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Donne e dilemmi: “Perché finisco sempre in relazioni ambigue?” (VIDEO)

© Martin Novak/SHUTTERSTOCK
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In questi anni mi capita sempre più di frequente di conoscere ragazze che mi confidano a chiare lettere di essere nella situazione di “trombamica”. Ma come si fa a venirne fuori, a non ricascare sempre nella stessa dinamica? Ecco 5 mosse per uscire da queste sabbie mobili

2. Affetività immatura

In molti casi, invece, c’è uno stato di vera e propria immaturitá affettiva. Il vero problema non è la tua autostima, ma un modo immaturo di relazionarti. Forse sei sicura di te, realizzata lavorativamente e ti relazioni in modo diretto. Allo stesso tempo caschi sempre in situazioni di trombamicagine. Perché?

Il modo di relazionarci all’altro sesso cambia con il passare degli anni. Sul Messaggero ho trovato un articolo molto interessante che parlava proprio di questo.

Probabilmente hai un’affettivitá regredita ai 16 anni in cui tu devi attrarre ragazzi. Un’affettivitá immatura. Una concezione immatura della relazione uomo-donna in cui l’uomo fa il bulletto con i muscoli e la donna cerca di essere attraente e disponibile. È la modalitá adolescenziale di approccio. C’è una buona notizia: si puó non partire dall’attrazione, ma entrare da una porta d’ingresso diversa. Non sto dicendo che l’attrazione non sia importante, anzi! Penso che l’attrazione in una relazione sia fondamentale. Dico che una relazione non deve iniziare per forza da questo punto di partenza. Si puó iniziare dalla porta dell’amicizia, della conoscenza, dell’interesse psichico, dal modo affascinante e completamente diverso di ragionare. (E qui ho un bel po’ di esempi).

Bisogna tener ben presente che una relazione non evolve con il tempo, ma in base alle fondamenta che metti. Non succede che ad un certo punto lui ti ama e ti vuole rendere felice e ti mette al centro della sua vita, cosí, per magia. Il canale di comunicazione della sessualitá è troppo forte e travolgente. È impossibile che ci sia la possibilitá che un uomo lo abbandoni per un attimo per aprire altri canali di conoscenza. Pensi che dopo mesi che vi incontrate solo per andare a letto insieme, ad un certo punto lui diventa carino e vuole conoscere i tuoi amici e il tuo mondo? Non illuderti! Quello che semini è quello che raccoglierai. Le fondamenta della casa dicono quanto è solida la casa e non il colore delle pareti esterne.

Quindi il secondo passo è rendersi conto che ci sono altre porte d’ingresso per una relazione, soprattutto dopo i 20 anni. Se hai sempre iniziato una storia con l’attrazione fisica e fino ad oggi non ti sei trovata poi cosí tanto bene, prova a partire dalla stima. Inizia a dare spazio anche a ragazzi che non ti piacciono, ma che stimi. Intessi relazioni di amicizia con piú persone possibili anche se non ti piacciono fisicamente.

3. Verginizzare l’uomo

L’uomo per sua natura va di fiore in fiore. È nella sua natura, non è str#n*zoL’uomo ragiona con gli occhi, è attratto dalla bellezza. La donna ragiona con l’orecchio, segue le parole. Nessuno è sbagliato, solo siamo diversi. L’uomo è diverso e ce ne dobbiamo fare una ragione. In una situazione ambigua si entra in due; quindi se diciamo che gli uomini sono tutti str#n*zi allora dobbiamo anche dire che le donne sono tutte facili. L’uomo di per sé è portato a guardare tutte le possibili varianti: mio marito dice sempre che gli piacciono le bionde perché sono bionde e le more perchè sono more. Quando abbiamo deciso di sposarci l’ho trovato a pregare in maniera molto seria chiedendo a Dio di donargli almeno tante figlie femmine cosí da poter amare tante donne senza essere in peccato… E se lo diceva lui che nella vita ha combinato di tutto e poi ha deciso di cambiare rotta al punto da sposarsi giovanissimo…La donna ha un funzionamento biologico che ci porta a dire, molto prima dell’uomo, che bisogna concretizzare. L’idea di una relazione stabile nasce per forza di cose verso i trent’anni, e piú si va avanti, piú sale l’ansia e la pressione di realizzare questo desiderio. Se la societá è cambiata e oggi ci si sposa molto piú tardi di prima, la biologia invece è rimasta la stessa e a 45 anni è molto difficile avere figli.

La donna ha il potere di dire STOP! 🛑 Questa non è tua proprietà. Noi donne, sentimentali e piú indirizzate alla stabilitá emotiva, siamo le uniche capaci di limitare l’uomo nella sua farfallonagine. Dire “stop” è fondamentale. Per l’uomo la donna che non si concede è una sfida, ha un carattere di novitá. Pensa: “Questa non è la solita sciaqquetta. Questa è fuori dal mio dominio, dal mio orizzonte. Come mai?” e inizia per lui la sfida. Questo è l’unico modo affinché l’uomo si renda conto del tuo cervello. Naturalmente l’uomo parte dall’attrazione fisica. Noi donne dobbiamo riportarlo ad un livello piú profondoVerginizzare vuol dire portare l’uomo al suo livello piú elevato di uomo gratuitogeneroso, capace di dare la vita per te. Lo spiega benissimo Costanza Miriano nel suo libro Sposala e muori per lei.

Il terzo punto è usare fermezza per portare la relazione ad un livello limpido, chiaro, per pulirlo dal torpore che viene proposto. Non giudicare l’uomo perché diverso, anzi riportarlo allo stato piú elevato del suo essere uomo che è il coraggio e la forza di dare la vita. L’uomo è colui che provvede, che sta in prima linea, che è capace di offrire la sua vita senza timore. Questo è davvero il fine di essere uomo e noi donne dobbiamo parlare a questo livello quando ci relazioniamo con loro.

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