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I cattolici clandestini e gli oggetti devozionali nascosti che usavano per praticare la loro fede

SHRINE
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Appena 500 anni fa i cattolici nascondevano la propria fede in molti luoghi del pianeta. La persecuzione dilagava in Giappone e Inghilterra

La Vergine Maria non era più accettabile per la Riforma inglese o gli iconoclasti puritani, e non c’era la possibilità di fingere che la Madonna fosse in realtà Kwan Yin. Sarebbe stato un altro crimine di adorazione di un idolo. I cattolici dell’Inghilterra protestante dovevano essere ancora più discreti dei loro correligionari dell’Asia orientale. Se le immagini cristiane erano esotiche e comprese a malapena in Cina e in Giappone, erano invece ben familiari a chi in Inghilterra si dedicava alla “caccia al prete”.

Durante la Riforma e nei tre secoli successivi, la priorità per i cattolici era la possibilità di poter celebrare la Messa. L’enfasi non veniva quindi posta sui crocifissi per uso personale o da appendere a una parete. Erano troppo visibili, anche se i crocifissi pettorali erano abbastanza piccoli da essere nascosti in una croce dall’apparenza più semplice per evitare che venissero individuati.

Leggi anche: Cronache dei cristiani nascosti del Giappone

Le cose necessarie erano i calici e altri oggetti liturgici della Messa. Anche i protestanti usavano i calici, ma i loro erano più semplici possibile, mentre quelli cattolici mantenevano la loro solennità ed erano fatti di metalli preziosi. Una soluzione erano i calici d’oro o d’argento con un crocifisso alla base che poteva essere staccato quando necessario, facendo sì che l’oggetto non sembrasse più tanto un calice. Un’altra soluzione era contrabbandare gli oggetti liturgici dall’Irlanda o dal continente. Qualsiasi cosa fosse fatta d’oro o d’argento in Inghilterra doveva essere marchiata, e negli uffici c’erano sempre delle spie.

La sorveglianza arrivava fino alle alte sfere. Pur essendo una devota anglicana, la regina Elisabetta I era attaccata a certi oggetti cattolici. Il clero protestante rimaneva scandalizzato vedendo che teneva un crocifisso e delle candele nella sua cappella privata. Quanto alla sua immagine pubblica, ad ogni modo, non poteva permettersi di sembrare una papista. Uno dei ritratti più importanti di Elisabetta mostra un gioiello con un Pellicano nella Sua Pietà – un’immagine potenzialmente idolatra di una madre pellicano che nutre il suo piccolo col proprio sangue (i cattolici lo consideravano un simbolo dell’Eucaristia, in cui Cristo ci nutre col suo Corpo e col suo Sangue). Era un esempio relativamente discreto relativo ai destinatari delle sue vere simpatie? “Politicamente” era protestante, ma come suo padre Enrico VIII la sua fede personale potrebbe essere stata un po’ diversa…

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