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Un cattolico entra in un bar… in Quaresima

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Potrebbe essere la barzelletta più (in)appropriata per questo periodo

Un uomo entra in un bar a Dublino, ordina tre pinte di Guinness e si siete a un tavolo, bevendo a turno un sorso di ciascuna. Quando le finisce torna al bar e ne ordina altre tre.

Il barista gli chiede: “Sa che dopo che l’ho spillata la pinta si sfiata? Non preferirebbe che gliene dessi una fresca ogni volta?”.

L’uomo risponde: “Vede, ho due fratelli. Attualmente uno è in America e l’altro in Australia. Quando siamo andati via di casa abbiamo promesso che avremmo bevuto in questo modo per ricordarci di quando bevevamo insieme”.

Il barista ammette che è una bella abitudine e decide di lasciar perdere.

L’uomo diventa un frequentatore regolare del bar e ordina sempre le birre allo stesso modo: tre pinte, bevendole a turno.

Un giorno arriva e ordina solo due pinte. Tutti gli habituées notano la cosa e restano in silenzio, pensando a cosa potrebbe essere accaduto a uno dei fratelli assenti.

Quando l’uomo torna al bancone per il secondo giro, il barista dice: “Non voglio intromettermi nel suo dolore, ma volevo porgerle le mie condoglianze per la sua grande perdita”.

L’uomo sembra confuso per un attimo, poi gli occhi gli si illuminano, ride e dice: “Oh, no, stanno tutti bene. Vede, è solo che ho smesso di bere birra per la Quaresima!”.

[Traduzione dall’inglese a cura di Roberta Sciamplicotti]

 

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