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Essere madre è un dono o un diritto?

A knowing look, Barbara Aviz
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In questa vita potrete pentirvi di molte cose, tranne che di aver dedicato del tempo ai vostri figli e di aver dato loro la vita

Siete incinte! Che sensazione unica! È un miscuglio di sentimenti, di gioia intrecciata a paura, dubbio e incertezza. Per la maggior parte delle donne è la notizia per antonomasia, soprattutto se i genitori aspettano questo bambino con la massima emozione all’interno di un matrimonio.

Ovviamente se non c’è questo “ambiente idoneo” non vuol dire che essere incinta sia una tragedia, perché un bambino è sempre una grande benedizione.

Si pensa: “Quali meraviglie ha visto Dio in me per affidarmi uno dei suoi?” Perché tra milioni di donne al mondo siete state scelte proprio voi. Dio non ha scelto altre donne, ma voi. Vi rendete conto dell’enorme privilegio che avete?

Uno dei piaceri più grandi per le donne è sicuramente sentirsi chiamare “mamma”. Il cuore si scioglie e i figli ottengono ciò che vogliono.

Non mi stancherò mai di ripetere cos’è una madre per me: “è un essere per metà persona e per metà angelo. Tra le cose create da Dio è la più bella e perfetta, tanto che Egli stesso ha voluto nascere da una madre”.

Che cosa splendida essere madri! Può esserci un piacere più grande di quello che si prova quando i figli ci dicono di essere orgogliosi di averci come mamma? Può esserci realizzazione personale più considerevole di renderci conto che grazie al nostro tempo e alla nostra presenza abbiamo educato uomini e donne perbene? Può esserci soddisfazione più nobile di quella che si prova quando i nostri figli ci dicono che ci ammirano e che vogliono essere come noi?

Anche se nella vigna del Signore c’è di tutto. Ci sono donne che non considerano questo privilegio una grazia, ma un peso che la società ha voluto imporre loro e che attenta ai diritti del loro corpo e alla loro realizzazione personale.

Ce ne sono altre che hanno avuto la fortuna di essere madri e pagano una terza persona perché si prenda cura dei figli perché tra le loro priorità non c’è quella di essere una madre presente e un esempio per i figli. Sì, ho detto esempio, perché i figli non possono imitare una persona assente.

Arrivano a casa fin troppo stanche per le loro attività extradomestiche e si arrabbiano se i figli non obbediscono o non si curano di loro. L’autorità non può essere esercitata a distanza (non mi riferisco, ovviamente, alle madri che devono lavorare per necessità).

Altre donne vorrebbero profondamente essere madri e semplicemente non ci riescono, e ricorrono a trattamenti in cui si manipola la vita perché pensano che essere madri sia un loro diritto.

E ci sono le altre mamme, che grazie a Dio sono la grande maggioranza e abbracciano questa benedetta vocazione alla maternità nella sua pienezza vedendovi un dono, un “dono divino”, e non un diritto.

La fertilità è un dono concesso da Dio all’uomo e alla donna fin dall’inizio della creazione. Il corpo della donna è fonte di vita, di benedizioni infinite. È un dono per cui essere così infinitamente grate a Dio che, come ha detto San Bernardo, la maternità è una delle corone che Dio ha voluto concedere a Maria, sua Madre. E questa stessa corona la portano tutte le donne che come Maria hanno detto “Sì” al dono della vita.

A voi che avete la grande fortuna di essere madri chiedo come state rispondendo a questo grande dono. Vi piace, come piace a tutti noi, essere festeggiate alla Festa della Mamma. Vi invito, quindi, a far sì che questa data serva a ricordarvi quello che stiamo festeggiando realmente. Interrogatevi e rispondete nel modo più amorevole, senza alcun giudizio, semplicemente per scoprire tutta la vostra bontà e le vostre aree di opportunità.

Onestamente, perché devo essere festeggiata come madre?

Insegno ai miei figli a conoscere, ad amare, a onorare e a obbedire a Dio come merita?

Sono consapevole del fatto che prima di essere madre sono stata sposa, e che quindi i miei figli devono vedere e sentire l’amore e il rispetto che provo per il loro padre?

Mi rendo conto che quasi tutto in questa vita può essere sostituibile tranne il mio ruolo di madre?

Quali attributi possiedo perché Dio mi abbia affidato questi piccoli che prima di essere miei figli sono stati, sono e saranno Suoi?

Sono veramente presente nella vita dei miei figli o sono di quelle convinte che ai figli si debba dare del tempo di qualità indipendentemente dalla quantità?

Un domani mi piacerebbe che i miei figli si sposassero con una donna come me?

Mamme, donne moderne, con i figli bisogna essere presenti, e bisogna dedicare loro del tempo nella misura delle nostre possibilità.

Nessuno mette in dubbio che abbiamo capacità uniche per fare tutto e di tutto, e che possiamo apportare molto alla società con i nostri talenti, ma la cosa migliore e più preziosa che possiamo apportare è lasciare figli ben educati in valori e virtù, sia umani che cristiani, e per questo bisogna investire del tempo.

Quando siete presenti nella vita dei vostri figli, state facendo vedere loro che per voi non c’è niente di più prezioso di loro in questa vita, perché si dedica il proprio tempo a ciò a cui si dà valore. I vostri figli impareranno l’amor proprio e si sentiranno valorizzati e sicuri sapendo che siete lì in modo incondizionato.

Ricordate che siamo nati a questa vita per un periodo temporaneo, ma siamo fatti per l’eternità e che voi che avete avuto il dono della maternità dovete guidare e accompagnare i vostri figli perché possano trarre il meglio da sé.

Mamme, niente e nessuno può sostituirvi nella famiglia. Qualsiasi lavoro può essere rimpiazzato da qualcun altro, il vostro come madre no. Continuate a prepararvi per essere la madre migliore del mondo e diventate l’eroina dei vostri figli.

In questa vita potrete pentirvi di molte cose, tranne che di aver dedicato del tempo ai vostri figli e di aver donato loro la vita.

Chiedete a Dio di concedervi la perseveranza finale per essere sempre una madre modello di virtù, e che il giorno in cui morirete i vostri figli possano dire: “Mamma, mi manchi, ma non ho bisogno di te perché mi hai lasciato pronto ad affrontare la vita senza di te”.

Essere madri è un lavoro a tempo pieno, difficile e molto stancante, ma non c’è nulla di più gratificante. Siamo insostituibili!

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Di Luz Ivonne Ream, esperta certificata in Matrimonio/Divorzio e Recupero dal Lutto, orientatrice matrimoniale e familiare.

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

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