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Miracoli attribuiti ai 21 cristiani copti decapitati in Libia

YouTube / ChurchPOP
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I cristiani di tutto il mondo hanno sofferto per il massacro del 2015 ad opera dello Stato Islamico

I cristiani di tutto il mondo ricorderanno che nel 2015 lo Stato Islamico ha decapitato 21 cristiani copti in Libia. L’ISIS aveva detto loro che se avessero rinnegato Gesù avrebbero avuta salva la vita, ma quegli uomini coraggiosi hanno invece scelto di ripetere le parole “Ya Rabbi Yasou”, invocazione comune tra i cristiani egiziani che significa “O mio Signore Gesù”, e sono andati incontro al loro tragico destino (cfr. Aleteia, 24 novembre 2017).

The Christian post ha riferito di recente che dopo il martirio dei 21 uomini, canonizzati dalla Chiesa copta come santi, sono avvenuti vari miracoli.

Il romanziere tedesco Martin Mosebach, autore del libro The 21: A Journey into the Land of Coptic Martyrs, ha visitato la città egiziana di Al Our, da dove provenivano 13 dei 21 martiri, e ha parlato con i familiari delle vittime, dicendo che “tutti parlano di miracoli”, come riporta ChurchPOP.

Uno di questi eventi straordinari riguarderebbe il figlio di uno dei martiri, caduto da un’altezza di tre piani rompendosi il braccio “in molteplici punti”. Secondo The Christian post, dopo aver ripreso conoscenza il ragazzo ha detto che il padre lo ha afferrato. Dopo qualche giorno, la radiografia non ha evidenziato più problemi al braccio del giovane.

Altri presunti miracoli riguarderebbero la guarigione dei malati e quella di una donna sterile.

Dopo il massacro, il Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sissi aveva chiesto che venisse costruita una chiesa per onorare le vittime. La Chiesa dei Martiri della Fede e della Patria è stata eretta a Al Our nonostante vari tentativi di ostacolare il progetto, tra cui manifestazioni e atti di vandalismo. L’edificio è stato inaugurato il 15 febbraio 2018, nel giorno fissato per la memoria liturgica dei 21 martiri (cfr. Aleteia, 15 febbraio 2018).

La Chiesa copta non è più in piena comunione con Roma dal V secolo, e quindi i 21 martiri non sono santi riconosciuti dalla Chiesa cattolica. Papa Francesco ha tuttavia riconosciuto il valore di quegli uomini nel videomessaggio indirizzato all’inizio di quest’anno alla Chiesa copta ortodossa in Egitto, in cui ha detto ai fedeli copti: “Avete dei martiri che danno forza alla vostra fede. Grazie per il vostro esempio”. Il Pontefice ha anche onorato i martiri nella sua visita al Cairo del 2017.

Molti familiari delle 21 vittime hanno sempre ricordano come il loro sacrificio li aiuti a rafforzare la propria fede (cfr. Aleteia, 20 febbraio 2015 e Aleteia, 13 settembre 2016).

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