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Cosa pensano della Madonna le sette sataniche e i movimenti pseudo cristiani?

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I mormoni ne ignorano la devozione. I rosacrociani l'associano alle dee pagane. E i satanisti la temono e la odiano. La "mappa" completa

Com’è noto, i Testimoni di Geova negano che Gesù sia il figlio di Dio. Di conseguenza Maria (di cui non negano l’esistenza) non è altro che la madre dell’ “uomo” Gesù. (Aleteia, 28 ottobre 2013).

Se quella dei Testimoni di Geova è una delle posizioni più note, cosa pensano della Madonna le sette sataniche e i movimenti pseudo-cristiani? La risposta è molto chiara: in alcuni casi viene sminuita, in altri è addirittura detestata, come evidenzia Don Aldo Buonaiuto in un dosseir molto dettagliato, che riportiamo di seguito. 

Movimenti cristiani post-luterani

Nei movimenti che si definiscono “cristiani” – nati in America da una costola del luteranesimo – ma che non sono riconosciuti né dalla Chiesa cattolica né dalle altre confessioni cristiane, compresi i protestanti, evidenzia il settimanale cattolico, «la figura di Maria, come quella di Gesù, sono solo strumenti di irretimento che vengono usati al fine di ingannare gli adepti dell’esistenza di una “nuova rivelazione” riservata a pochi fortunati, gli unici che entreranno – a detta dei capi – nel regno di Dio dopo (l’imminente) apocalisse. Tutti gli altri sono invece destinati a perire tra le fiamme dell’inferno per l’eternità». E’ questo, ad esempio, il caso del cristianesimo scientista.

Mormoni

Andando a scavare più dettagliatamente in questo universo, per i mormoni, che dicono di richiamarsi al cristianesimo delle origini, Maria, madre del Figlio di Dio, è certamente uno degli spiriti più nobili e più grandi che siano mai esistiti; merita grandissimo rispetto e ammirazione. Il suo esempio viene seguito e incoraggiato, tuttavia la Chiesa crede soltanto in Gesù Cristo come unico mediatore fra Dio Padre e gli uomini, pertanto né Maria, né i Santi canonizzati, sono oggetto di culto o devozione.

Evangelisti (o evangelici)

Altri gruppi psuedocristiani, tra i più diffusi al mondo come l’Evangelicalismo (o Evangelismo) “riducono” la figura della Vergine: nessuna divinizzazione di Maria, da evitare soprattutto un’esaltazione della sua figura umana. Maria è insomma una “normale” credente tra i credenti. Per la chiesa Pentecostale «Maria non possedeva attributi straordinari che la rendessero più meritevole di altre donne di essere designata da Dio ad accogliere nel suo grembo il Salvatore Gesù». 

Rosacrociani e dee pagane

Chi invece si richiama al cosiddetto filone del cristianesimo esoterico come il movimento Rosacrociano fa della Vergine quasi una dea. «Il culto di Maria ha recepito molte delle tradizioni popolari, improntate e ricavate dall’antico culto degli dei e dall’Islam. Maria riceve tutti gli appellativi che, nell’antichità, ornavano Venere, Iside, Cibale. “Vergine Santa, Vergine Celeste, Madre di Dio, Genitrice di Dio, Regina del Cielo”. Diana le presta la falce di Luna, Iside la Rosa, Cerere le spighe di grano, mentre il colore delle “Madonne nere”, ricalca quello delle dee dell’antico Egitto» (Rosacroceoggi.org).

Venere e la colomba

In particolare, sostengono i rosacrociani, «la raffigurazione della Madonna col bambino, ricorda perfettamente quell’analoga di Venere col figlio Cupido, oppure quella di Iside, con in grembo il figlio Horus. Furono trasferiti a Maria gli attributi centrali di Venere, come la Colomba, la Conchiglia, la Stella del Mattino e della Sera».

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