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Madre Teresa e il piccolo Govindo: la grazia di un’adozione inaspettata

ROSLAN RAHMAN / AFP
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Marina Ricci racconta il meraviglioso incontro che ha cambiato la sua vita e quella della sua famiglia

Marina Ricci, giornalista ed ex vaticanista del Tg5, narra nel libro “Govindo. Il dono di Madre Teresa” (San Paolo edizioni) la sua storia e quella della sua famiglia, provvidenzialmente intrecciata a Santa Madre Teresa di Calcutta e alle Missionarie della Carità. La prima stesura del racconto è rimasta chiusa in un cassetto per quindici anni, oggi l’autrice ha deciso di condividere l’enorme grazia che ha benedetto la sua vita e quella dei suoi cari a partire dalla fine del mese di novembre del 1996…

IL PRIMO VIAGGIO A CALCUTTA

Nel 1996 Marina Ricci viene mandata a Calcutta per seguire da vicino la vicenda di Madre Teresa che sta affrontando una grave malattia tanto da far pensare che sia prossima alla morte. La giornalista non è affatto contenta di partire, è preoccupata, come per ogni trasferta, di lasciare i quattro figli e il marito:

«Del resto so di essere stata una giornalista anomala. Più casalinga che inviato e perciò angosciata dai mille problemi della casa e dei figli che se la dovevano cavare da soli; dal pensiero di mio marito – giornalista anche lui – che lasciavo puntualmente nei guai».

L’INCONTRO CON SISTER FREDERICK

Marina, grazie all’incontro speciale con Sister Frederick – “(…)Sembrava una vecchietta delle favole, buona e insieme ironica, certamente saggia e spaventosamente assomigliante all’attore britannico Alec Guinness (…)” – riesce ad aver il lasciapassare, impossibile da ottenere, per visitare insieme alla sua troupe la casa dei moribondi e quella dei bambini.

L’ORFANOTROFIO E IL “BAMBINO MINUSCOLO”

L’ingresso nell’orfanotrofio di Shisu Bhavan è colmo di emozioni contrastanti per Marina: paura, tristezza, repulsione, e quando il suo sguardo incontra quello del piccolo Govindo non può immaginare che da quel momento sarebbe cambiata la sua vita:

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