Aleteia logoAleteia logo
Aleteia
venerdì 04 Dicembre |
San Francesco Saverio
home iconFor Her
line break icon

Perché vaccinare i bambini? Non è meglio che prendano la malattia?

SZCZEPIĆ CZY NIE SZCZEPIĆ

Shutterstock

Ospedale Bambino Gesù - pubblicato il 18/11/20

Molte persone dubbiose nei confronti dei vaccini oggi pensano che prendersi la malattia sia vantaggioso. Vediamo cosa ci dice la scienza in merito.

I vaccini vengono spesso descritti come “vittime del loro successo”. La loro efficacia, la loro sicurezza e la loro diffusione hanno permesso di ottenere una drastica riduzione delle malattie infettive che si possono prevenire proprio grazie ai vaccini. Questo ha causato, da un lato, un notevole miglioramento dello stato di salute della popolazione mondiale.

Dall’altro lato, le nuove generazioni sono andate progressivamente perdendo la consapevolezza di cosa significa ammalarsi di tetano, di difterite, di poliomielite, o anche di morbillo. Molte persone dubbiose nei confronti dei vaccini oggi pensano che prendersi la malattia sia vantaggioso, per alcune convinzioni: che i rischi della malattia siano inferiori rispetto ai rischi del vaccino (“prima, quando uno si prendeva il morbillo stava a casa un po’ di giorni e passava tutto”), che il vaccino possa indebolire il sistema immunitario e la malattia sia in grado invece di fortificarlo, e che la malattia permetta di acquisire una migliore capacità di difendersi dalle malattie rispetto ai vaccini. Vediamo cosa ci dice la scienza in merito a questi tre punti.

È vero che le malattie infettive prevenibili con i vaccini non sono tanto rischiose?

È vero che le malattie infettive prevenibili con i vaccini non sono tanto rischiose? E che i rischi della malattia naturale sono inferiori a quelli del vaccino?

Il punto fondamentale è che grazie ai vaccini, alcune malattie infettive circolano di meno, e, per questo, in assoluto vediamo meno frequentemente di prima le complicanze gravi di queste malattie.
Un esempio su tutti. Il morbillo può causare, in ordine di frequenza: polmonite (una persona su 20 con il morbillo), infezione del cervello (encefalite, 1 su 500- 1000), morte (1 su 1000), riduzione del numero di piastrine (1 su 3000).

Il vaccino contro il morbillo può causare: febbre (1 su 10), riduzione del numero di piastrine (1 su 30,000), shock anafilattico (1 su 1.000.000). Anche se il morbillo circola meno che in passato, comunque il rischio di avere una forma grave di malattia è di gran lunga superiore alla possibilitàdi sviluppare uno dei rarissimi effetti collaterali del vaccino.

E il morbillo non è l’unica malattia prevenibile in grado di dare queste complicanze.
La poliomielite può causare paralisi, la varicella può causare polmonite e una grave encefalite, una meningite da Haemophilus o da Pneumococco può comportare un grave ritardo mentale, la parotite può portare a sordità o sterilità.




Leggi anche:
Tanti vaccini insieme fanno male?

È possibile che i vaccini possano indebolire il sistema immune?

È possibile che i vaccini possano indebolire il sistema immune? E che al contrario le malattie possano fortificarlo?

La risposta immunitaria stimolata dal vaccino segue la stessa strada della risposta stimolata dal microbo originario. I meccanismi immunologici che vengono attivati sono gli stessi. La differenza è che, nel caso del vaccino, non si verificano mai i gravi danni che il microrganismo naturale può provocare al nostro corpo: dalla meningite causata dal meningococco alla polmonite della varicella alla paralisi della poliomielite.

Inoltre, molte ricerche hanno dimostrato che, se si confrontano bambini vaccinati e bambini non vaccinati, i bambini vaccinati non hanno, rispetto ai non vaccinati, nessun rischio maggiore di sviluppare altre malattie infettive o malattie autoimmuni.

