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Donne e dilemmi: “Perché finisco sempre in relazioni ambigue?” (VIDEO)

© Martin Novak/SHUTTERSTOCK
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In questi anni mi capita sempre più di frequente di conoscere ragazze che mi confidano a chiare lettere di essere nella situazione di “trombamica”. Ma come si fa a venirne fuori, a non ricascare sempre nella stessa dinamica? Ecco 5 mosse per uscire da queste sabbie mobili

4. Cosa vuoi dalla vita

La domanda che ti devi porre seriamente é: cosa vuoi dalla tua vita?Attenzione!!! Ricorda che quello che costruisci ti ritrovi. Non esiste che costruisci la casetta del cane e ti ritrovi d’improvviso una villa con piscina circondata da pini marittimi su un’altura. È alquanto improbabile! Tu cosa stai costruendo??

Andiamo per gradi. Innanzitutto tu stai stare bene da sola? Parliamone! Come stai da sola? Riesci a volerti bene, ad usare tenerezza e affetto con te stessa? Oppure hai bisogno sempre e per forza di qualcuno che ti dia affetto. Se sei in questa situazione fermati. Stoppa tutto. Impara ad amarti per prima. L’altro non colmerà mai i tuoi vuoti perché sono bisogni senza fondo. Ti illudi se pensi che un’altra persona ti risolve la solitudine o le tue mancanze. La prova è che sia tu che io che tutte le persone intorno a noi non diventano felici solo perché sono in coppia. Se bastasse questo saremmo tutti felici, compresi i tuoi che non si separano perché in casa c’è ancora tuo fratello che è piccolo, ma si odiano.

Cosa cerchi dalla vita e cosa vuoi costruire? Io ho sempre desiderato essere amata per quello che ero fino in fondo. Ho sempre creduto che l’uomo con cui volevo costruire qualcosa doveva essere innanzitutto un uomo e non un ragazzino e un amico vero, gratuito. Io l’ho trovato! Non è stato per caso. Ho incontrato altri ragazzi che avevano il disco incantato con il sesso, ma per me è fuori discussione entrare a compromessi con certe cose. In una relazione con un ragazzo avevo intuito che si mirava solo a questo e ho chiuso immediatamente senza il minimo ripensamento. Badate bene: ero la sfigata di turno! Non mi si filava veramente nessuno. Per nessuno intendo proprio nessuno… Con certe cose non si entra a compromessi. Meglio perdere l’unico che mi si filava e rimanere sola a tempo indeterminato nel paesino sperduto dov’ero. Il mio valore, il mio corpo, la mia affettività non si baratta con niente. Fuori discussione!

Ho cercato tanto fino a quando ho costruito tante relazioni di amicizia belle, solide e gratuite. Dopo un lungo periodo di amicizia con Francesco ho capito che si poteva andare oltre e provare a fare un passo avanti. Il passo avanti ha retto bene e quello successivo ancora meglio. Ci sono stati passi falsi e ripensamenti, ma per la maggior parte sono stati passi solidi e sempre gratuiti fino in fondo, al punto di iniziare una vita insieme a cui si sono aggiunte altre tre vite molto colorite e sorprendenti.

Andando in giro per il mondo ci capita spesso di ricevere complimenti, ma non bisogna dimenticare la canzone dei Morciba Rome wasn’t build in a day (Roma non è stata costruita in un giorno). La bellezza che gli altri vedono non è un caso, non è per fortuna, non è “ma poi le situazioni della vita”. Quello che ti accade non dipende da te… ma come usi quello che ti accade invece, dipende da te! Quello che costruisci dipende da te. Le relazioni che hai dipendono da te. Se desideri una relazione d’amore, non sporcare di compromessi e ricatti affettivi le relazioni che hai. Se vuoi puntare alto non abbassare la quota solo perché quello era un ragazzo che ti interessava. Guarda in profondità quel ragazzo e pensa se con lui puoi costruire la villa o la cuccia del cane. Guarda bene se quel ragazzo riesce a guardare oltre il suo ombellico e se nell’equazione della sua vita tu compari, oppure sei un semplice gadget come tante altre prima e contemporaneamente a te. Se cerchi amore punta all’amore e a costruire storie d’amore. Se punti ad Amare da Dio allora oltre a questo mettici Dio nell’equazione.

5. Fai un percorso

Forse tutte queste cose ti suonano vere. Mentre le leggi in automatico ti partiva ad alta voce “hai ragione, ma quanto hai ragione, porca miseria!”. Ma poi da questo a cambiare rotta è un’altra cosa. E lo so! È tosta cambiare direzione,soprattutto quando si tratta di cose così delicate e profonde che toccano la nostra più profonda intimità. Cosa fare? Inizia un percorso spirituale, psicologico o entrambi, fai tu, ma fallo! Se conosci un’amica, una coppia, una famiglia che stimi va da lei/loro e fatti accompagnare. Da soli è praticamente impossibile rendersi conto delle dinamiche che mettiamo in atto. Un percorso serve sia perché c’è qualcuno che ti fa da specchio, e sia perché, se vuoi cambiare strada, devi cambiare equipaggiamento e ti serve qualcuno che ti aiuti a trovare l’attrezzatura giusta.

Io ho sempre fatto un percorso spirituale. A volte ho aggiunto a questo un percorso psicologico. Sempre mi sono confrontata e ci siamo confrontati con coppie di cui abbiamo molta stima. Tutto dipende sia da quanto lavori tu, e sia dalle persone che prendi di riferimento.

N.B.: non tutti i preti, non tutti gli psicoterapeuti, e non tutte le coppie vanno bene! Fatti consigliare e valuta con la tua testa.

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