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Viareggio e le “Bugie”: ecco il carnevale di Papa Francesco

POPE FRANCIS CARNIVAL

Youtube / TerritorioeGoverno

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 22/02/19

Il Papa è "legato" a questa tradizione da due cose: una maschera (che lo ha reso protagonista di una esilarante gag) e un dolce che gustava da bambino

Dolci e sfilate: che rapporto ha Papa Francesco con il carnevale? Il Mio Papa ha “indagato”, scoprendo qualcosa di molto interessante. Nessuna intesa di tipo pagano, ma alcune curiosità che in pochi conoscono.

Viareggio

Il Papa è ben informato sul Carnevale di Viareggio, uno dei più importanti nel nostro Paese. Lo ha raccontato Luca Lunardini, ex sindaco della città che l’11 marzo 2015 ha donato al Papa una testa in cartapesta che lo raffigurava, realizzata da Emilio Cinquini, uno degli artisti che “creano” i carri della celeberrima sfilata toscana.

La maschera

Vedendo quella buffa maschera con le sue sembianze, Francesco aveva esclamato ridendo: «Ma chi è questo brutto qui?»; quando Lunardini gli aveva risposto «Santità, ma è lei. Così la rappresentano i maestri del Carnevale di Viareggio», il Papa aveva proseguito nello scherzo: «Allora, oltre che brutto, ora mi dai anche del Carnevale!».


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Le “bugie”

In tema di dolci del carnevale sappiamo che Bergoglio, da bambino, mangiava le bugie piemontesi (in dialetto büsie), quei dolci di Carnevale che in altre regioni prendono nomi diversi come frappe o chiacchiere.

Francesco, ricorda Il mio Papa, evocò questo ricordo d’infanzia per parlare d’altro. Si riferiva all’ipocrisia, definita un cattivo lievito:

«Ricordo che per Carnevale, quando eravamo bambini, la nonna (nonna Rosa, ndr) ci faceva dei “biscotti”. Era una pasta molto sottile quella che faceva, poi la buttava nell’olio e quella si gonfiava… Ma quando cominciavamo a mangiarla era vuota! E la nonna ci diceva che in dialetto si chiamano bugie, perché sono come le bugie: sembrano grandi, ma non hanno niente dentro, non c’è verità, non c’è sostanza. Gesù ci dice: “State attenti al cattivo lievito dei farisei”. E qual è? È l’ipocrisia: guardatevi dal lievito dei farisei, l’ipocrisia».




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