Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
mercoledì 04 Agosto |
San Giovanni-Maria Vianney
home iconFor Her
line break icon

“In fondo sono fortunata”, dice Eleonora che lotta contro un tumore

Eleonora Di Stefano

Eleonora Di Stefano | Fair Use

Paola Belletti - Aleteia - pubblicato il 23/02/18

Una giovane donna che si impegna, si trasferisce per gli studi, ottenuta la laurea inizia subito a lavorare; sposa il ragazzo di cui si innamora nel collegio universitario. Appena trasferitisi a Roma c'è ad accoglierli la triste sorpresa di quella diagnosi. Eppure lei...

“Sono una trentunenne piuttosto solare. Nata a Sora, Ciociaria operosa. A diciannove anni sono andata via da casa per andare a studiare a Torino, Politecnico. Sacrifico gli affetti, ma con grande orgoglio dei miei mi laureo. Inizio quasi immediatamente a lavorare, mi sposo con un ragazzo conosciuto nel collegio universitario… storie di altri tempi! Lavoriamo entrambi e viaggiamo spesso, siamo così fortunati che riusciamo a trasferirci a Roma e… appena arrivati lì scopro di avere un tumore. La vita che sembrava sorridermi si ferma. “

Si apre così una lettera pubblicata sul blog di Concita de Gregorio ad ottobre scorso e che forse in tanti già abbiamo gustato.

E invece, leggendola per intero, scopriamo che stava solo prendendo la rincorsa, questa vita. No, un attimo. Troppo facile, digitando veloce sulla tastiera, dar seguito al pathos superficiale che trova una facile via d’uscita dalla sofferenza e dalla malattia col gran finale della forza ritrovata, della vita che diventa più vita.

Non tocca a nessuno se non ad Eleonora stessa cercare in questo fango, nelle angustie e in mezzo al guado della paura quella vera, quella scura scura, una qualche perla, se mai volesse offrircela.




Leggi anche:
La bellezza femminile nelle ferite dell’anima e del corpo (VIDEO)

Basta avere la pazienza di scorrere le righe e ne troveremo ben più d’una di perle, in effetti.

Insieme ad un consiglio tra i più preziosi che si possano ottenere. Come si affrontano i problemi? In fila per uno e,  se possibile, a pezzettini.

Sì perché quando scopre la malattia, incassato il colpo, poi decide saggiamente di curarsi e di farlo obbedendo ai medici. Esami diagnostici, prelievi, chemioterapie, interventi. E, racconta, non lo fa mai mettendo tutte queste cose insieme, aggiungendo peso a peso, fatica a fatica ed elevando alla massima potenza la paura. No, no, fa un’altra cosa. Davvero saggia e utile in ogni contesto, vita, giornata. Ci sono consulenti che si fanno pagare fior di quattrini per trasferire questo metodo di problem setting and problem solving (loro li chiamano così!).




Leggi anche:
Un nuovo inizio per il corpo e per la vita dopo un tumore al seno

Non metto mai tutti i problemi insieme nella stessa pentola, quelli passati presenti e futuri, anche immaginari o previsti. Non faccio il mischione, anzi, al contrario. La base di tutto è pensare una cosa alla volta, e quella cosa spezzettarla in tante parti così che devi affrontare un piccolo pezzo alla volta. Non caricarli tutti insieme, non mescolarli. Quando facevo la chemio non pensavo all’operazione che mi aspettava, e che ho fatto a giugno. Pensavo alla chemio, e ogni giorno a come affrontare quel giorno. Volevano spiegarmi dell’operazione ma dicevo no, ora mi distrae, me la spiegate dopo.” (Invececoncita – blog)

Eleonora faceva così già da bambina. Se l’era trovata da sola questo metodo da problem solver!

Ecco, passata la chiemio arriva il momento di sapere che intervento affrontare e quali conseguenze porterà. L’utero? Me lo dovete togliere?

Sì, certo, è un organo fondamentale per me che sono donna, osserva. Ma per fortuna si può togliere! (ai figli penserà dopo la guarigione. Ci sono tanti modi di essere padre e madre, aggiunge).

  • 1
  • 2
Tags:
gratitudinemalattia
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in sette lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
1
MADELEINE PAULIAC
Sandra Ferrer
La dottoressa che aiutò a partorire delle suore violentate
2
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una causa impossibile
3
NEWBORN, GIRL
Annalisa Teggi
Genova: neonata lasciata nella culla per la vita. Affidata, non a...
4
MAN, ALZEHIMER, WOMAN
ACI Digital
Cosa accade all’anima di una persona che ha l’Alzheim...
5
Gelsomino Del Guercio
Don Patriciello richiama Fedez che incita all’aborto: i pre...
6
JENNIFER CHRISTIE
Jeff Christie
Mia moglie è rimasta incinta del suo stupratore – e io ho accolto...
7
BISHOP BARRON
Francisco Vêneto
Il vescovo Barron mette in guardia sull’ideologia del testo...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni