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Cosa è la Provvidenza divina? La testimonianza di Eugenio Corti è la migliore risposta

©B.CANNARSA-OPALE
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Lo scrittore ed eroe di guerra la percepiva ed era pronto anche a soffrire se il disegno di Dio lo prevedeva

Come farsi guidare dalla Provvidenza divina nei momenti più delicati della propria vita. Ad insegnarcelo è la storia dello scrittore ed eroe di guerra Eugenio Corti.

In Il ricordo diventa poesia. Dai Diari, 1940-1948 (a cura di Vanda Corti & Giovanni Santambrogio, edizioni Ares), Corti (che ha legato il proprio nome al romanzo Il Cavallo rosso) descrive gli orrori della Seconda guerra mondiale e, in particolare, racconta gli avvenimenti vissuti in prima persona da giovane ufficiale impegnato sul fronte russo. L’esperienza di quei tragici anni diventa una profonda condanna e un netto rifiuto del totalitarismo.

Dall’università all’artiglieria

Corti dopo pochi mesi di vita universitaria, nel febbraio del ’41, fu chiamato alle armi e destinato al XXI Reggimento Artiglieria di Piacenza. Da lì passò alla Scuola Allievi Ufficiali di Moncalieri, da cui uscì con la nomina a Sottotenente d’Artiglieria. Alla conclusione del corso, essendo nel primo decimo della graduatoria, poté scegliere la destinazione al fronte; scelse il fronte russo, che raggiunse nel giugno ’42. Il suo scopo preciso era “conoscere il mondo comunista”.

Medaglia d’onore

Dopo aver stabilito il fronte sul Don, nella seconda metà di dicembre l’esercito italiano ricevette l’ordine di abbandonare le postazioni e di ritirarsi. Senza automezzi e senza alimenti sufficienti, i reparti italiani, quasi tutti appiedati, si avviarono a una tragica ritirata. Per il suo comportamento eroico, Corti fu decorato con la medaglia d’argento al valore militare.

© Public Domain

Preghiera e Provvidenza

In ogni capitolo dei Diari, Corti si muove dentro lo sguardo della fede. Due presenze danno a essa espressione: la preghiera, con la centralità della Messa, e la Provvidenza, entrambe chiarissime nella coscienza di Corti fin dalla giovinezza grazie alla testimonianza della madre, figura determinante nella sua formazione, e dell’austero padre. Alla preghiera si affida prima di prendere una decisione per poi abbandonarsi alla volontà di Dio da ringraziare sempre perché è “il Creatore Onnipotente” (10 gennaio 1941).

Un disegno speciale…

Basti questo passo, breve ed eloquente: “Certo… la Provvidenza ha dei disegni speciali su di me. Alle volte io tremo al pensiero della mia indegnità anche ad essere solo un mezzo nelle mani del Signore. […] e allora prego e mi agito, e invoco il Cielo, finché ecco, un aiuto palese della Provvidenza in un qualsiasi caso, mi rende certo che la Sua mano mi dirige sempre sulla stessa strada, allora sono felice” (21 gennaio 1941).

Quanto accade viene visto e giudicato come disegno divino da accogliere.

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