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Nathalie Guetta: sono un’attrice ma volevo solo essere una mamma e una moglie

NATHALIE GUETTA
Rai
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Natalina, la perpetua più famosa d'Italia, ha confidato commossa a Caterina Balivo il grande dolore di non avere una famiglia

Nathalie Guetta per noi fan della fiction Don Matteo è semplicemente Natalina, la perpetua più amata d’Italia. Lo sguardo buffo con un velo di malinconia, l’accento bizzarro e inconfondibile franco-napoletano, le movenze irrequiete da grillo parlante o da Gian Burrasca. Nathalie nata a Parigi sessant’anni fa, appena sedicenne lasciò casa per andare a lavorare nel circo, un’esperienza importante e formativa. Qualche anno più tardi dopo aver frequentato un corso di recitazione a Parigi volò in Italia, giovane donna di venticinque anni piena di sogni.

Qualche giorno fa la Natalina nazionale è stata ospite da Caterina Balivo nella nuova trasmissione di Rai1 Vieni da me. Un’intervista giocosa, spumeggiante, apparentemente leggera ma intensa in cui l’attrice ha mescolato battute e smorfie a serietà e commozione.

Ballando con le stelle

Nell’ultimo anno Nathalie ha conquistato ancora di più il pubblico italiano con la sua spassosissima e delicata partecipazione a Ballando con le stelle dove si è messa in gioco danzando in prima serata ogni sabato sera insieme al maestro Simone Di Pasquale. Nel programma ha potuto mostrare il suo lato più femminile: un personaggio metà fatina Trilli e metà Odette Toulemonde. Per poco non ha vinto l’edizione nonostante le critiche della giuria alle quali ha sempre reagito con grande autoironia:

“(…) io vado pazza per la giuria, e non è un modo di dire. Mi rallegra al punto da far sì che il mio piacere più grande, il sabato sera, stia nel confronto con loro. I giudici, tutti, hanno una personalità che mi piace. Una franchezza necessaria. Perché, diciamoci la verità, se nel ballo ho le gambe sistemate come le zampe di una rana, è giusto che loro lo dicano” (Vanity Fair)

 

L’attrice era un mestiere di cui non sapevo nulla

Una gavetta intensa dove ha messo in gioco se stessa senza risparmiare nulla imparando a fatica a riguardarsi nel monitor per un fisico minuto mai accettato del tutto:

“(…) mi creava dei problemi. Quando ero giovane, non ero così sciolta. Odiavo riguardarmi nel monitor. È stata Nadia Rinaldi, sul set di Dio vede e provvede, a chiedermi perché mai mi rifiutassi, sola tra gli attori, a riguardarmi. Una volta saputo che il problema era di me con me stessa, mi ha presa per mano e obbligata a riguardarmi. Da quel giorno, non ho più avuto paura”. (Ibidem)

Napoli, la città del cuore

Durante l’intervista con Caterina Balivo l’attrice ha parlato del rapporto profondo che la lega con il capoluogo partenopeo che gli ha regalato molto di più di quanto sognasse:

Napoli è stata un’esperienza incredibile mi aspettavo molto e ho avuto molto, molto, molto di più. Una città alla quale sono molto molto grata e senza i 7 anni a Napoli non avrei avuto il bagaglio culturale che ho e niente da dare. (…) Sono tornata a vivere a Parigi quattordici anni fa perché ho avuto una specie di esaurimento nervoso e mi dovevo ricomporre“.

Sono un’attrice ma volevo essere solo una mamma

Ma la parte più emozionante è arrivata quando la conduttrice ha chiesto a “Natalina”: chi sei tu oggi? L’attrice è diventata d’un colpo seria, gli occhi lucidi:

Sono un’attrice, una buona amica, non sono riuscita ad essere una mamma, né una moglie, né una nonna. Mi è dispiaciuto immensamente, immensamente non esserlo, io puntavo solo a questo, non ci si crede però è così…

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Eccomi buona serata a tutti da Roma

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Il matrimonio durato solo 5 anni… “mi ha lasciato senza piume”

Parole sincere che mostrano tutta l’umanità, la sofferenza e la forza indomabile della chiamata femminile custodita nel cuore di ogni donna: donarsi, dare la vita, occuparsi di qualcuno. Una ferita aperta, un grande rimpianto che nessun successo può cancellare. Una vocazione sfiorata e bruciata in fretta: pochi anni di matrimonio con un uomo cubano molto più giovane sposato nel 2007:

«Il mio matrimonio è durato cinque anni e mezzo, è stato passionale, ma mi ha lasciata senza piume» (Vanity Fair)

Se fossimo in una puntata di Don Matteo il sacerdote guarderebbe Natalina negli occhi e le donerebbe parole di coraggio e speranza: perché c’è Qualcuno in grado di colmare il suo vuoto, fare nuove tutte le cose e donarle la fecondità.

La Balivo dopo aver concluso l’intervista ha augurato all’attrice di incontrare un grande amore e in fondo è la stesso augurio che le facciamo anche noi ma più che grande glielo auguriamo Altissimo.

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