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La statua di Aylan donata dal Papa alla FAO: mai più profughi

ALBERTO PIZZOLI / AFP
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Il Papa durante la visita alla FAO si chiede se non sia una “esagerazione” introdurre nella lingua della cooperazione internazionale la “categoria dell’amore”? D’altra parte, ha spiegato nel suo intervento, “amare i fratelli”, prendendo l’iniziativa e senza aspettare di essere corrisposti, è il principio evangelico che trova riscontro in tante culture e religioni, diventando il “principio dell’umanità” nel linguaggio delle relazioni internazionali. “E’ auspicabile che la diplomazia e le istituzioni multilaterali alimentino e organizzino questa capacità di amare, perché è la via maestra che garantisce non solo la sicurezza alimentare, ma la sicurezza umana nella sua globalità. Non possiamo operare solo se lo fanno gli altri, né limitarci ad avere pietà, perché la pietà si ferma agli aiuti di emergenza, mentre l’amore – spiega Francesco – ispira la giustizia ed è essenziale per realizzare un giusto ordine sociale tra realtà diverse che vogliono correre il rischio dell’incontro reciproco” (Radio Vaticana).

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