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Dormire 8 ore a notte potrebbe salvarvi la vita

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Non si scherza col sonno… la ragione è semplice e allarmante: non dormire a sufficienza ha un impatto su tutto, dall’obesità al cancro. Se volete restare in forma, leggete!

Tutti i genitori hanno una relazione di amore-odio con il sonno. Vale a dire che è un piacere, poter dormire, ed è seccante non potere. Sembra del resto che sia spesso una delle prime lezioni che si impara quando si diventa genitori: un vero adulto deve sacrificare il proprio sonno e mantenere il sorriso. Smettiamola di dirlo controvoglia, che abbiamo bisogno di otto ore di sonno per funzionare a dovere, e piantiamola di ridurre il riposo notturno prima di un’ora, poi di due, poi di tre. Conseguenza diretta: siamo affaticati, storditi e distratti… questo può fare parte della nostra personalità, ma solo entro certi limiti

Non dormire a sufficienza può uccidere…

In effetti, la cosa veramente allarmante è che abbandonare il sonno per stare coi bambini, o per passare ore a fissare lo smartphone o la propria serie preferita, può nuocere alla nostra salute, secondo Matthew Walker, esperto in sonno. È il direttore del Center for Human Sleep Science (Centro del sonno) dell’Università di California a Los Angeles (UCLA) e ha recentemente spiegato al Guardian fino a che punto le idee che abbiamo sul sonno sono pericolose:

Se c’è una cosa che dico alla gente, è di andare a dormire e di svegliarsi alla stessa ora tutti i giorni, quali che siano le circostanze. Io prendo il sonno molto sul serio, perché ho visto i rischi. Quando sapete che dopo una sola notte in cui non si dorma che quattro o cinque ore i vostri meccanismi di autodifesa – quelli che attaccano le cellule cancerose che compaiono nel vostro corpo tutti i giorni – decadono del 70%, o che la mancanza di sonno è legata al cancro all’intestino, alla prostata o al seno, o anche che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha classificato ogni forma di lavoro notturno come probabilmente cancerogena, come potrete agire diversamente?

La mancanza di sonno è causa di molti mali

Matthew Walker non aveva previsto di studiare il sonno, aveva cominciato con pazienti colpiti da demenza. Solo che non riusciva a muovere significativi passi in avanti, nelle sue ricerche, fino a quando non si è reso conto che alcuni tipi di demenza attaccano i centri del cervello in rapporto col controllo del sonno. Allora ha creato un laboratorio del sonno per sorvegliare le onde cerebrali dei pazienti colpiti da demenza mentre dormivano.

I risultati hanno aperto le porte per le ricerche sul sonno. Il professore ha trovato che il sonno potrebbe essere un nuovo test diagnostico precoce per differenti specie di demenza. Ma la privazione del sonno (definita come meno di sette ore per notte) è gravida di conseguenze, e questo molto al di là della demenza. Essa gioca un ruolo nelle crisi cardiache, negli attacchi vascolari cerebrali, nel diabete, nell’obesità, nel cancro, nei problemi immunitari, nell’aggressività, nella dipendenza e nel disturbo bipolare

Una lista che merita già in sé stessa di porsi le domande giuste sul proprio sonno.

L’importanza di fare buone scelte

È un prezzo pesante da pagare per “essere adulti”. Certo, privarsi del sonno è talvolta inevitabile, perché i neonati e i bambini malati non hanno il nostro medesimo ciclo veglia-sonno. È evidente, e non si può certo biasimare un genitore che deve alzarsi di notte per nutrire il proprio piccolo. Ma sacrificare il sonno per rispondere a mail professionali, per lavorare o per guardare gli ultimi episodi della serie del momento non è responsabile. Anzi è una pessima decisione.

Allora abbandoniamo l’idea per la quale dormire meno sarebbe una marca d’onore per il lavoro, o che sia fico fare le chiuse sulle serie tv. È falso. Non aumentiamo la nostra produttività, si riduce semplicemente la nostra aspettativa di vita. La prossima volta che qualcuno vi dirà che nessuno ha “bisogno” di 8 ore di sonno a notte, rispondetegli che tutti ne hanno bisogno. Lo dice il dottore – nientemeno.

E se soffrite di disturbi del sonno, forse è il caso di andare a sentire uno specialista? Esistono delle soluzioni. La prima è quella di evitare la luce blu degli schermi, alla sera: turba il sonno. Cvd.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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