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Don Filippo Cappelli e la vita da prete biker fatta di incontri

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Il sacerdote della diocesi di Cesena racconta la sua passione per le due ruote, tra Harley Davidson, pellegrinaggi, una mamma “rock” e la vocazione

«La vita di un prete è fatta molto d’incontri e con la moto gli incontri avvengono». E’ il motto di don Filippo Cappelli, intervistato dalla trasmissione “Chi Credete Che Io Sia” di Rai 3 (11 luglio).

Lauree e diplomi

Don Filippo, sacerdote della diocesi di Cesena-Sarsina (Forlì-Cesena) dal 28 giugno 2014. Classe 1976, «dopo una vita passata a cercare – racconta di sé – ho trovato quiete nella vocazione». Nel suo curriculum ci sono una laurea magistrale al Dams (arte, musica e spettacolo) e un’altra in filosofia, oltre a un diploma al centro sperimentale di cinematografia. Calcio, cinema e motociclette sono le sue passioni da sempre.

Facebook - Rai 3 screenshot

“Niente paura”

«La moto è un modo per entrare in contatto con i giovani e il loro desiderio di libertà», racconta don Filippo che spesso gira con la mamma sul sellino posteriore. “Niente paura, sono la mamma del don”, porta scritto sul giubbotto la signora che accompagna il figlio sacerdote. Nelle loro uscite a bordo o della Harley Davidson 1200, «una moto agile», la definisce il prete, o sulla Triumph Rocket III, una touring da 2300 centimetri cubi (Avvenire, 5 giugno 2019).

"La vita di un prete è fatta molto d'incontri e con la moto gli incontri avvengono".#ChiCredeteCheIoSia, stasera alle 23.45 su #Rai3.

Geplaatst door Rai3 op Zaterdag 11 juli 2020

La pastorale di strada

«La vita di un prete – dice a Chi Credete Che Io Sia – è fatta di incontri e mani che si stringono. Quando avvengono in moto è più facile darsi del “tu”. Io sono un prete con la passione per la motocicletta, che potrà continuare o finire – sottolinea Don Filippo – ma resto sempre un prete. Vivo la passione per la moto come un mezzo che può agevolare la pastorale di strada».

Non è un caso che sia il promotore di pellegrinaggi sulle due ruote, come quello al santuario della Madonna di Oropa, che tornerà a proporre quando l’emergenza covid sarà alle spalle.

Facebook - Don Filippo Cappelli
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