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“Sì, è lei!” Come un uomo può capire qual è la donna della sua vita

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Se non stiamo trovando la donna (o l'uomo) per noi, forse stiamo cercando male: come ci immaginiamo il nostro futuro consorte? Che cosa cerchiamo in una relazione?

di Ruvido

Un’idea sbagliata di matrimonio

Ben convinto di trovare la mia strada nella vita, stavo intraprendendo un cammino di fede sotto la guida di un frate che avevo recentemente conosciuto ad Assisi. A quel tempo avevo avuto già delle storie importanti. Ma mentre ero ben contento di uscire con queste ragazze, con nessuna di loro avevo considerato seriamente di costruire una famiglia o di sposarmi … non provavo alcuna attrazione per questa prospettiva, anzi … parliamoci chiaro, la vita della famiglia tipo è una galera! Una vita pesante dove tutto gira intorno al trittico – lavoro, figli, casa – decorato da macchina, vacanze, moglie rompiscatole. Senza un’avventura, una sfida, l’aprirsi agli altri. Non proprio una prospettiva allettante direi!

Il confronto con una vera famiglia cristiana

Resosi conto dell’andazzo, fra Max mi invito’ ad andare a conoscere una cosiddetta famiglia cristiana. Dopo la gentilezza iniziale del frate, ci volle un bel calcio nel sedere per convincermi veramente a partire! In fondo chi è sta gente, chi li conosce? Ma soprattutto cosa ne sapranno di me e della mia storia … alla fine non avendo nulla da perdere, partii con un po’ di riluttanza.

Le domande giuste

Atterrato a Fiumicino, mi feci quelle belle 4 orette abbondanti di macchina per arrivare in quel di Manfredonia, Gargano, Puglia. Destinazione Mimmo & Cinzia Armiento. Era agosto e una mattina andammo al mare, una sera prendemmo delle pizze e il 2 agosto – giorno del perdono – cantammo le lodi. Ciò che pero’ è rimasto indelebile e cruciale fu una breve chiacchierata con Mimmo. Al riparo dal caldo di agosto sotto l’ombra di un albero, per la prima volta incominciai ad immaginare mia moglie. Mimmo centro’ il punto della questione facendomi alcune domande, in particolare mi chiese quali fossero le relazioni che più contavano nella mia vita. Non ebbi dubbi. Il gruppo di amici di Roma con cui andavo in montagna: Piero, Claudio … il motivo? Gli spiegai: « … quando si arrampica in montagna, la tua vita l’affidi al compagno di cordata, è lui che tiene la corda, è lui che ti tiene in caso di caduta. La mia e la sua vita si tengono insieme in una reciproca fiducia, cieca e pronta a tutto.». Dietro a queste relazioni c’era l’avventura, lo spendersi e l’esserci al 100 per 100.

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