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Spiritualità

Come pregare quando qualcuno ti fa soffrire?

Ryan Wiedmaier-cc

Pildorasdefe.net - pubblicato il 05/06/15

Ti dai l'opportunità di sfogarti e di farlo con chi è onnipotente e può rimediare a tutto

Ci sono persone che ci fanno soffrire. Consapevolmente o meno, intenzionalmente o meno, ci fanno passare dei brutti momenti. Ci fanno male le loro parole dure, i loro atteggiamenti umilianti, i loro tratti dispotici, la loro mancanza di responsabilità, le loro infedeltà, le loro alterazioni temperamentali, le loro dimenticanze e negligenze…

Di fronte a persone di questo tipo, possiamo reagire comportandoci con loro come si comportano con noi, “perché se ne rendano conto”, “perché vedano cosa si prova”, o possiamo affrontarli, dire loro la verità e mettere un freno. Possiamo anche eludere il problema ignorandolo e lasciandolo alla sua sorte. Sappiamo, però, che queste soluzioni spesso non funzionano.

Possiamo anche cercare il momento e le parole più adeguati per far vedere loro cosa sta accadendo. Possiamo mettere amore: “Dove non c’è amore, metti amore e troverai amore” (San Giovanni della Croce). E alla fine, possiamo pregare per loro.

Pregare per una persona amata è facile, ma pregare per una che ci fa del male non lo è.

Non appena ricordi quella persona nella preghiera ti si torce lo stomaco. E se arrivi a formulare una preghiera, la cosa più probabile è che sia per chiedere a Dio che le mandi un fulmine, che le dia una buona lezione o che la crei di nuovo. Anche se ti nascono dentro questi sentimenti, riprova. Vedrai che la preghiera calmerà il tuo cuore, perché nella preghiera si rende presente lo Spirito di Dio che è Amore, ed Egli, l’Amore in persona, rinnoverà il tuo cuore. E ti dirà: “Ma quello di cui si trattava era che l’altro cambiasse”. Sì, ma pregando per chi ti fa soffrire si renderai conto che il primo che inizia a cambiare sei tu.

Pregando per chi ti fa soffrire:

Ti dai l’opportunità di sfogarti e di farlo con chi è onnipotente e può rimediare a ogni cosa. Sfogarsi con Dio sana e libera. Mettere nelle mani di Dio quello che non puoi controllare e a cui non puoi porre rimedio è da persone sensate.

Dio ti fa vedere che il rancore, la vendetta, la mancanza di perdono, il risentimento e l’odio non sono virtù cristiane, e che piuttosto devi imparare ad essere come Dio è con noi: ricco in misericordia, disposto a perdonarmi sempre (anche se non lo merito), tollerante, paziente, compassionevole. “Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno” (Lc 23, 34), “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso” (Lc 23, 43).

Recita con coerenza e sincerità il Padre Nostro e dai al tuo Padre celeste scuse sufficienti per perdonarti. “Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

Lo Spirito Santo inizierà a modellare il tuo cuore in base al Suo. Vedrai che tutto quel rancore che porti dentro è veleno che intossica, aceto che amareggia la vita, e che man mano che te ne purifichi e lo sostituisci con il miele della carità cristiana la vita diventa molto più leggera. Te la passi già abbastanza male con la sofferenza che l’altro ti impone per amplificarla con il riflusso della tua amarezza.

E non ti resti il minimo dubbio sul fatto che se preghi con fede e carità per chi ti fa soffrire Dio agirà. Non aspettarti risultati immediati, aspetta semplicemente con fiducia assoluta.

Forse ti potrà essere utile questa preghiera di intercessione e guarigione di padre Emiliano Tardif:

Padre di bontà, Padre d’amore, ti benedico, ti lodo e ti rendo grazie perché per amore ci hai dato Gesù. Grazie, Padre, perché alla luce del tuo Spirito comprendiamo che Egli è la luce, la verità e il buon pastore, che è venuto perché abbiamo la vita e l’abbiamo in abbondanza.

Oggi, Padre, voglio presentarti questo/a figlio/a. Tu lo/la conosci per nome. Te lo/a presento, Signore, perché Tu ponga i tuoi occhi di Padre amorevole sulla sua vita. Tu conosci il suo cuore e conosci le ferite della sua storia. Tu conosci tutto ciò che ha voluto fare e non ha fatto. Conosci anche ciò che ha fatto o che gli hanno fatto facendogli del male. Tu conosci i suoi limiti, i suoi errori, i suoi peccati. Conosci i traumi e i complessi della sua vita.

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