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Gino Bartali e Adriana Bani, il matrimonio è una pedalata sulla strada scelta da Dio

GINO BARTALI

Angelo Cozzi (Mondadori Publishers) Via By Wikimedia Commons

Annalisa Teggi - Aleteia - pubblicato il 01/05/18

Tre figli cresciuti, e uno nato morto: il dolore per quest’ultimo li ferì profondamente, segnandoli per la vita intera. E poi tanti giorni belli e duri, allegri e disperati. Fuori dai titoli dei giornali. Sempre insieme. Uno gregario dell’altro. Ci fu quella volta in cui fu Adriana a prendere le redini in mano: durante il Giro di Toscana del 1951, lei segue la gara con un’amica e vede Gino stremato, cade perfino, ma è primo; lo convince (quasi lo costringe) a ritirarsi. Non era il suo allenatore, forse non era neppure esperta di strategie di gara e classifiche, eppure il campione ascoltò la moglie.

Il comando all’interno della famiglia non è una gara a chi porta i pantaloni o a chi grida più forte, è un patto di fiducia che si costruisce giorno per giorno. E così, per quanto si dimostrò remissivo nella circostanza appena citata, altrettanto coriaceo Gino si dimostrò nel caso dell’aiuto agli Ebrei. Il signor Bartali non informò mai esplicitamente la moglie dei suoi viaggi da Firenze ad Assisi per portare i documenti che avrebbero salvato molte famiglie dai lager nazisti; lei forse avrà supposto qualcosa, ma lui non lasciò trapelare nulla per proteggerla.

«Gino ma cosa stai combinando con codesta bici? Cos’è che vai portando in giro?» «Adrianina mia, certe cose si fanno e basta … senza bisogni di parlarne».

Pedalare, sudare, sostenersi, passarsi l’acqua, tirare, rimanere in scia, frenare, lasciar correre le ruote, quanti verbi del ciclismo sono cronache quotidiane di tanti matrimoni semplici e duraturi. Ma ci vogliono uomini altrettanto semplici e onesti per riconoscere che ogni metro di strada da fare è un metro di strada dato da Dio:

«Il mio sogno di ragazzo, per il mio futuro, era quello di aver al mio fianco una donna umile e intelligente. Dio mi ha fatto questo dono».

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famigliagino bartaliolocausto
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