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Come essere genitori collaborativi dopo il divorzio

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Marie de Ménibus - pubblicato il 07/07/17

In che modo affrontare questa situazione delicata per il bene dei figli

Il tasso crescente di divorzi, la nozione di custodia congiunta e il maggiore coinvolgimento dei padri nella crescita dei figli hanno dato vita a una nuova comprensione della genitorialità. Nonostante il dolore della separazione, gli ex coniugi sono ancora legati da un interesse comune: i loro figli.

La terapeuta matrimoniale e familiare Capucine Couchet ha condiviso con noi alcune idee su come i genitori separati o divorziati possono esercitare la propria genitorialità congiunta in modo più efficace.

Perché la genitorialità congiunta è importante?

È importante che voi e il vostro ex concordiate sulle questioni relative al benessere generale dei vostri figli: assistenza, vacanze, salute, scuola, attività extracurriculari. Poter contare su entrambi i genitori è rassicurante per i bambini.




Leggi anche:
Che cos’è la “sindrome dei figli del divorzio”?

Come possono gli ex coniugi esercitare una genitorialità congiunta efficace?

Lo gradiscano o meno, gli ex condividono ancora la genitorialità. Nella maggior parte dei casi, sono entrambi legalmente responsabili dei propri figli. La sfida è diventare una coppia che condivide la genitorialità ed evitare i conflitti. Ciò vuol dire che i figli non dovrebbero essere usati come pali, messaggeri o, peggio ancora, come arma di ricatto. Il partner non dovrebbe essere screditato come genitore. Una madre che dice al figlio che il padre è un incompetente sta criticando involontariamente il figlio stesso, visto che in lui c’è una parte del padre. La critica crea un conflitto di lealtà che danneggia il bambino.


I genitori che chiedono i miei consigli comprendono che i loro figli derivano sia dalla madre che dal parte e portano in sé una parte di ciascuno, ma quando la gelosia, la tristezza o la rabbia prendono il sopravvento questa comprensione sfugge loro. È estremamente importante comunicare con l’altro genitore senza coinvolgere il figlio, e in un posto neutrale (un bar, ad esempio).

Cosa succede quando la comunicazione è impossibile?

Evitare le discussioni, usare sms o e-mail per comunicare con l’ex. In caso di conflitto, è meglio consultare un terapeuta per trovare una via d’uscita alla rabbia, all’amarezza o alle problematiche persistenti che possono ostacolare la comunicazione tra i genitori e influire negativamente sui figli. Gli ex che mi consultano su situazioni riguardanti i loro figli finiscono spesso per parlare di loro e della loro amarezza. Finché la relazione tra gli ex resta precaria, sarà difficile per loro diventare un team di genitorialità congiunta positivo ed efficace, e quindi il primo passo dev’essere cercare di raggiungere un grado di accettazione e perdono.




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Ricominciare ad amarsi dopo la separazione

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

Tags:
divorziofigliseparazione
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