo stesso un sussulto di stupore che le spalanca leggermente le labbra quando Guglielmo stravolge all’improvviso la trama dello scoop. Doveva parlare di amori giovanili, invece il giovanotto ha tirato fuori Dio.

Guglielmo è uno dei 51 ragazzi che sono stati sequestrati sul pullman da Ousseynou Sy lo scorso 20 marzo e ha vissuto in prima persona l’epilogo provvidenzialmente lieto, ma spaventoso, a San Donato milanese.

Passato il panico, passata la fase delle polemiche, in attesa che forze dell’ordine e giustizia procedano nelle indagini, restano loro come protagonisti assoluti: 51 giovanissimi che hanno conosciuto troppo presto il confronto serrato con l’ombra della morte.


SAN DONATO MILANESE

Leggi anche:
San Donato Milanese: «Da qui non uscirà vivo nessuno» ma si sono salvati tutti

Quasi tutto il clamore mediatico ruota attorno a Rami e alla sua meritata cittadinanza, col rischio che questo ragazzo venga strumentalizzato, di qua e di là, con finalità ben più misere che valorizzare il suo gesto audace di sfidare il pericolo e chiamare i soccorsi. Più si conoscono dettagli di quei 40 minuti da incubo, più emerge un quadro corale di solidarietà tra le vittime (studenti, insegnanti) … che nulla toglie al valore dei singoli, anzi lo incornicia nel quadro più a fuoco possibile. Nessun uomo è un’isola, neppure nei momenti più cupi.

Un grido d’amore in fuga

Un automobilista ha ripreso le concitate fasi della liberazione degli ostaggi del bus sulla Paullese, all’altezza di San Donato: quel breve video inquadra la fuga dei ragazzi, l’intervento mirato ed eccellente dei Carabinieri e poi l’incendio del mezzo. Sono frammenti scandagliati fotogramma per fotogramma, in un brevissimo passaggio si sente un ragazzo che grida: ti amo.


DAVID BUGGI

Leggi anche:
David Buggi: a 17 anni morì offrendo la sua sofferenza per tutti i giovani

Alice Martinelli ha pensato molto bene di andare a capire che storia c’è dietro quell’urlo, e si è inoltrata in un viaggio che le ha regalato altri “amori” e una sorpresa finale. È bello constatare che il giornalismo si lasci ancora stupire da copioni che non ha messo in programma.

Il servizio curato da lei per Le Iene e andato in onda il 24 marzo è un’indagine a lieto fine: si tratta innanzitutto di scovare qual è il volto dietro quel grido. Ma, nel frattempo, c’è anche altro da appuntarsi. La Martinelli comincia intervistando alcuni studenti, tra cui l’ormai famoso Rami, ma nessuno sembra ricordarsi quale loro compagno abbia pronunciato quel ti amo, ti amo.

SAN DONATO MILANESE
FLAVIO LO SCALZO / AFP

Però altri “ti amo” sono stati detti sull’autobus. Salta fuori che nel momento più drammatico del sequestro, a bordo dell’autobus e cosparsi di gasolio, alcuni ragazzi hanno dichiarato il proprio amore a qualche compagna o compagno. Sappiamo quanto siano frivole, spinose eppure entusiasmanti queste faccende sentimentali alle scuole medie. Sappiamo, forse solo per sentito dire, che il panico e la prossimità alla morte danno all’uomo la spinta a vedere con lucidissima nostalgia ciò che si corre il rischio di perdere irrimediabilmente, la vita e gli affetti, soprattutto.

Il caso di San Donato milanese non è stato un’eccezione, anche se abbiamo dovuto tremare, sentendo queste voci di amore e paura da chi è ancora giovanissimo. Nel mio precedente contributo sulla vicenda, ho osato infrangere il bon ton giornalistico citando Shakespeare. Ribadisco, sostenendo che non ci siano occhi più lucidi sull’attualità di quelli di chi ha raccontato l’umano in capolavori come I miserabili, Delitto e Castigo, o Otello. E oggi ci imbattiamo in un’altra evidenza: ciò di cui la tradizione umana ha sempre lasciato testimonianza nei miti, nei racconti, nelle poesie è vero. Amore e Morte, sono le due forze opposte e divergenti che si contendono il dramma della vita. Non Vita e Morte, ma Amore e Morte.


ANDREA MANDELLI

Leggi anche:
“La pienezza della vita sta nella verginità e nella morte”

La telecamera che registra le risposte alle domande di Alice Martinelli raccoglie i sorrisi a metà e gli occhi bassi di questi ragazzini che non sanno bene chi ha gridato ti amo, ti amo, ma dicono a loro volta di averlo sussurrato a qualcuno. Nota la giornalista:

E così scopriamo che su quel pullman, in un momento così drammatico, quando tutto sembrava perduto, oltre a pensare a tutti gli istanti della loro vita, qualcuno di loro ha pensato di rivelare il proprio segreto più intimo.

A questo punto lo scoop giornalistico sembra assumere un connotato preciso, bellissimo, autentico, pieno di positività. Eppure una sorpresa fa capolino.


Czesława Kwoka

Leggi anche:
Czeslawa Kwoka morta ad Auschwitz a 15 anni: istantanee dell’orrore (VIDEO)

Guglielmo il ragionevole

La scena si sposta a casa di Guglielmo, riconosciuto – finalmente – come il protagonista di quel grido d’amore in fuga. Ciuffo ribelle e felpa gialla, timido ma chiaro nell’esporre i fatti, ha qualcosa di preciso da raccontare sulla sua storia a bordo di quel tremendo bus e sull’interlocutore del suo amore:

Era rivolto al Signore, perché io non sono mai stato un grande credente. Sul pullman eravamo tutti disperati e anche io ho voluto fare una mia preghiera. E quando siamo riusciti a salvarci mi è sembrato che si fosse avverata e ho voluto ringraziare Dio. Gli avevo chiesto di salvarci perché eravamo tutti ragazzi innocenti e non avevamo fatto nulla di male a nessuno. Sono saltato dal finestrino dietro, sono riuscito a cadere in piedi. E ho urlato: Dio ti amo. La sera stessa ho fatto un’altra preghiera.

SAN DONATO MILANESE
HANDOUT / VIGILI DEL FUOCO / AFP

Dalla voce dei piccoli, o Dio! Scappa questa invocazione, perché a taluni è parso fuori luogo chiamare in causa la Provvidenza nella storia di San Donato.

  • 1
  • 2
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
cronacagiovanimorte
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
PRAYER
Philip Kosloski
Resistete alla “tristezza del diavolo” con qu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Catholic Link
7 armi spirituali che ci offrono i santi per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni