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E se la nascita di Gesù fosse stata prevista oltre cento anni prima?

PROFETA DANIELE
Public Domain
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La cosiddetta profezia delle “Settanta settimana” è contenuta nell’Antico Testamento, in particolare nel Libro di Daniele e sembra predire esattamente la venuta del Messia

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CONCLUSIONE

Abbiamo dunque visto come l’unica interpretazione che risponda pianamente alle richieste della profezia di Daniele sia quella che vede compiersi il vaticinio con la morte di Gesù, la distruzione di Gerusalemme e del Tempio nel 70 d.C., la fine del culto antico e anche la fine delle profezie. Questa profezia delle “Settanta settimane” venne scritta ufficialmente e conosciuta da tutti sicuramente dal 164 a.C. in poi, ma comunque tramandata oralmente o in altre forme scritte da almeno 200 anni prima. I dettagli di questa profezia sono così incredibili, che, chi non è credente, potrebbe persino supporre che essa sia stata scritta dopo la distruzione di Gerusalemme del 70 d.C. Nessuno osa tanto, per fortuna, anche perché l’antichità e l’autenticità del libro biblico sono assolutamente confermateanche dai ritrovamenti di Qumran. Lì è stato rinvenuto l’intero libro di Daniele come noi lo conosciamo ed in particolare, alcuni fra i manoscritti che lo tramandano sono addirittura risalenti al II secolo a.C., quasi due secoli prima della nascita di Gesù e della rovina portata dai romani. L’esistenza di questa profezia è una delle prove dell’ispirazione divina della Bibbia, proprio questo giustifica i numerosi tentativi di screditarne l’autenticità da parte del razionalismo e l’eccessivo timore e desiderio di neutralità da parte dell’esegesi postconciliare. Tuttavia, come abbiamo visto, tutte le alternative all’interpretazione tradizionale non sono sostenute da una base razionale.

Qui il dossier originale di Unione Cristiani Cattolici Razionali

 

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