Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 04 Dicembre |
San Giovanni Damasceno
home iconFor Her
line break icon

La bellissima fatica di andare a Messa in 3: io, mio marito e la nostra bimba sempre affamata

Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 22/01/19

La prima volta che siamo andati a messa in tre è stato perfetto, dalla seconda volta in poi... meno semplice e più movimentato. Stiamo imparando a goderci la Messa domenicale così come viene. Siamo lì per ringraziare Dio, non per fare bella figura!

Siamo andati a messa per la prima volta in 3 la domenica delle palme. Linda Maria compiva un mese proprio quel giorno. Emozione, allegria, un po’ di preoccupazione. Dopo la sua nascita ci eravamo alternati “io vado a quella delle 8,30 e tu a quella delle 10?” – e finalmente con mio marito ritornavamo in chiesa insieme. Quale giorno migliore? Una vera festa!

È stato bellissimo sedere mano nella mano nel banco della nostra parrocchia con la carrozzina decorata dalla glassa di lana rosa della copertina e da due ciuffi di ramoscelli d’ulivo che avevamo messo ai lati della cappottina e facevano pensare all’elmetto con le ali di Asterix. E poi l’accoglienza della comunità che veniva a salutarci, il calore del sole tiepido di fine marzo, Linda che dormiva senza fare un pianto, gli auguri delle persone del quartiere e il sacerdote che dall’altare dava il benvenuto a nostra figlia.




Leggi anche:
Ancora devi nascere e già devo dirti tante cose. Ecco la più importante

Questo è stato il nostro splendido debutto, la parte occhi a cuore della storia, ma c’è anche un’altra parte, quella occhi di sonno/borse sotto gli occhi/occhi di gatto/occhiatacce.

Sì, perché c’è stata una sola domenica così, tutte le altre sono state e sono diverse: un po’ faticose, più o meno concitate. Usciamo quasi sempre di corsa e arriviamo in ritardo. Linda piange qualche volta. Le mie risposte acide in macchina non sono così rare e due o tre bofonchiamenti di mio marito neppure. I primi mesi poi mi dispiaceva quando prima di chiudere la porta di casa diceva: “Allattala adesso, no? Almeno non devi farlo in chiesa”. “Perché quale caspita di problema c’è se l’allatto in chiesa?”, rispondevo irritata e tra una parola e l’altra avrei voluto addormentarmi, perché a volte bastano anche pochissimi minuti di sonno, il tragitto casa-parrocchia, per un breve pisolino ristoratore dopo le nottate insonni.




Leggi anche:
La prima notte di mia figlia nel suo lettino

Mio marito era forse solo imbarazzato, come me temeva di creare confusione durante la funzione con la nostra bambina piccina appena venuta al mondo, quasi sempre affamata nonostante i rotolini di ciccia generosi, una donnina della Michelin. Ma poi credo abbia capito e ho capito anche io che non possiamo controllare e prevedere tutto e che dobbiamo goderci la messa domenicale così come viene. Siamo lì per ringraziare Dio, non per fare bella figura! Io spesso allatto Linda (perché la fame non ha orari e farlo non equivale a denudarsi sull’altare!) e lei mangia contenta e dopo poco si addormenta, se inizia a urlacchiare durante l’omelia magari mi alzo e la porto in fondo, o mio marito la culla nel passeggino, se ha il pannolino sporco e non si può più aspettare vado al bagno e la cambio. Insomma viviamo quel che viene: senza sentirci elefanti in una cristalleria. Davanti al Signore siamo tutti preziosi e… inadeguati. A me tutto questo serve perché mi aiuta a mollare l’idolo della famiglia cristiana perfetta, mi insegna ad offrire tutto al Signore, anche il mal di schiena quando tengo in braccio Linda dall’inizio alla fine della celebrazione senza riuscire a seguire come vorrei le letture, perché non deve essere come voglio io, ma come vuole Lui. Non devo dare gloria a me, ma a Lui.


TODDLER,MASS

Leggi anche:
Andare a Messa con i figli? Un’impresa ardua ma necessaria

Tags:
allattamentofamigliafigliMessa
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
FATHER JOHN FIELDS
John Burger
Muore sacerdote che si era offerto volontario...
MARIA DEL MAR
Rodrigo Houdin
È stata abbandonata in una discarica, ma ha c...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CHARLES
Anna Ashkova
La preghiera del Beato Charles de Foucauld da...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni