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Segnatelo sul calendario: marzo è il mese dedicato a San Giuseppe!

ŚWIĘTY JÓZEF W KULTURZE
Gerrit van Honthorst, holenderski malarz Złotego Wieku, przedstawił tu Józefa jako starszego mężczyznę w towarzystwie – jak się domyślamy – Jezusa, który przez obserwację i pomoc swojemu opiekunowi uczy się zawodu. Na drugim planie widzimy dwóch aniołów wskazujących na św. Józefa. Cała scena jest bardzo ciepła i osobista. Wydaje się, że jest późny wieczór. Klimat intymności tworzy światło świecy – ulubiony motyw oświetlania sytuacji w obrazach Honthorsta. 1620.
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di Genevieve Perkins

Sapevate che ogni mese ha una devozione cattolica tipica? Quest’anno, concentriamoci su ciascuna devozione mensile per crescere nella nostra fede e nelle nostre tradizioni! Annotatela, scrivetela sul calendario e recitate ogni giorno del mese una preghiera specifica. Potete usare una preghiera già associata alla devozione o recitarne una personale.

Tradizionalmente, i mercoledì sono i giorni della settimana dedicati a San Giuseppe, il castissimo sposo della Beata Vergine Maria, di cui si celebra la festa il 19 marzo. Se già sapete molte cose su San Giuseppe, è il momento di impararne di più, perché tutto il mese di marzo è per tradizione dedicato a lui.

Nel 1889, Papa Leone XIII ci ha donato la Quamquam pluries (Sulla devozione a San Giuseppe), in cui si legge:

“In Giuseppe i padri di famiglia hanno il più sublime modello di paterna vigilanza e provvidenza; i coniugi un perfetto esemplare d’amore, di concordia e di fede coniugale; i vergini un esempio e una guida dell’integrità verginale. I nobili, posta dinanzi a sé l’immagine di Giuseppe, imparino a serbare anche nell’avversa fortuna la loro dignità; i ricchi comprendano quali siano i beni che è opportuno desiderare con ardente bramosia e dei quali fare tesoro. I proletari poi, gli operai e quanti sono meno fortunati, debbono, per un titolo o per diritto loro proprio, ricorrere a San Giuseppe, e da lui apprendere ciò che devono imitare. Infatti egli, sebbene di stirpe regia, unito in matrimonio con la più santa ed eccelsa tra le donne, e padre putativo del Figlio di Dio, nondimeno passa la sua vita nel lavoro, e con l’opera e l’arte sua procura il necessario al sostentamento dei suoi”.

Ci sarebbe molto da dire su San Giuseppe. La Bibbia non parla molto della sua vita, e leggiamo di lui solo in pochi passi dei Vangeli. Come Maria nell’Annunciazione di Nostro Signore (che si festeggia il 25 marzo), ha accettato umilmente i messaggi di Dio con cuore aperto. Ha seguito la Volontà divina in modo così eccelso che è il silenzio che parla.

Glorificare Dio con la nostra vita non richiede fama e fortuna. Non siamo chiamati ad essere oratori ricercati e rinomati teologi. Possiamo glorificare Dio in qualsiasi situazione.

Domande per la riflessione:

  1. Come vi rapportate a questo santo forte e silenzioso?
  2. Cosa ispira in voi la sua umiltà, raccontata nella Bibbia e nelle storie tradizionali?
  3. Come seguire il suo esempio per essere migliori seguaci di Cristo?
  4. In quale ambito della vostra vita sentite il bisogno di una paternità spirituale?
  5. In quale ambito della vita altrui potete essere un padre spirituale quando è necessario?
  6. Come celebrate le feste di questo mese con umiltà e allo stesso tempo orgoglio per il fatto di far parte della Chiesa cattolica?

Sfida: Questo mese pensate di leggere tutto il documento di Leone XIII o un altro scritto su San Giuseppe. Scegliete almeno una preghiera o una devozione (come la preghiera dei 30 giorni, una semplice preghiera da recitare ogni giorno del mese), la devozione del cingolo o cordone di San Giuseppe o la consacrazione. Se state pensando agli ordini sacri, informatevi sui Giuseppini (Famiglia del Murialdo).

Qui l’originale tratto da Catholic Link 

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