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Paralitico, cieco e dato per spacciato, è andato alla GMG: “Nessuno può spiegarlo, solo Dio”

juan pablo barón
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Paralitico dai 10 mesi, cieco dai 6 anni, a 11 anni non gli davano più speranze. Oggi, a 17 anni, è andato alla GMG in sedia a rotelle per testimoniare: “Credo pienamente solo in Dio e sono vivo grazie alla Comunione quotidiana”

Stare su una sedia a rotelle ed essere completamente cieco non gli ha impedito di partecipare alla Giornata Mondiale della Gioventù 2019 di Panama. Il giovane colombiano Juan Pablo Barón Rivera, di 17 anni, ha riassunto la sua storia in un’intervista straordinaria al gruppo di media cattolico ACI:

“A 10 mesi sono rimasto paralizzato; a 5 e 6 anni sono diventato cieco a entrambi gli occhi. Quando avevo 11 anni i medici mi hanno dato per spacciato e hanno detto che sarei arrivato solo a 14. Da quel momento in poi non sono più tornato dal medico. Non ho niente contro i dottori, ma non ci torno da 7 anni. Oggi ne ho 17 e credo pienamente solo in Dio, vado a Messa ogni giorno, ricevo l’Eucaristia e mi sento completamente normale. Riesco a a muovermi e sono vivo. Nessuno può spiegarlo, solo Dio”.

La testimonianza spontanea e profondamente convinta di Juan Pablo va oltre:

“La mia unica missione al mondo è mostrare che sono vivo grazie alla Comunione quotidiana. Vado a Messa tutti i giorni e questo è il mio insegnamento per tutti i giovani. E il mio grande sogno sarà sempre parlare con Papa Francesco. È per questo che sono venuto a Panama”.

Il giovane soffre di mucopolisaccaridosi, una malattia che provoca gravi anomalie fisiche ma non gli impedisce di partecipare attivamente alla vita della parrocchia Cristo Risorto di Cundinamarca, a circa 30 minuti dalla capitale colombiana Bogotà. Juan Pablo è andato a Panama con il suo migliore amico e la madre, María del Carmen Rivera Torres.

Il ragazzo ha dichiarato di voler parlare a Papa Francesco “dell’importanza della Comunione quotidiana”, e che vorrebbe dirgli che i sacerdoti che hanno commesso peccati gravi sono degni di misericordia e attraverso la preghiera possono essere aiutati a diventare “nuovamente puri”.

Anche la mamma María del Carmen ha partecipato all’intervista ad ACI:

“Mio figlio offre sempre un messaggio di cambiamento alle persone, pieno dell’amore di Dio. Lo abbiamo istruito molto nella fede fin da piccolo, ma anziché essere noi a insegnargli, è lui che ci insegna tutti i giorni con la sua testimonianza che non esistono barriere, che possiamo fare tutto e che mano nella mano con nostro Signore possiamo arrivare lontano”.

La conversazione con Juan Pablo e sua madre María del Carmen è stata registrata dal giornalista peruviano Diego López Marina di Aciprensa (agenzia del gruppo ACI in spagnolo), e divulgata anche sul suo account Twitter:

Una testimonianza da brivido!

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