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Inizia l’Avvento. Ricordiamoci di digiunare

JESUS,CAVE,FASTING
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Nella società secolare, il periodo natalizio inizia verso la fine di novembre e termina dopo il giorno di Natale. Ciò implica settimane di festeggiamenti con dolci deliziosi a ogni pasto.

Per la maggior parte della storia cristiana, però, il periodo che precede il Natale è stato considerato un tempo di digiuno.

Leggi anche: Quando finisce il Natale: il 1° gennaio? All’Epifania? Alla Candelora (qualunque cosa sia)?

La tradizione orientale del digiuno

A cominciare dall’VIII secolo, i cristiani orientali hanno raddoppiato i loro preparativi per il Natale. Credevano fermamente nell’antica massima “Digiuna prima di festeggiare”, e seguivano l’esempio di Cristo di digiunare per 40 giorni nel deserto prima di iniziare il suo ministero pubblico. Per prepararsi adeguatamente alla gloriosa celebrazione del Natale il 25 dicembre, digiunavano quindi per 40 giorni, cominciando il 15 novembre per terminare la vigilia di Natale. A differenza di ciò che accade in Quaresima in Occidente (con le domeniche esentate dal digiuno), il digiuno orientale include anche le domeniche. È chiamato anche “Digiuno di Filippo” perché inizia in quello che nel calendario bizantino è il giorno della festa di San Filippo Apostolo.

Il digiuno è piuttosto rigoroso, e consiste in due periodi principali. Secondo una delle Chiese ortodosse, “il primo periodo va dal 15 novembre al 19 dicembre, quando viene osservata la disciplina tradizionale del digiuno (niente carne, latticini, pesce, vino e olio). C’è una dispensa per vino e olio il martedì e il giovedì. Pesce, vino e olio sono permessi il sabato e la domenica.

Il secondo periodo va dal 20 al 24 dicembre, quando viene osservata la disciplina tradizionale del digiuno (niente carne, latticini, pesce, vino e olio). In questo periodo c’è una dispensa per vino e olio solo il sabato e la domenica”. Le regole del digiuno tendono a differire in base a ogni Chiesa particolare.

La tradizione latina del digiuno

Nella Chiesa cattolica occidentale (latina) c’è una tradizione di digiuno diversa durante un periodo chiamato “Avvento delle Quattro Tempora”, che corrisponde alla tradizione delle “Quattro Tempora”, un costume liturgico legato al cambiamento delle stagioni che consisteva in 3 giorni dedicati a digiuno e preghiera.

In quei tre giorni c’erano anche regole specifiche per il digiuno, e venivano celebrate Messe speciali. Per questi motivi era nota come “piccola Quaresima”, sottolineando l’importanza della preghiera e del digiuno.

Leggi anche: Il Natale si avvicina – è ora di iniziare a digiunare?

Secondo il Codice di Diritto Canonico del 1917, includeva quanto segue:

L’astinenza vieta l’uso delle carni e derivati, non però di uova, latticini e condimenti grassi.

Il digiuno prescrive che si mangi una sola volta al giorno, oltre qualche cosa mattina e sera, e non è proibita la miscela di carne e pesce o il cambio della cena col pranzo.

Se i cattolici in genere non hanno più il dovere di digiunare in Avvento, è una tradizione che molti stanno riprendendo per prepararsi spiritualmente alla grande festa del Natale.

Se state prendendo in considerazione l’ipotesi di digiunare in Avvento, consultate un assistente spirituale per determinare cosa potete gestire voi e il vostro corpo per vivere un tempo fruttuoso di preparazione.

Leggi anche: 6 buoni motivi per astenersi dalla carne il venerdì, anche fuori dalla Quaresima

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