Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
giovedì 26 Novembre |
Beato Giacomo Alberione
home iconFor Her
line break icon

Ogni domenica scende in campo una formazione diversa ... per andare a messa

FIGLI, CHIESA, MESSA

Shutterstock

Annalisa Teggi - pubblicato il 07/02/19

Squadra che vince non si cambia. Sì, ma qual è? Noi le abbiamo provate tutte per riuscire ad andare a messa con tre figli e ora il più grande non possiamo più costringerlo. Con la sua libertà ci farà ancora compagnia?

A noi Trapattoni, Allegri e Mancini ci fanno un baffo: le formazioni le abbiamo provate tutte. La squadra vincente sarebbe tutti e cinque a messa, eppure raramente accade e quando accade è sempre un’avventura. C’è stato un momento idillico, quando eravamo in quattro e i due figli maggiori erano in età giusta per seguire il rito coi loro compagni di catechismo; ci sentivamo privilegiati: colazione insieme, vestirsi belli senza corse all’ultimo secondo, sedersi in chiesa, fare il canto finale e poi un aperitivo prima di pranzo (il papà milanese ci tiene tantissimo…).


TODDLER,MASS

Leggi anche:
Andare a Messa con i figli? Un’impresa ardua ma necessaria

Poi è arrivata Matilde, a ricordarci che rendere grazie a Dio non significa adagiarsi nelle proprie abitudini. Con la sua nascita tutto è cambiato nella famiglia, perciò anche nella partecipazione alla messa. Mi sono ricordata di tutti i passaggi intermedi del passato: quando c’era solo il primogenito Michele neonato e poi quando arrivò Martino e Michele era ancora piccolo. Una costante è rimasta: i primi banchi della chiesa sono off limits. Perché si sa: gli ultimi saranno i primi… a uscire.

In caso di urla improvvise e incontenibili la via di fuga deve essere veloce e accessibile. La nostra parrocchia non ha uno spazio riservato per i piccoli e, per usare un eufemismo, i rumori non sono ben tollerati.

DZIEWCZYNKA W KOŚCIELE
Shutterstock

Dunque quando ci arrischiamo – poche volte per ora – ad andare in formazione completa alla funzione delle 11, io e mio marito ci alterniamo a uscire, a svegliare i sonnolenti, a richiamare all’ordine chi si sdraia addormentandosi: Matilde (di 2 anni) entra entusiasta, ai canti partecipa con tono fin troppo alto, poi alla seconda lettura sente l’incontenibile gioia di scaraventarsi verso l’altare. Allora cominciano i turni, chi va fuori con lei origlia dalla porta il Vangelo e l’omelia, chi resta dentro consola Martino (di 8 anni) dal pessimismo cosmico “resteremo qui fino a notte, vero?”. A chi resta dentro tocca anche lo scatto del velocista: deve fare la Comunione, poi schizzare fuori e dare il cambio, affinché anche l’altro coniuge faccia la Comunione. Di solito quest’ultimo arriva fantozzianamente in ritardo quando la coda si è già estinta … fa segnali pietosi al sacerdote, come l’ultimo maratoneta che taglia il traguardo il giorno dopo gli altri partecipanti.




Leggi anche:
La bellissima fatica di andare a Messa in 3: io, mio marito e la nostra bimba sempre affamata

È ovvio che quando non andiamo a messa tutti insieme le cose vanno meglio. Però quando mi trovo seduta sola ad una messa serale o prefestiva, qualcosa manca. La divisione si sente, anche se si riesce a seguire la celebrazione nella forma migliore possibile. Ci si riesce pure a confessare.

A breve una nuova sfida busserà alla porta. Michele, il grande, farà la Cresima e intuisco che arriverà il momento in cui la scelta della Messa con la famiglia dovrà diventare una sua libera scelta. Glielo dovrò cominciare a proporre come proposta, appunto. Cosa avrà trattenuto nella sua memoria e nel suo cuore? Avrà visto in me un briciolo di luce nello stare in chiesa alla presenza di Gesù? O si ricorderà solo dei miei occhi assonnati, i miei sbuffi per l’irruenza di Matilde, e i miei duri richiami? Non so.


UŚMIECHNIĘTE DZIECKO

Leggi anche:
Le perle dei bambini a messa: da ridere a crepapelle

So che questo orizzonte che si profila molto più impegnativo rispetto alle energie investite per contenere fisicamente tre bambini a messa.  Sarà anche un’occasione, per me e per mio marito intendo. Perché rapportarsi a un giovane adolescente ci richiamerà a testimoniare qualcosa di autentico e non solo a dare comandi.

Tags:
famigliafigliMessa
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Paola Belletti
Lucia Lombardo, dall'esoterismo alla fede in ...
COUPLE
Juan Ávila Estrada
Matrimonio: voglio amare il mio coniuge, ma n...
WSZYSTKICH ŚWIĘTYCH
Gelsomino Del Guercio
8 modi per aiutare e liberare le anime del Pu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
WOJTYLA
Teologia del corpo and more
La vera rivoluzione sessuale fu quella del ve...
KONTEMPLACJA
Mercedes Honrubia García de la Noceda
Accetto la separazione con speranza, per amor...
Gelsomino Del Guercio
Il Papa donò un rosario a Maradona. E lui dis...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni