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Monastero Wi-Fi. Padre Emidio Alessandrini e l’importanza di incontrare Dio da vivi!

Romana Cordova - Facebook

Padre Emidio Alessandrini - Capitolo Generale Monastero Wi-Fi, 19 gennaio 2019 - S. Giovanni in Laterano

Il blog di Costanza Miriano - pubblicato il 11/03/19

Perché la Chiesa punta tanto sulla vocazione? Perché tu, una volta che hai trovato la tua strada di fondo, devi poi puntare lì, altrimenti che fai? Non fai niente. Allora ce sta il prete che cerca moglie e ce sta la donna che sta sempre in parrocchia.

Allora per esempio ci sono due grossi filoni, perché questo amore, questa Chiesa, questa concretezza sia visibile, occorre che tu prenda un filone: o la creazione, o la redenzione, o la famiglia con i figli, o una vita donata in cui ti prendi cura dei figli un po’ cresciuti, che è sempre consacrazione, però è importante schiarirsi le idee.

Allora quando vedete i giovani che fanno diecimila ritiri, dice ‘ma senti un po’, ma nei vostri ritiri si parla di questa cosa? Si parla della fecondità? Di qualcosa che si veda, oppure gnosi? Gnosi è la conoscenza senza capo né coda, aria fritta, i grandi parcheggi sotto la luna. Infiniti ritiri, grandi cornetti caldi e dopo il nulla, nada de nada elevato alla nada, non solo, ma poi quando passa il tempo, non solo non hai fatto niente, ma hai bruciato un’occasione.


FABIO ROSINI

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Allora questo, dovunque voi andiate, in qualsiasi parrocchia voi siate, in qualsiasi gruppo siate, dite a chi vi guida: non essere autoreferenziale, tra le altre cose mettici come questo amore deve essere fecondo.

Spesso, e ve lo dico da pastore, avere zitelle e zitelloni che t’accompagnano con la macchina, sempre disponibili, che te mettono a posto le sedie, non vogliono manco un rimborso spese, io vi assicuro che con tanta gente, sto ad Assisi da tanti anni, ho dovuto litigare per smammare tanta gente perché portasse frutto, perché si sposasse, perché si consacrasse, fa molto comodo avere l’harem spirituale ma la gente la uccidi.

Questo ve lo dico veramente, perché poi una volta che la vita l’hai sprecata, è tremendo.

Una persona che non ha concluso niente, che ha preso solo appunti e sbobinate catechesi alla fine si dispera.

Allora siate tutti collaboratori, la maggior parte siamo fatti per il matrimonio, qualcuno è chiamato da Dio per essere padre in un’altra maniera, però lo zitellaggio non è contemplato.

Veramente ve lo dico: siate molto concreti, ve lo dico un po’ ridendo, però è una questione molto seria, molto seria.

Ma arriviamo al gran finalino: la nostra fede ha la pretesa di fare qualcosa che dura per sempre, vi ricordate Il Gladiatore? ‘Le vostre azioni riecheggiano nell’eternità, scatenate l’inferno!’

Ecco fatto, ecco, noi scateniamo il Paradiso, scateniamo. Allora, come si fa, strada facendo, a capire se quello che stai facendo funziona o ti porta a un binario morto? Attenti, qua vi serve l’intelligenza: Gesù nello Shemà di otto settimane fa diceva ‘Amerai il tuo Dio con tutto il cuore, tutta la tua anima, con tutte le tue forze, con tutta l’intelligenza’. Capitemi bene quello che voglio dire perché si concentra in questo: la differenza tra i numeri e i frutti, i risultati e i frutti. Quando Vasco Rossi riempi San Siro, capirai…sono risultati…soldi.

Ma cos’è un frutto? Attenti, un frutto è qualcosa che è oggettivo, accessibile, è buono. Quand’è che una coppia funziona? Quando ci sono i nipotini, quello è un frutto. Io ricordo un giorno che mi ponevo questo problema sulla mia vita, dicono ‘Michele è morto’. Era uno che da quando era ragazzo si odiava, superdepresso. Poi è diventato , sacerdote, missionario, un santo, ogni tanto diceva: ‘la mia guida, padre Emidio’, gli ho detto sono sempre io, e quando ho visto questo figlio, veramente un santo, un uomo semplicissimo, ma un santo, un santo, morto senza paura, nella pace, allora forse un frutto l’ho fatto.

Allora attenti, attenti ai risultati e ai frutti, non coincidono.

Un risultato può essere un frutto, ma non è automatico, la cosa non è biunivoca, controllate che ci sia un frutto, qualcosa che sia oggettiva, che sia feconda, che sia riproducibile, capite? Altrimenti ci inganniamo, ci inganniamo.

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