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1 Aperto e chiuso: oggetto sacro portatile laccato giapponese del XVI secolo

I dipinti clandestini sopravvissuti alla repressione del cattolicesimo in Giappone sono un'affascinante fusione tra Oriente e Occidente. In genere nella forma di santuari portatili, sono trittici in cui il pannello centrale è una classica scena devozionale occidentale.
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2 Quando chiusi, non c'è alcuna indicazione relativa all'immagine interna

Il resto dell'icona è in genere un'opera laccata tipicamente giapponese, che non dà indicazioni di ciò che è contenuto all'interno
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3 Un altro trittico giapponese della fine del XVI secolo

Anche se una volta erano comuni, poche di queste opere sono sopravvissute, e quelle rimaste sono state in genere riportate a casa dagli occidentali
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4 Ancora una volta, l'esterno è decorato nel tipico stile giapponese, senza alcuna indicazione del contenuto cristiano

Anche se erano nascoste, molte icone vennero comunque distrutte dalle autorità
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5 Tipica pisside laccata giapponese del XVI secolo

Visto che il simbolo IHS era ben noto alle autorità, questo recipiente venne probabilmente esportato dai Gesuiti.
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6 Statua di porcellana del XVIII secolo che rappresenta la Madonna col Bambino, proveniente dalla Cina

I cristiani giapponesi si rivolsero a Kwan Yin, la dea buddista della misericordia, come sostituto delle immagini della Vergine Maria. In questo equivalente cristiano di Kwan Yin, il Bambino Gesù tiene in mano un rosario con una croce.
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7 Le immagini buddiste di Kwan Yin presentano nelle differenze nella copertura del capo e non hanno croci.
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8 Calice di argento dorato degli inizi del XVII secolo con tre sezioni facilmente staccabili per l'occultamento

Una volta staccati, non sembravano più tanto dei calici.
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9 Calice irlandese del 1590

Vennero portati in Inghilterra, dato che in Irlanda il culto cattolico era meno limitato. Il trifoglio è un riferimento a San Patrizio
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10 Il pendente col pellicano della regina Elisabetta si vede a malapena tra tutti i suoi gioielli

I primi cristiani adottarono il pellicano come simbolo di Cristo. Sarà stato un sottile riferimento alla lealtà della regina Elisabetta all'antica religione?
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