Ricevi Aleteia tutti i giorni
Le notizie che non leggi altrove le trovi qui: inscriviti alla newsletter di Aleteia!
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Così è diventato un film la storia del bimbo che occupò il trono del Papa

POPE CAPOTONDI
Condividi

Cristiana Capotondi racconta in come il video di Carlos l'abbia ispirata per il suo primo cortometraggio che incentiva le adozioni

Il primo cortometraggio di Cristiana Capotondi è stato ispirato da uno degli uomini che stima di più: Papa Francesce. Romana, credente, 37 anni e un lungo curriculum da attrice, esordendo in “Notte prima degli esami”, la Capotondi da qualche anno sta tentando anche la carriera come regista.

Il corto lo ha realizzato per l’Ai.Bi., Amici di Bambini, una delle principali associazioni che si occupa delle adozioni a distanza, di cui è anche testimonial. Ad ispirarlo è stato però un episodio capitato nel 2013 al pontefice. Non a caso il titolo del corto è “Sulla poltrona del Papa” (www.aibi.it, 8 marzo).

Il video virale del bambino sul trono

L’episodio è quello del bimbo di 6 anni, Didier “Carlos” Ferruccio, che si siede sulla sedia del papa, mentre lui parlava al microfono, prendendo in contropiede la sicurezza vaticana e incurante del momento particolarmente solenne all’interno dell’Aula Paolo VI durante un’udienza pontificia dell’ottobre 2013.

L’attrice italiana ha quindi pensato a una storia che potesse legare non solo il Papa al piccolo, ma possibilmente andare oltre, affrontando un tema più largo. «Mi è venuto il desiderio    spiega    non solo di impersonare una vicenda, ma di raccontare una storia». Automatico il passaggio dietro alla macchina da presa.

La dolcezza di Francesco

«Continuavo a pensare al Papa    aggiunge  – . E’ un uomo con uno spiccato rapporto tattile. Basti pensare a quando ha fatto la lavanda ai piedi ai detenuti del carcere minorile; oppure quando ha baciato un lebbroso in Piazza San Pietro; o ancora, quando dice alle coppie di litigare pure, magari di tirarsi anche i piatti, ma la sera di fare pace. Ecco, questa sua dolcezza mi è arrivata addosso con l’immagine dell’abbraccio al piccolo Carlos, che si è andato poi a sedere sulla sua poltrona di Papa» (La Repubblica, marzo 2o14).

Bimbo idrocefalo

Così la Capotondi ha deciso di contattare la famiglia del bambino «e ho scoperto che aveva una storia molto particolare, perchè era stato adottato con il suo fratellino dalla Colombia e in più era idrocefalo. Aveva quindi questa testolina un po’ pesante che si muoveva da una parte all’altra. I commessi cercavano di farlo scendere, ma lui li spinse via. Il Papa dopo un po’ si girò e il bimbo si aggrappò alla sua gamba».

Una storia di adozione

Proprio da questo episodio è partita la giovane cineasta per narrare, «unendo fiction e immagini vere», la storia di una coppia (interpretata dalla stessa Capotondi e Denis Fasolo) che non può avere figli e che decide di contattare proprio Amici dei Bambini per adottare.

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni
I lettori come te contribuiscono alla missione di Aleteia.

Fin dall'inizio della nostra attività nel 2012, i lettori di Aleteia sono aumentati rapidamente in tutto il mondo. La nostra équipe è impegnata nella missione di offrire articoli che arricchiscano, ispirino e nutrano la via cattolica. Per questo vogliamo che i nostri articoli siano di libero accesso per tutti, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto. Il giornalismo di qualità ha un costo (più di quello che può coprire la vendita della pubblicità su Aleteia). Per questo, i lettori come TE sono fondamentali, anche se donano appena 3 dollari al mese.