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Non c’è bisogno di rubarlo: ti viene incontro sul volto degli amici, il Bene

KOBIETA, WIĘZIENIE
Shutterstock
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Un gruppo di suore in visita alle ragazze detenute in un carcere minorile, a testimoniare che la via della felicità è accessibile a chiunque.

Dal 2015, suor Annie ed io andiamo due volte alla settimana a trovare le ragazze detenute nell’istituto penale minorile di Roma “Casal del Marmo”. Ascoltando le loro storie drammatiche, mi accorgo di quanto sono impotente a sanare le loro vite. L’unica cosa sensata che posso fare è portare a Gesù tutto il male vissuto da quelle piccole donne e il loro bisogno di felicità.

Un giorno, una delle ragazze, Luna, mi ha chiesto: “Come mai sei diventata suora? Non ti mancano un marito, i figli e i vestiti firmati?”. Ho cominciato a raccontare della mia conversione e della vita che conducevo prima, sempre alla ricerca di nuove esperienze e di cose che potessero rendermi felice: abiti e oggetti all’ultimo grido, viaggi verso mete sempre più esotiche e lontane. Lavoravo per soddisfare le mie “esigenze di felicità”. Tutte in coro mi dicono: “Suora… potevi annà a rubbà!”. E scoppiamo in una risata. Luna riprende il discorso: “Anch’io desidero questo. Infatti, vado a rubare per avere i soldi per comprare le stesse cose che volevi tu!”.

In quel momento, una delle agenti l’ha chiamata da lontano e lei, senza rivolgerle lo sguardo, le ha urlato: “Aspetta n’attimo, assistè!”. Però alle agenti non si può non rispondere subito! Così Luna, infastidita, è andata dall’agente, raccomandandomi di non continuare senza di lei. Quando è tornata, ho raccontato che alla fine di ogni giornata ero sempre insoddisfatta. Fino a che, un giorno, ho incontrato degli amici che mi hanno voluto veramente bene, hanno prestato attenzione alle mie miserie e mi hanno aiutato a capire dove potevo trovare la vera felicità. Così ho smesso di comprare e ho cominciato a pregare il Signore perché mi aiutasse a cercare la strada buona per essere veramente felice. Ciò che ha cambiato il mio cuore è l’avere incontrato quegli amici, che non erano interessati a cosa potevo offrire loro ma desiderosi di aiutarmi a cercare la mia strada.

Capita raramente che le ragazze restino ad ascoltare per più di qualche secondo la risposta ad una loro domanda; ma questa volta Luna è rimasta sino alla fine perché era un tema che le interessava davvero. Anche se non è ancora in grado di sapere perché, di dare un nome a quello che sente, lei porta nel cuore gli stessi desideri e le stesse domande che ho io! E cerca a tutti i costi di scoprire dove e che cosa può soddisfare il suo desiderio.

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