Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 28 Ottobre |
Santi Simone e Giuda
home iconFor Her
line break icon

Figli manipolati per schierarsi con l’uno o l’altro dei genitori separati

Shutterstock

Silvia Lucchetti - pubblicato il 14/06/18

I figli vengono spesso invischiati nel conflitto dei genitori che si separano con il rischio di diventare vittime di abusi emotivi e di conseguenze più o meno gravi sullo sviluppo della personalità

Crescono purtroppo nella nostra società, e ne sentiamo parlare anche dai giornali e dalla televisione, i casi in cui i figli si trovano ad essere vittime di situazioni di conflitto tra i genitori.

È frequente nelle coppie che si separano lo sviluppo di una tensione altissima che si riversa sui minori, tirati per la giacchetta e costretti a schierarsi a favore della madre o del padre. Sul numero di maggio/giugno della rivista Psicologia Contemporanea è apparso un interessante articolo sul fenomeno della Parental Alienation Syndrome a firma di Santo Di Nuovo, docente di Psicologia giuridica presso l’Università di Catania, e presidente dell’Associazione Italiana di Psicologia.

Che cos’è la Parental Alienation Syndrome?

Si tratta, spiega l’autore, della pressione indebita che viene fatta su soggetti minori che può arrivare a configurare quella che lo psicologo americano Richard Gardner ha descritto oltre trenta anni fa come Sindrome da alienazione parentale (PAS).

Quali elementi la caratterizzano?

Gli elementi che la contraddistinguerebbero sono rappresentati dall’indottrinamento, spesso non consapevole, del figlio da parte di uno dei genitori (più spesso la madre) che stimola nel minore sentimenti e atteggiamenti negativi ai danni dell’altro, e l’adesione assoluta, intimamente creduta e fatta propria, del bambino o dell’adolescente nei confronti di questa percezione che penalizza fortemente il suo rapporto con il genitore “alienato”, fino a distruggerlo nei casi più gravi, lasciando così sul terreno dello scontro un soggetto vulnerabile a motivo dell’età affettivamente orfano di una delle sue due radici.




Leggi anche:
6 consigli per i genitori separati, per il bene dei figli

La PSA esiste o no?

Affidando agli studiosi del settore l’interrogativo non ancora risolto circa l’opportunità di questa etichetta diagnostica, dobbiamo prendere atto, afferma il professor Di Nuovo, di come la PAS rappresenti l’estremo grado – fortunatamente meno osservato di quanto avvocati e psicologi tendono a riscontrare – di una condizione frequente nelle battaglie all’ultimo sangue che intercorrono nelle coppie in separazione conflittuale in cui i figli, oltre a diventare terreno di contesa ai fini dell’affidamento, vengono condizionati a porsi a favore dell’uno o dell’altro genitore.

Non volendo entrare negli aspetti del doloroso e complesso contenzioso giuridico che spesso si attiva in questi casi, ci dobbiamo chiedere quale risposta positiva, riequilibratrice di un sistema familiare in così grave sofferenza, sia concretamente attivabile.

La mediazione

In questa ottica l’intervento più diffuso è quello della mediazione, da intendersi come un tentativo di “ricucitura” del tessuto familiare stimolato dalla figura terza e neutrale di uno psicologo. Questo non semplice sforzo ha possibilità di successo, afferma l’autore, a patto che l’iniziativa sia volontariamente accettata dalle parti, e non solo decretata dal giudice della eventuale controversia in atto, al fine di migliorare il funzionamento della famiglia coinvolta a beneficio di tutti i suoi componenti. Vari e specifici programmi implementati e che si sono affermati nel mondo anglosassonesono stati importati nel nostro Paese, tutti finalizzati a far raggiungere alla coppia un nuovo equilibrio in vista di un futuro di cogenitorialità nell’interesse primario ed esclusivo dei minori, che – nonostante la fine anche burrascosa del sodalizio coniugale – restano geneticamente, affettivamente e socialmente per sempre figli di entrambi.




Leggi anche:
Come essere genitori collaborativi dopo il divorzio

Un aiuto spirituale

Oltre al supporto di uno psicologo, l’aiuto spirituale di un sacerdote per le coppie credenti, rappresenta sicuramente un valido sostegno per affrontare nel modo migliore il conflitto genitoriale il cui inasprirsi danneggia l’identità, anche religiosa, dei figli e il loro sano sviluppo emotivo.

Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Tags:
educazionefigliseparazione
Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
Camille Dalmas
Il montaggio dietro alla discussa frase del p...
Mirko Testa
Quali lingue parlava Gesù?
PRAYER
Philip Kosloski
Resistete alla “tristezza del diavolo” con qu...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CARLO ACUTIS, CIAŁO
Gelsomino Del Guercio
Preghiera a Carlo Acutis con richiesta di una...
Catholic Link
7 armi spirituali che ci offrono i santi per ...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni