
S. Teresa, «la seminatrice di rose deve cedere il passo al Dottore»
L'iconografia con cui Teresa viene a lungo rappresentata ha rischiato di enfatizzare alcune devozioni a scapito dell'invito di incamminarsi con lei lungo "la piccola via".

L'iconografia con cui Teresa viene a lungo rappresentata ha rischiato di enfatizzare alcune devozioni a scapito dell'invito di incamminarsi con lei lungo "la piccola via".

Il 18 ottobre è stata la giornata dedicata alle missioni, di cui santa Teresina di Lisieux è patrona, mentre ieri era l’anniversario della sua proclamazione a Dottore della Chiesa (19 ottobre del 1997).

La sua santità è indecifrabile senza la comprensione del suo zelo missionario, che lei ha potuto esercitare ed esercita nel cuore della Chiesa, scegliendo di essere l'amore! Per questo il Papa Pio XI la canonizzò e la volle perentoriamente come patrona delle Missioni.

Un dolore e una fragilità che sono le nostre stesse. Ma questa prova ha anche una grazia speciale, che non vogliamo sprecare.

Oggi 9 aprile ricorre l'anniversario dell'ingresso al Carmelo di Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo. Nel suo nome e nella sua vita sono sempre presenti i due volti, quello infantile e gioioso e quello doloroso e pietoso. Così si può avere il passo della gioia pasquale anche attraversando la malattia e la morte. Impariamo anche noi a farlo?

Nel suo messaggio per la Giornata della Pace il Papa ci invita ad entrare nella dinamica amorosa della speranza, vero cammino di pace.

Al Festival di Sanremo del 2003 esegue come una preghiera il brano "Morirò d'amore", scartato 5 anni prima perché "stonato". Ma eseguito proprio allora, a pochi mesi dalla morte, risuona come il canto d'amore di un'anima che brucia per il Suo Signore.

Tre donne vissute in epoche diverse, testimoni di Cristo e della sua croce. Compatrone di un’Europa che, oltre a respirare coi due polmoni dell’Est e dell’Ovest, valorizza il suo volto femminile. Intervista a Gianni Borsa, dell'agenzia stampa SIR, in occasione del ventennale dalla Spes aedificandi.

In numerosi discorsi e lettere il Santo Padre mostra di attingere a grandi santi e carmelitani, da San Giovanni della Croce a Santa Teresa d'Avila, l'inconfondibile grafia dello spirito carmelitano.

Esce anche in Italia per OCD il diario di questa monaca carmelitana ungherese, morta nel 2009 di cancro ma vissuta nell'offerta di sé, secondo la vocazione del Carmelo e la chiamata di ogni cristiano: in risposta all'amore del Risorto.

Possiamo leggere il mistero indecifrabile dell'amore di Dio per la sua creatura prediletta nelle opere del genio olandese. Guardate l'angelo che guarda il volto del Padre. Non vi sembra un neonato? E il figliol prodigo invece, come mai ha anche lui la testa rasata?

Crisi di fede, di unità nella Chiesa, di incredulità di un intero popolo. Con la preghiera e la volontà di credere, anch'essa tutta da domandare, si risale da ogni abisso.

Un approccio inedito all'inesauribile ricchezza della vita di un gigante della fede, testimone integrale dell'amore all'uomo e alla storia sotto la luce potente di Cristo e della Chiesa che tutto illumina e spiega.

Beata Maria Felicia di Gesù Sacramentato detta Chiquitunga, è stata proclamata Beata il 23 giugno del 2018 e proposta come modello per i giovani da Papa Francesco. Una piccola carmelitana istruita, lieta, entusiasta della propria vocazione.

Perché l'anima non è un'isola ma una sposa, in grado di portare in sè tutto il mondo, tutti i fratelli. Come ha fatto S. Teresa di Lisieux, vera patrona delle Missioni e come ci insegna Papa Francesco

E' stato adulterato il sapore genuino del Cristianesimo che è racchiuso nell'unità di eterno e temporale che proprio Cristo ha portato. E a questo sapore genuino e autentico che vogliamo tornare

Un sacerdote trappista che si mette al servizio della devozione di S.Teresa e diventa sempre più discepolo di Cristo: «essere lo scultore di Teresa mi pare una grazia così grande che non crederò mai d’aver ottenuto a troppo caro prezzo il successo».

La notte oscura di San Giovanni della Croce seduce e conquista anime a Dio, da secoli. In tanti hanno cantato e cercato di "dire"quella notte oscura...

Dai Santi del Carmelo a Fiorella Mannoia, risalendo fino a Pitagora, passando per Marco Aurelio e poi via via attraverso il Cantico dei Cantici, San Bernardo, Fernando de Rojas e Petrarca, ecco come si scambia la moneta nel "mercato" dell'amore

L'appello di Papa Francesco nell'ultima esortazione apostolica passa anche attraverso gli occhi d'agnello di Maria Gabriella Sagheddu: una giovane sarda trappista di inizio Novecento che chiede il permesso alla madre superiora di offrire la propria vita per l'unità dei cristiani. Non solo slancio eroico ma totale obbedienza e un tratto inconfondibile, un indizio che diventa prova schiacciante: la gioia