In realtà, molte malattie infettive prevenibili con i vaccini, come ad esempio il morbillo o la varicella, possono causare un forte indebolimento del sistema immunitario, che può aprire la strada a nuove infezioni gravi, come le polmoniti da stafilococco o da pneumococco.

La protezione indotta dalla malattia naturale è migliore di quella del vaccino?

La protezione indotta dalla malattia naturale è migliore di quella del vaccino? È quindi meglio non  vaccinarsi e aspettare di ammalarsi?

In alcuni casi, il vaccino non riesce a stimolare un’immunità duratura quanto la malattia provocata dal virus ‘naturale’.

È ad esempio il caso del morbillo: 2 dosi di vaccino fanno acquisire la memoria immunologica al 95% delle persone.

Si tratta di una percentuale altissima, soprattutto se, come detto sopra, si considera che i rischi del vaccino sono irrisori rispetto a quelli della malattia.

La maggioranza dei vaccini ha un’efficacia – cioè una capacità di proteggere dalla malattia infettiva – molto elevata, tanto da eliminare la possibilità di ammalarsi. Quelli in cui l’efficacia è più limitata, permettono comunque di proteggere chi li riceve dalle complicanze gravi della malattia. In ultima analisi, il ragionamento sta tutto su qual è il prezzo da pagare.

I vaccini non sono al 100% esenti da rischi, ma si tratta di rischi contenuti e decisamente non confrontabili con i rischi di una malattia infettiva. In termini di rischio, vaccinandoci paghiamo un prezzo molto, molto basso. Se pure la malattia infettiva può dare un’immunità più duratura, in questo caso il costo in termini di rischio è troppo elevato.




Leggi anche:
I vaccini sono sicuri?

QUI IL LINK AL MAGAZINE MULTIMEDIALE A SCUOLA DI SALUTE

Tags:
bambinisalutevaccini
Sostieni Aleteia

Se state leggendo questo articolo, è grazie alla vostra generosità e a quella di molte altre persone come voi che rendono possibile il progetto evangelizzatore di Aleteia. Ecco qualche dato:

  • 20 milioni di utenti in tutto il mondo leggono Aleteia.org ogni mese.
  • Aleteia viene pubblicato quotidianamente in otto lingue: italiano, inglese, francese, spagnolo, portoghese, arabo, polacco e sloveno.
  • Ogni mese, i nostri lettori visionano più di 50 milioni di pagine.
  • Quasi 4 milioni di persone seguono le pagine di Aleteia sui social media.
  • Ogni mese pubblichiamo 2.450 articoli e circa 40 video.
  • Tutto questo lavoro è svolto da 60 persone che lavorano full-time e da altri circa 400 collaboratori (autori, giornalisti, traduttori, fotografi...).

Come potete immaginare, dietro questi numeri c'è un grande sforzo. Abbiamo bisogno del vostro sostegno per poter continuare a offrire questo servizio di evangelizzazione a tutti, ovunque vivano e indipendentemente da quello che possono permettersi di pagare.

Sostenete Aleteia anche solo con un dollaro – ci vuole un minuto. Grazie!

Preghiera del giorno
Oggi festeggiamo anche...





Top 10
POPE FRANCIS ON CHRISTMAS
Giovanni Marcotullio
Non esiste alcuna “Messa di Mezzanotte”... sì...
FATHER JOHN FIELDS
John Burger
Muore sacerdote che si era offerto volontario...
MARIA DEL MAR
Rodrigo Houdin
È stata abbandonata in una discarica, ma ha c...
Aleteia
Preghiera a santa Rita da Cascia per una caus...
CHARLES
Anna Ashkova
La preghiera del Beato Charles de Foucauld da...
ARCHANGEL MICHAEL
Gelsomino Del Guercio
La preghiera di protezione contro gli spiriti...
Vedi di più
Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni