Ricevi Aleteia tutti i giorni
Solo le storie che vale la pena leggere: leggi la newsletter di Aleteia
Iscriviti!

Non vuoi fare nessuna donazione?

Ecco 5 modi per aiutare Aleteia

  1. Prega per il nostro team e per il successo della nostra missione
  2. Parla di Aleteia nella tua parrocchia
  3. Condividi i contenuti di Aleteia con amici e familiari
  4. Disattiva il tuo AdBlock quando navighi nel nostro portale
  5. Iscriviti alla nostra Newsletter gratuita e non smettere mai di leggerci

Grazie!
Il team di Aleteia

iscriviti

Aleteia

Dov’è Dio quando la vita mi colpisce in continuazione?

DEPRESSION
Photographee.eu - Shutterstuck
Condividi

Confida: anche se non sempre te ne accorgi, la tua vita riposa in Dio

Temo di perdere il cammino cercando spiegazioni. Del male, delle mie disgrazie. O chiedendo prove di fedeltà a un Dio che è venuto a dare la sua vita per me.

Forse non ho fiducia. Non mi fido di chi dice di amarmi e di essere fedele. Può essere che conosca il cuore umano, ma questo non basta.

Gesù mi invita a confidare sempre di nuovo. Settanta volte sette, fino all’infinito. Voglio fidarmi dell’amore di Dio. Cercarlo in tutto ciò che mi accade.

Commenta padre Kentenich: “Quando la fede nella divina Provvidenza ci calerà fin nel midollo, diventando una seconda natura, ci vedremo circondati ovunque da piccoli messaggeri e messaggi di Dio. San Bonaventura parla di segni di Dio, Sant’Agostino di mani che ci vengono tese. La Santissima Vergine si chiede cosa sia quel saluto che le viene rivolto, e poi chiede: ‘Come accadrà?’ E finalmente dà un ‘Sì’ di cuore – ‘Eccomi, sono la serva del Signore’” [2].

È l’atteggiamento che voglio vivere. Ci sono tanti segni del suo amore sul mio cammino… Ma io cerco grandi segni, grandi miracoli.

Dimentico il suo linguaggio quotidiano. Il suo amore concreto. I suoi piccoli gesti. I suoi dettagli, che se non mi ci soffermo nel silenzio percepisco appena.

Voglio avere più fede. Una fede concreta, fatta vita. Una fede che non ha bisogno di grandi prove per continuare ad aspettare. Una fede che si alimenta della vita di ogni giorno. Quando cammino mano nella mano con Dio e confido.

Quella fede dei bambini che confidano. Degli uomini che portano Sancho nell’anima e Chisciotte nel cuore. Toccano la vita e non smettono di sognare. Accarezzano le cose concrete e continuano a sperare di raggiungere le vette più alte.

Voglio vivere così, decifrando i segni del tempo in cui Dio mi parla. Non ho bisogno di prove. Le ho tutte.

Nella mia vita, quando guardo le sue impronte nelle mie, non posso fare a meno di credere. Gesù viene verso di me per sostenere i miei passi, abbracciarmi e farmi coraggio. E per dirmi che sono la cosa più preziosa. Che mi ama alla follia.

È la fede fiduciosa. Medito tutto nel cuore come Maria. E lì trovo la risposta alle sue domande. Dio mi dice di confidare. Perché ho svuotato la mia anima, e nel silenzio posso ascoltare la sua voce.

[1] Kentenich Reader Tomo 1: Incontro con il Padre Fondatore, Peter Locher, Jonathan Niehaus
[2] Kentenich Reader Tomo 1: Incontro con il Padre Fondatore, Peter Locher, Jonathan Niehaus

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Roberta Sciamplicotti]

Pagine: 1 2 3

Newsletter
Ricevi Aleteia tutti i giorni